Banca Generali, accelera la crescita nel trimestre: sviluppo dimensionale, diversificazione dei ricavi e ripresa dei mercati

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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2019.

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti della crescita in questi primi tre mesi dell’anno, non solo per la forza dell’espansione commerciale che ci proietta verso un nuovo massimo con segnali molto positivi dalla raccolta e dai flussi di nuovi clienti, ma soprattutto per la qualità di questi numeri specchio di una crescente diversificazione delle fonti di ricavo. Stiamo raccogliendo i frutti del grande lavoro fatto nei mesi passati, dove abbiamo impostato un nuovo modello di crescita sostenibile puntando sulla qualità e massima trasparenza nella relazione consulente-cliente, che ci sta premiando come conferma il contributo allo sviluppo della raccolta dalla struttura esistente, il riscontro alla consulenza evoluta e alle nuove soluzioni per la diversificazione, oltre che ai nuovi comparti della Sicav Lux IM. Abbiamo una serie di novità in rampa di lancio molto interessanti sia nell’ambito delle gestioni, sia nel dialogo digitale con le famiglie come nel caso del recente lancio della nuova e innovativa app di mobile banking; per queste ragioni guardiamo con grande fiducia e ottimismo alle prospettive della banca per i prossimi mesi”.

RISULTATI ECONOMICI AL 31 MARZO 2019

Il primo trimestre 2019 ha registrato una significativa crescita commerciale e reddituale favorita dalla qualità e versatilità di un’offerta che ha consentito ai private banker di cogliere le opportunità dalla ripresa dei mercati. Le masse gestite e amministrate sono salite a €61,1 miliardi (+8%) e i nuovi flussi netti sono stati pari a €1,4 miliardi (il 9,7% delle masse iniziali su base annualizzata). Considerando anche il mese di aprile la raccolta si avvicina ai 2 miliardi di euro. Le masse su base pro-forma, ovvero includendo le masse delle società in via di acquisizione (Valeur e Nextam), superano ampiamente i €63 miliardi a fine marzo.

L’utile netto è salito del 36% a €66,6 milioni realizzando il secondo miglior trimestre di sempre. Al risultato hanno contribuito i crescenti numeri della attività ricorrenti, maggiormente diversificate nelle fonti di ricavo, e il recupero degli investimenti sui mercati. I profitti trimestrali incorporano peraltro un impatto netto positivo pari a €1,7 milioni legato all’applicazione dei nuovi principi contabili IFRS 15 e IFRS 16.

Esaminando nello specifico le principali voci di bilancio si evidenzia:

Il margine di intermediazione è aumentato del 17% a €133,6 milioni (+15% al netto della rettifica per i nuovi principi contabili). Il dato ha beneficiato della crescita del margine d’interesse e delle commissioni nette, tra cui l’incremento delle commissioni variabili (performance fees) per €35,2 milioni in conseguenza delle mutate condizioni dei listini.

Le commissioni di gestione sono risultate pari a €155,0 milioni, in linea con il dato del quarto trimestre 2018 (-2% rispetto all’anno prima). La dinamica riflette la generale contrazione dell’esposizione al rischio da parte dei portafogli della clientela e il contemporaneo aumento delle posizioni di liquidità registrato nel corso del 2018 in conseguenza della volatilità dei mercati. La tendenza, tipica in momenti di incertezza, è ora in fase di progressiva normalizzazione. Infine, le commissioni bancarie e d’ingresso (€17,8 milioni +7,1%) sono salite grazie al crescente contributo di nuove iniziative che arricchiscono la diversificazione, tra cui si segnalano le attività di Consulenza Evoluta (BGPA) e le attività di collocamento di certificates e private placement.

Il margine finanziario si è attestato a €19,9 milioni contro i €28,5 milioni dello scorso anno. La variazione è legata principalmente al diverso contributo delle voci più volatili, le attività di trading, nel periodo (€4 milioni contro i €15,2 milioni dello scorso anno). Al contrario, il margine d’interesse è aumentato in misura significativa a €15,9 milioni (+19,9%) un dato ancor più positivo considerando l’impatto negativo per €0,85 milioni legato all’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 (su basi omogenee, il dato risulterebbe di €16,7 milioni +26,3%).

L’incremento del margine d’interesse è legato al progressivo reinvestimento della liquidità di fine anno e delle scadenze di titoli, con un trend che viene visto positivo per tutto l’anno. A fine marzo il portafoglio di tesoreria (99% in bond) è risultato infatti in crescita a €6,5 miliardi (+14% da inizio anno) per il progressivo reinvestimento della liquidità e l’ulteriore acquisizione di nuove masse nel periodo (depositi +3,1%). Il portafoglio confermava un profilo prudente con una duration complessiva pari a 1,8 anni e una maturity di 3,4 anni.

I costi operativi si sono attestati a €50 milioni (+7,5% rispetto su base annuale) per effetto dello sviluppo dimensionale, delle operazioni straordinarie e dell’accelerazioni dei progetti strategici in essere. Nella voce sono stati inclusi il trasferimento degli uffici direzionali nella Torre Hadid a Citylife e parte delle recenti acquisizioni quali costi straordinari per €1,2 milioni, parzialmente compensati dall’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 che ha generato un impatto positivo di €0,4 milioni. Al netto di queste componenti straordinarie, i costi operativi della banca mostrano una variazione del 5,8%, sostanzialmente in linea con la guidance che prevede a livello operativo un incremento compreso tra il 3-5% per i costi core2.

L’incidenza dei costi sulle masse complessive migliora ulteriormente a 33 bps (34 bps a fine 2018) e il cost/income ratio rettificato3, in particolare per le performance fees, è sceso al 40,2% (42,3% a fine 2018), confermando dunque l’efficienza operativa della banca.

Il trimestre include infine rettifiche di valore nette e accantonamenti per un totale di €2,1 milioni in netta contrazione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (€4,6 milioni) in virtù del miglioramento nel profilo di rischio dei titoli di Stato italiani detenuti in portafoglio, applicando i principi IFRS 9.

IFRS 16: PRIMA APPLICAZIONE

A partire dal 1 gennaio 2019 è entrato in vigore il nuovo principio contabile IFRS 16 che regola la rappresentazione di tutte le operazioni di leasing a bilancio. Nello specifico, il principio prevede che nello stato patrimoniale venga rilevata una passività sulla base del valore attuale dei canoni futuri in contropartita dell’iscrizione tra le attività del diritto d’uso (“the right to use, RoU”) del bene oggetto del contratto di leasing.

Successivamente all’iscrizione iniziale, il diritto d’uso (RoU) è oggetto di ammortamento lungo la durata del contratto o la vita utile del bene mentre la passività verrà progressivamente ridotta per effetto del pagamento dei canoni e sulla stessa saranno riconosciuti gli interessi da imputare a conto economico. Nello specifico il RoU di Banca Generali è stato quantificato in €136 milioni ed è stato previsto un periodo di ammortamento di 8 anni. La curva dei tassi da utilizzare per la definizione degli oneri del finanziamento è stata determinata sulla base della curva dei tassi swap alla data dell’01.01.2019 maggiorata di uno spread pari al rischio di credito del gruppo Assicurazioni Generali, desunto dall’andamento del CDS e applicata in base alla durata residua stimata dei contratti.

Rispetto alla precedente rappresentazione a conto economico per Banca Generali, pertanto, si registra una riduzione dell’aggregato delle spese amministrative (-€4,7 milioni), per effetto della riduzione della voce relativa ai canoni di locazione, controbilanciata da un incremento degli ammortamenti (+€4,4 milioni) e degli interessi passivi (-€0,85 milioni) rilevati in relazione alle passività finanziarie rilevate.

I RATIOS DI CAPITALE AL 31 MARZO 2019

I ratios patrimoniali hanno rilevato un impatto straordinario pari a 80 bps e 87 bps in sede di prima applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, rispetto al CET1 ratio e al Total capital ratio (TCR), rispettivamente. L’impatto si riferisce infatti alla ponderazione dei RoU al 100%, come le attività materiali, tra i rischi di credito.

Il CET 1 ratio al 31 marzo 2019 è risultato pari al 16,6% e il Total Capital ratio (TCR) al 18,0%.

RISULTATI COMMERCIALI

Le masse totali al 31 marzo 2019 sono cresciute toccando il nuovo massimo storico a €61,1 miliardi (+8% a/a, +6% da inizio anno). Su base pro-forma, ovvero includendo le masse delle società in via di acquisizione (Valeur e Nextam), queste superano i €63 miliardi. Le masse complessive nel periodo hanno evidenziato un sensibile incremento a livello di depositi e di risparmio amministrato (€16,1 miliardi, +22% a/a, +9% da inizio anno), riflettendo la forte avversione al rischio della clientela negli ultimi 12 mesi.

Le soluzioni gestite sono salite a €29 miliardi (+3% a/a, +6% da inizio anno), mostrando una buona tenuta nell’anno e una netta accelerazione nell’ultimo trimestre sfruttando la ripresa dei mercati finanziari. Tra le soluzioni che si sono più distinte si segnalano le nuove SICAV, LUX IM, che hanno dato impulso a fondi SICAV di casa che hanno raggiunto complessivamente i €5,9 miliardi di masse. Le soluzioni contenitore hanno raggiunto i €14,6 miliardi evidenziando in particolare una costante crescita del modulo assicurativo (BG Stile Libero a €8,1 miliardi, +9%).

Anche le polizze assicurative tradizionali hanno confermato la loro solidità con masse che hanno raggiunto i €16,0 miliardi (+6% a/a e +3,5% da inizio anno)

Si segnala inoltre che le masse sotto consulenza evoluta (BGPA) hanno raggiunto i €3,0 miliardi a fine marzo, con un incremento di €700 milioni nel trimestre e attestandosi al 5,0% delle masse complessive.

Si ricorda che la raccolta netta nel primo trimestre 2019 è stata pari a €1,411 milioni, di cui €0,6 miliardi in soluzioni gestite e assicurative e €0,8 miliardi in conti correnti e risparmio amministrato. La composizione della raccolta nel periodo riflette una graduale ripresa di interesse da parte dei clienti per soluzioni di pianificazione finanziaria di medio-lungo periodo.

Lo sviluppo commerciale è proseguito in modo sostenuto ad aprile: la raccolta netta del mese si è attestata a €545 milioni, portando il totale dei quattro mesi a sfiorare i €2,0 miliardi. Nel mese si è consolidata e rafforzata la ripresa di interesse da parte della clientela per le soluzioni gestite. La nuova SICAV di casa, LUX IM, è stata particolarmente apprezzata per l’innovazione e la versatilità delle soluzioni presenti ed ha realizzato una raccolta netta di €204 milioni nel mese e di €590 milioni da inizio anno.

Pur a fronte della ripresa della domanda per le soluzioni gestite e assicurative, la raccolta è risultata elevata anche in prodotti di liquidità (conti correnti e amministrato) con €339 milioni nel mese (€1.140 milioni da inizio anno) evidenziando il grande attivismo nell’acquisizione di nuova clientela che verrà progressivamente assistita nel pianificare le scelte di investimento di lungo termine.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

La ripresa dei mercati, guidata dalle rassicurazioni di un continuo supporto dalle banche centrali per i prossimi mesi e da fondamentali economici solidi dall’America e meno critici del previsto in Cina, ha favorito l’attenuarsi della volatilità consentendo ai risparmiatori di riavvicinarsi alle opportunità di una diversificazione nel gestito. La mole di liquidità nei conti correnti raggiunta in questa prima parte del 2019 riflette le potenzialità di crescita della consulenza finanziaria guidando le famiglie in una accurata pianificazione e protezione patrimoniale. L’offerta versatile e diversificata di Banca Generali, unita al profilo professionale dei propri private banker, la colloca in prima linea nel cogliere le occasioni di questa sfida. La crescita commerciale continua a svilupparsi a tassi superiori al mercato di riferimento e il posizionamento competitivo nelle soluzioni personalizzate e nelle proposte di investimento innovative, ne fanno sempre più un punto di riferimento anche tra la clientela private che oggi riguarda oltre il 70% delle masse della banca. Le prime settimane di aprile confermano questo trend di forte crescita della raccolta e l’interesse per le tematiche di wealth management e di consulenza evoluta favoriscono uno sviluppo delle nuove fonti di ricavo. In un clima di accortezza per le incertezze dei mercati e per le incognite geo-politiche che continuano a dominare la scena sulle Piazze Finanziarie, le prospettive restano per una progressiva crescita degli indicatori più importanti della banca.

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