Il gruppo Ferretti pensa ad un investimento a Taranto

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Ferretti Group, attivo nella nautica, vuole investire a Taranto in un’area industriale dismessa che negli anni ‘80 e ‘90 è servita per la spedizione delle piattaforme petrolifere off shore. L’orientamento è emerso in un incontro tra Alberto Galassi, nella foto, ad di Ferretti Group, e Mario Turco, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica. L’incontro è partito da una valutazione delle misure a sostegno del comparto nautico italiano. Il settore, strategicamente rilevante per l’Italia e primo al mondo per la costruzione di imbarcazioni sopra i 24 metri, conta oltre 180.000 addetti tra diretti e indotto. Galassi ha quindi espresso l’interesse di Ferretti Group per la realizzazione di un polo produttivo per la costruzione di scafi e sovrastrutture in materiale composito (vetroresina e carbonio), unitamente a un centro di ricerca focalizzato sulla realizzazione di modelli e stampi. Il sito individuato si trova nell’area ex Belleli a Taranto. Il Governo, attraverso il sottosegretario Turco, “ha offerto la propria disponibilità – annuncia l’azienda – per una fattiva collaborazione al progetto, quando riprenderanno le attività industriali del settore nautico oggi sospese in osservanza delle disposizioni per la prevenzione della diffusione dell’epidemia da Covid-19”. Turco, intanto, domani parteciperà ad una riunione di Confindustria Nautica. “L’insediamento del gruppo Ferretti a Taranto sarebbe per il territorio una grande opportunità di sviluppo e di riconversione economica per il nostro tessuto imprenditoriale – commenta il sottosegretario Turco -. Ringrazio l’amministratore delegato Galassi per l’interesse mostrato a realizzare a Taranto un insediamento produttivo nell’ambito della cantieristica nautica. L’iniziativa è un altro tassello alla costruzione del cosiddetto “Cantiere Taranto”, che intende favorire anche il coinvolgimento di privati”. Per Turco, “l’investimento si rende possibile anche grazie alle misure già approvate che riguardano la Zes Jonica e la Zona Franca doganale istituita e che puntano a creare un sistema integrato che permett insediamenti di prestigio e di livello internazionale come quello ipotizzato con il gruppo Ferretti, che peraltro potrà garantire anche livelli occupazionali e creare importanti sinergie imprenditoriali sul territorio”.

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