La Cina conquista l’America Latina a suon di dollari: piano da 250 mld

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093027227-3c4dd5a7-76c3-4af9-9313-a87cd119589e(Repubblica) Per la prima volta i Paesi riuniti nel cartello dell’America Latina e dei Caraibi (Usa e Canada esclusi) si sono ritrovati a Pechino. Il presidente Xi promette un decennio di contratti, and dall’energia all’agricoltura. Il Venezuela in ginocchio si è già assicurato 20 miliardi, l’Ecuador 7. Così il colosso asiatico vuole arare quello che fu il giardino degli Stati Uniti. Il piano europeo di investimenti di Jean-Claude Juncker è stato definito da oltre 300 miliardi. In realtà prevede fondi effettivi per soli 21 miliardi, for sale che dovrebbero essere in grado di generare altri investimenti da parte dei privati. Ma al momento le cartucce sono quelle. Ebbene, bisogna aggiungere uno zero e arrivare a 210 miliardi di euro, circa 250 miliardi di dollari, per avere idea delle munizioni che la Cina sta per sparare per crescere in America Latina.

Il presidente pechinese Xi Jinping ha promesso 250 miliardi di investimenti nel Sud America, nell’arco del prossimo decennio. Così, quello che una volta era il giardino di casa di Washington sta cambiando punto di riferimento, almeno dal punto di vista economico. Un disegno che ricorda molto quanto avvenuto in alcune parti dell’Africa.

A testimonianza della svolta epocale, come sottolinea l’agenzia internazionale Reuters, si lega il fatto che per la prima volta i leader della Community of Latin American and Caribbean States (Celac, 33 Paesi ad eccezione di Usa e Canada) si sono ritrovati guardacaso a Pechino per un summit di due giorni. Una decisione simbolica importante, accolta da Xi anche con la stima di relazioni commerciali in crescita a 500 miliardi di dollari nel corso dei prossimi dieci anni tra le due parti del Pacifico.

“Credo che questo incontro porterà a risultati proficui, darà al mondo un segnale positivo sul rafforzarsi della cooperazione tra Cina e America Latina e avrà un impatto di vasta portata sulla promozione della cooperazione Sud-Sud e quindi sulla prosperità per il mondo”, ha detto Xi. Gli ambiti di collaborazione indicati sono quelli dell’energia, della costruzione di infrastrutture, dell’agricoltura, dell’innovazione tecnologica.

Materie prime e sbocchi di mercato sono le ragioni dell’interesse cinese verso quell’area, indicati dall’analista politico pechinese Deng Yuwen. “Ovviamente, c’è anche il tentativo di competere con gli Usa per una maggiore influenza nella zona”, aggiunge. “Ma ora è difficile dire se questa strategia porterà a un indebolimento di Washington nell’area”.

In cambio, la Cina paga sotto forma di investimenti. Solo pochi giorni fa, il presidente venezuelano Maduro (che è alle prese con una profonda crisi, legata anche al calo del prezzo del petrolio, che mette a repentaglio la tenuta del Paese) ha annunciato investimenti da 20 miliardi di dollari da parte di Pechino. Anche l’Ecuador ha ottenuto linee di credito per oltre 7 miliardi.

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