Si può trovare l’ accordo sul nuovo stadio della Roma

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di Cesare Lanza

Scommettiamo che la Roma riuscirà a condurre in porto il progetto per lo stadio? A condizione, però, che punti sullo stadio, e solo sullo stadio e le indispensabili infrastrutture, rinunciando ai due grattacieli e all’aggiuntina di una speculazione, impropria e inopportuna. Alcune settimane fa avevo già avanzato questa scommessa, beccandomi proteste (e anche qualche insulto) da alcuni esagitati tifosi della Roma. Ci fu addirittura chi arrivò a dire che la giunta Raggi non contava nulla perché la Roma aveva già ottenuto in precedenza le autorizzazioni. Negli ultimi giorni, di fronte alle nuove perplessità dell’amministrazione capitolina, il dibattito si è riacceso: chiunque parla, molti strepitano. L’ultimo è Luciano Spalletti (che farebbe meglio a riflettere sui suoi errori, che stanno frenando la squadra giallorossa): «La Roma deve avere lo stadio, tutte le squadre devono avere il loro stadio», ha proclamato facendosi largo – ospite inatteso – a Sky. Una banalità 0 una sciocchezza? L’argomento, a parte gli interessi, in realtà sarebbe molto semplice.Mettiamo qualche puntino sulle «i»? 1.1 club (lo hanno fatto solo Juventus, Udinese e Sassuolo) hanno diritto a un loro stadio. Rispettando però regole e leggi. 2. I soldi chi li mette, Spalletti? Certo non può esserci spreco 0 sperpero di denaro pubblico. 3.1 club hanno diritto a risposte chiare e definitive. La giunta romana appare ancora incerta. 4. Il Comune ha il diritto/dovere di non consentire speculazioni. Virginia Raggi è stata attaccata con violenza anche perché, bocciando Olimpiadi e stadio (come aveva promesso), ha frenato interessi molto forti. Conclusione? Con buona volontà, accordo possibile.

di Cesare Lanza, LaVerità

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