Le aste dei francobolli giacenti entrano in Gazzetta Ufficiale

Share

Sul finire del 2018, quando gran parte degli italiani fremeva in attesa di vedere e festeggiare il crepuscolo dell’anno vecchio e l’alba di quello nuovo, all’Istituto poligrafico e zecca dello stato si preparava il testo definitivo del “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”, approvato irrevocabilmente il 29 dicembre alla Camera dei deputati e sottoscritto il giorno successivo dal presidente della Repubblica. Si è trattata di una vera e propria corsa contro il tempo, ça va sans dire, visto che la legge (è la 145 del 30 dicembre) sarebbe dovuta entrare in vigore il primo gennaio. “Motivi di massima urgenza”  hanno partita la pubblicazione in “Gazzetta ufficiale” come supplemento ordinario 62, ma senza le note attese; bisogna aspettare il 18 gennaio per avere il quadro completo.

Andando al succo della legge di bilancio, il provvedimento autorizza Poste italiane a realizzare delle aste per liberarsi dei francobolli in eccedenza (tale provvedimento è presente come comma 617 dell’articolo 1).

Nelle 211 pagine del testo, l’universo della posta rientra rientra in più di un’occasione..Non vi tediamo né vogliamo mettervi in confusione con i tanti commi che citano le poste. Vi riportiamo il più importante.  Il comma 908, che aggiorna l’articolo 9 della legge 158 del 6 ottobre 2017 (“Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni”). Questo comma permette anche alle amministrazioni pubbliche operanti nei paesi, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 165 del 30 marzo 2001 (“Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”), la possibilità di affidare in via diretta la gestione dei servizi di tesoreria e di cassa alla società Poste italiane. L’elenco delle realtà interessate è molto vasto. E riguarda le scuole, associazioni, consorzi, amministrazioni, scuole, aziende o comunque enti del servizio sanitario nazionale e così via.

Share
Share