La Francia pensa a limiti volume per cuffie e concerti

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Musica digitale, <a href= ricerca Samsung” width=”300″ height=”199″ />Il ministro della Sanità francese, Marisol Touraine, vuole inserire nell’imminente riforma del sistema sanitario anche dei provvedimenti per la protezione dell’udito, soprattutto dei più giovani, che introducano limiti al volume delle cuffie e degli amplificatori nelle sale concerto.

Per quanto riguarda le cuffie, ha spiegato la Touraine ai microfoni di Bfm Tv, l’obiettivo sarebbe di “garantire che non possano produrre un suono superiore a un certo numero di decibel”, e in particolare “vedere se si può fare in modo che qualcuno che porta le cuffie tutto il giorno non possa essere esposto a suoni troppo alti in permanenza”. In materia di concerti, invece, il ministero e i suoi esperti hanno avviato una “riflessione” sulla possibilità di imporre limiti alla potenza dei suoni emessi, soprattutto nelle sale più piccole.

“Non si tratta di vietare di ascoltare la musica – ha tenuto a precisare il ministro – Ascoltare musica è bellissimo, ma bisogna farlo per tutta la vita se si può. E quindi, non essere penalizzati in futuro a causa dei suoni troppo alti ascoltati quando si hanno 15 anni”. L’annuncio arriva dopo la pubblicazione di uno studio Ipsos secondo cui oltre il 75% dei giovani transalpini tra i 15 e i 30 anni ha già avuto problemi di udito, come orecchie che fischiano, acufeni o perdite temporanee della sensibilità in seguito a rumori molto forti. La maggior parte delle persone interpellate per la ricerca, oltre il 98%, dice di essere consapevole dei rischi che la musica ad alto volume comporta per le orecchie, ma solo una piccola parte utilizza precauzioni come protezioni uditive durante i concerti o piccole pause nell’ascolto quando utilizza le cuffie.

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