Ultime dal mondo delle auto. Il settore europeo chiede all’Ue un piano per la ripartenza con 25 punti

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Il settore dell’automotive europeo ha stilato un piano d’azione congiunto, in cui enumera 25 possibili azioni da intraprendere da parte dell’Unione europea e dei singoli Stati membri a sostegno della filiera in difficoltà. Il documento è stato siglato dalle associazioni europee che rappresentano l’intera catena di fornitura dell’auto in Europa – dai componentisti e fornitori di pneumatici, ai produttori di autoveicoli, concessionari e operatori dell’autoriparazione – per la ripartenza del settore e dell’economia dell’Ue. Il piano d’azione, afferma una nota, rappresenta il contributo delle associazioni della filiera automotive alle politiche da implementare per dare una risposta adeguata all’emergenza Covid-19 e ai suoi effetti, assicurando la salute pubblica, contenendo al massimo l’impatto sull’economia e mantenendo il focus sui principali obiettivi dell’attuale fase storica, quelli legati alla digitalizzazione e alla decarbonizzazione.  Il documento si articola in 25 raccomandazioni, tra le quali anche un programma coordinato di misure per il rinnovo del parco circolante dei veicoli in Ue. Tra queste l’implementazione delle infrastrutture di ricarica elettrica con almeno 1 milione di punti nell’Ue, la temporanea flessibilità nelle regole sulla concorrenza, misure di sostegno finanziario, il sostegno al rinnovo del parco veicoli attraverso incentivi.
L’industria automobilistica europea, ricorda la nota, conta per ben 13,8 milioni di posti di lavoro, il 6,1% del totale Ue e l’11,4% del manifatturiero; la tassazione frutta un incasso di 440 miliardi di euro, il settore frutta un surplus commerciale per l’Europa di 84 miliardi, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono pari a 57 miliardi.

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