Hewlett-Packard taglia 9mila posti di lavoro

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Hewlett-Packard (HP) la multinazionale statunitense dell’informatica ha annunciato un piano per il taglio tra 7.000 e 9.000 dei posti di lavoro come parte di un’iniziativa di ristrutturazione. La perdita di posti di lavoro prevista ridurrà la forza lavoro globale di circa il 16%. HP spera di realizzare un risparmio annuo di circa un miliardo di dollari tagliando i posti di lavoro e attraverso altre misure di riduzione dei costi.

Tuttavia, la ristrutturazione dovrebbe essere costosa a breve termine, la società stima, infatti, un miliardo di dollari di costi correlati entro la fine dell’anno fiscale 2022. HP impiegava l’anno scorso 55.000 persone. L’azienda ha già ridotto la sua forza lavoro negli ultimi anni come parte di una riduzione dei costi. A metà del 2018, ha annunciato che 4.500-5.000 posizioni sarebbero state tagliate.

HP sta lottando con il mercato in calo dei personal computer desktop e le stampanti e sta attraversando una fase di transizione anche a livello dirigenziale, con l’amministratore delegato Dion Weisler che l’1 novembre consegnerà le redini a Enrique Lores, un manager HP di lunga data.

Adnkronos

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