Mondadori rimanda a febbraio il lancio di Spy

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Gian Mattia D'Alberto / lapresse 23-04-2015 Milano scro Assemblea Azionisti Mondadori nella foto: Ernesto Mauri, Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori Gian Mattia D'Alberto  / lapresse 23-04-2015 Milan Mondadori AGM In the photo:   Ernesto Mauri, CEO Mondadori group

Ernesto Mauri, nei suoi anni di permanenza come amministratore delegato di Cairo editore (2003-2007), aveva affiancato Urbano Cairo nel lancio dei settimanali familiari Dipiù, Dipiù tv, Diva&Donna, a prezzo basso di copertina e larga diffusione, che avrebbero completamente stravolto il mercato italiano, con un successo senza precedenti.
Appena insediatosi alla guida di Mondadori, uno dei pallini di Mauri è quindi stato la realizzazione di un prodotto che andasse a fare concorrenza a Cairo e affini in quel segmento di mercato.
Segmento che grandi editori come Mondadori o Rcs avevano, piuttosto incredibilmente, lasciato sguarnito negli ultimi anni, concedendo a Cairo di diventare l’editore più importante in Italia nella fascia «settimanali».
Da alcuni mesi Mauri ha incaricato Alfonso Signorini, direttore di Chi, di mettere a punto il progetto Spy, un settimanale di gossip al prezzo di un euro. Il giornale avrebbe dovuto uscire in edicola questo ottobre. Ma tutto è invece slittato al febbraio 2017. Motivo?
Beh, innanzitutto si deve ancora lavorare su Chi (il settimanale di cronaca rosa per eccellenza), in un’operazione di sviluppo e di miglioramento del prodotto per giustificare il prezzo di copertina di 2 euro, creando un solco di qualità più visibile rispetto a Spy, che costerà invece solo 1 euro.
Il nuovo periodico di gossip, poi, dovrà affinare ancora alcuni aspetti editoriali piaciuti meno durante le presentazioni informali agli investitori pubblicitari, tenutesi nelle scorse settimane. Rimane comunque una priorità per Segrate, e la sua uscita in edicola è certa.

Italia Oggi

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