Export ed e-commerce: il made in Italy è molto richiesto all’estero

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Due paesi grandi e ricchi, che hanno trovato nel made in Italy un porto sicuro al quale affidarsi

L’export vola, letteralmente. Il prestigio del marchio made in Italy, mai come in questo momento, sta facendo registrare dati da record per quanto concerne le esportazioni verso l’estero, soprattutto se parliamo del comparto agro-alimentare: da sempre una delle punte di diamante del nostro settore. Questa situazione così positiva, poi, viene confermata dai dati comunicati dall’Istat: secondo le ultime rilevazioni, infatti, i primi sei mesi del 2017 hanno fatto registrare un aumento delle esportazioni pari al +10,9%, battendo il record del 2016 anche per quanto concerne il fatturato, prima stabilizzatosi a circa 38 miliardi di euro.

Export ed e-commerce: un binomio indissolubile

Il boom dell’export dei prodotti made in Italy, alimentari o appartenenti ad altri settori, non sarebbe stato così decisivo senza l’indispensabile aiuto di Internet. Non è infatti un caso che, oggi, molte delle transazioni commerciali avvengano propriamente attraverso gli e-commerce, e lo stesso discorso vale per i prodotti esportati all’estero. Il motivo? Il commercio elettronico ha consentito di sviluppare una vasta campagna di marketing online senza alcun tipo di barriera geografica, e a costi estremamente ridotti rispetto ai classici canali promozionali. Inoltre, acquistare sul web risulta molto facile anche dall’estero, in quanto basta un semplice click per portare a termine le operazioni. Considerando il valore e l’apprezzamento del made in Italy all’estero, appare naturale questa esplosione dell’export. Al punto che l’e-commerce viene considerato di diritto come un settore sul quale investire anche in futuro.

Esportare attraverso l’e-commerce: come fare?

Fare export via e-commerce abbatte i costi interni ai mercati e consente, tramite software specifici, di automatizzare e di semplificare fasi delicatissime quali ad esempio la fatturazione e la spedizione. Ma per fare export con l’e-commerce bisogna innanzitutto affidarsi ad un corriere e a un team esperto in internazionalizzazione che sappia indirizzarti bene nel paese di entrata. Bisogna inoltre creare dei ponti con i collaboratori esterni, che rappresenteranno il canale di distribuzione diretto sul territorio. Qui è importantissimo valutare la loro affidabilità e per farlo è bene informarsi sul loro passato e avere uno strumento di valutazione in più; per scoprire tutto questo ci si può rivolgere a società di rating specializzate e richiedere un report estero con le informazioni commerciali sull’azienda in questione, così da aver delle garanzie in più sul partner con cui si deciderà di collaborare.

Aumenta l’export perché aumenta la domanda

Come sempre accade nei mercati, la vendita di un prodotto o servizio aumenta perché alla base vi è innanzitutto un aumento della domanda. Ed ecco che si configura la situazione perfetta per la nostra economia: da un lato il pregio del marchio Made in Italy (mai in discussione), dall’altro l’aumento della domanda dei nostri prodotti in paesi europei ed extra-europei molto importanti, come ad esempio la Germania e gli Stati Uniti d’America. Due paesi grandi e ricchi, che hanno trovato nel made in Italy un porto sicuro al quale affidarsi: soprattutto se parliamo dei prodotti agro-alimentari, amatissimi all’estero, che ha registrato un +10% nel primo semestre del 2017.

Sanremonews.it

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