Per Salvini, la scuola è la vera emergenza nazionale

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“L’emergenza nazionale in questo momento si chiama scuola: siamo l’unico Paese europeo che non ha certezze per studenti, famiglie, presidi e insegnanti”. Lo ha detto ieri il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della tappa genovese del suo tour in Liguria.
“In tutta Europa la scuola è già aperta o sta per riaprire in tranquillità e in sicurezza – ha sottolineato – con gli scuolabus, con la misurazione della febbre, senza mascherine e plexiglass, senza banchi con le rotelle: solo in Italia siamo arrivati a settembre senza un minimo di certezza neanche sulle coperture delle cattedre che saranno vuote a decine di migliaia alla riapertura delle scuole”. Alla domanda se la prudenza italiana non sia necessaria, visto che in alcuni Paesi, come la Germania, alcune scuole sono già state richiuse per l’emergenza Covid, Salvini ha risposto: “Un conto è la prudenza, un conto il caos: in questo momento in Svizzera i bimbi sono in classe senza problemi, banchi con le rotelle, senza paura e senza mascherine, con la maestra, coi compagni di banco, vanno in bagno”.
“Se mia figlia, che ha 7 anni, ha 37.6 cosa succede? Sta a casa lei? stanno a casa tutti? fanno i tamponi a tutta la scuola? agli insegnanti? L’ho chiesto al ministro: non è possibile non avere risposte”, ha detto ancora. Da Salvini poi una proposta: “Sostengo la richiesta di tanti medici di lavorare per reintrodurre la figura del medico scolastico. E’ stato un errore toglierlo. Penso che sarebbe una scelta saggia”.

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