Economia, eurozona: tagli alle tasse sul lavoro, la ricetta della crescita della Bce

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Per rilanciare la crescita dell’Eurozona i Paesi dovrebbero adottare una politica fiscale «growth-friendly», favorevole alla crescita, anche a parità di bilancio: semplicemente tassando meno il lavoro (l’Irpef è giudicata la tassa più «distorsiva»), riducendo il cuneo fiscale, e spostando le fonti di entrate sul versante dei consumi (con l’Iva) e della proprietà immobiliare.

Questa la strada indicata dalla Banca centrale europea in un’anticipazione del bollettino economico in pubblicazione giovedì. «È possibile fare più affidamento verso fonti di entrate meno distorsive, consumi e proprietà: tassare maggiormente quest’ultima va anche a favore dell’equità».

L’analisi si sofferma anche sulla spesa, che andrebbe maggiormente concentrata «verso la salute, l’educazione e le infrastrutture, dal momento che questi capitoli di spesa si sono dimostrati in grado di produrre effetti positivi di lungo termine sulla crescita, tagliando invece spese meno produttive».

Camillo Cipriani, Firenzepost

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