Alpitour rinnova l’offerta gastronomica

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Lo chef Simone Rugiati per i villaggi Bravo Club. Il presidente e ad Burgio: quest’anno cresceremo ancora

Dopo la flessione legata alla crisi, «in generale il settore turismo ha recuperato molto bene. La domanda c’è e tiene». Lo ha detto il presidente e amministratore delegato di Alpitour, Gabriele Burgio, a margine della presentazione a Milano delle nuove proposte di Bravo Club, marchio di villaggi del gruppo. Nonostante le difficoltà economiche del Paese, «sono sei anni che i risultati e il fatturato del gruppo Alpitour migliorano. Il 2018 è molto positivo e per il 2019 ci aspettiamo di migliorare ancora. Nel 2018 siamo passati da 46 milioni di Ebitda a 59,9 milioni. La crescita attesa del 2019 sarà legata anche all’investimento su aerei che consumano meno carburante». Quanto all’assetto del gruppo, «dopo le acquisizioni degli ultimi anni – spiega Burgio – il 2019 sarà l’anno delle pulizie di Pasqua, faremo un lavoro sull’architettura dell’azienda. Nelle crescita aziendali è normale, dopo i momenti di acquisizioni ci sono periodi di stabilità».

L’occasione specifica dell’incontro a Milano è stata la presentazione al pubblico dello chef Simone Rugiati, che si occupa anche di consulenze per la ristorazione; in questo ambito è nata la collaborazione di Rugiati con Bravo Club. Fra le altre cose, lo chef ha creato ad hoc le ricette di 20 primi piatti che andranno ad arricchire la proposta gastronomica dei Bravo Club di tutto il mondo.

La Stampa

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