Uno spreco la
nuova tessera sanitaria?
Di Italiasalute.it
I
farmacisti italiani, rappresentati da Federfarma, denunciano quello
che la federazione dei farmacisti definisce ''un clamoroso scandalo
nella sanità''. Si tratta di questo. Da molti anni le farmacie
italiane raccolgono tutte le informazioni sulle ricette e sulla
spesa farmaceutica pubblica, che vengono fornite entro tre settimane
all’Agenzia del farmaco del ministero della Salute: il tutto con
leadership in Europa e costi zero per lo Stato. Ora, il ministero
dell’Economia ha affidato alla Sogei (senza gara e sulla base di
criteri non resi pubblici) il compito di raccogliere gli stessi dati
nelle farmacie italiane. Il costo ufficiale è di 50 milioni di euro
all’anno, che salgono notevolmente tenendo conto di varie voci
accessorie e di oltre 4 milioni di euro di bonus fiscale a farmacie
che già forniscono gratuitamente gli stessi dati ogni
l’incompetenza e i rischi di chi sta mettendo in piedi un
nuovo inutile carrozzone. Infatti:
si spreca denaro pubblico per ottenere dati già disponibili
(altri ulteriori verrebbero forniti dalle farmacie sempre a
costo zero, con semplici adattamenti gratuiti del software
già in uso da anni) si complica la vita dei cittadini, dei
medici e dei farmacisti: per dirne una, il farmacista
dovrebbe pretendere da chi gli chiede un farmaco
rimborsabile la tessera sanitaria del destinatario del
farmaco, il che - in assenza di adeguata informazione della
popolazione – fa sì che il farmacista si trovi costretto a
rifiutare il farmaco o a farlo pagare a tutti coloro che
vanno a richiederlo per conto di un altro senza la sua
tessera sanitaria (familiari, badanti, colf, portinai,
amici, ecc.) con danno economico o complicazioni
insopportabili proprio per le fasce più deboli della
popolazione (poveri, disabili, non autosufficienti, soli,
ecc.) i farmacisti vengono inutilmente oberati di
complicazioni burocratiche, che peggiorano il servizio al
cittadino con nuove registrazioni e con il cambio di
tecnologie e sistemi informatici si espropriano il ministero
della Salute e l’Agenzia del farmaco del loro ruolo,
continuando a ridurre la salute ai soli aspetti economici,
nel mentre si riducono i poteri delle Regioni, rendendo
l’intero sistema farraginoso e meno efficiente di quello
attuale al fondo il sospetto è che in modo improvvido (per
esempio la sperimentazione avviata in Abruzzo è fatta su
dati incompleti) si voglia rendere impossibile da parte
delle farmacie la fornitura all’Agenzia del farmaco e ai
giornalisti dei dati dettagliati mensili sull’andamento dei
consumi e della spesa farmaceutica pubblica; infatti, se si
andrà avanti sulla strada intrapresa, per molti mesi e
probabilmente per anni il ministero dell’Economia non sarà
in grado di fornire dati affidabili e completi, perdendo
ogni monitoraggio della spesa solo per tacitare coloro, come
i farmacisti italiani, che anche recentemente sono stati in
prima linea nella denuncia dello sforamento della spesa
farmaceutica pubblica.
In questo modo, con la scusa della trasparenza e della
sacrosanta lotta agli sprechi sanitari, si foraggiano
soluzioni e strutture inadeguate, per di più con forti
rischi per la tutela della privacy del cittadino che con il
sistema attuale è stata garantita sia dai medici sia dai
farmacisti. Federfarma ha chiesto ai ministri Sirchia e
Siniscalco di pronunciarsi su questo incredibile esempio di
burocrazia centralistica spreca-risorse, che rende sempre
più difficile la vita dei cittadini ammalati, specie se
deboli e non abbienti.
Il Sistema TS di monitoraggio della spesa pubblica
sanitaria, si legge sul sito web della Sogei Spa, Sogei.it,
è in corso di realizzazione ed attua l'articolo 50 della
Legge 326 del 24 novembre 2003 (legge finanziaria).
Il Sistema TS permetterà allo Stato di conoscere e governare
l'andamento della spesa pubblica sostenuta per farmaci e
prestazioni specialistiche e di potenziare le verifiche sul
diritto alle esenzioni spettanti ai cittadini, monitorando
tutte le fasi di svolgimento della spesa: dalla prescrizione
alla prestazione.
Il Sistema permetterà anche di individuare le politiche e
gli interventi più idonei per una gestione ottimale della
spesa sanitaria, impiegando meglio il denaro pubblico
disponibile.
Il Sistema di monitoraggio ora in attuazione in Abruzzo, con
il coinvolgimento di 1 milione e 200 mila cittadini, si
articola in tre fasi:
- la distribuzione della Tessera sanitaria ai cittadini
residenti titolari del diritto all'assistenza sanitaria
- l'invio della nuova Ricetta alle ASL regionali
- la trasmissione telematica dei dati delle ricette da parte
delle strutture che erogano servizi sanitari |
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