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PRIVATO
Innamorarsi, l’unica ricetta per ritornare giovani
di Francesco Alberoni
Io continuo a vedere attorno a me gente innamorata. Poi magari si
separano, litigano, parlano male l’uno dell’altro, giurano di non
reinnamorarsi mai più, però, quasi sempre, a un certo punto ci
ricascano. E comunque quelle stesse donne che, solo a ricordare il loro
precedente marito, storcono la bocca disgustate, poi restano incantate a
guardare lo sceneggiato romantico Elisa di Rivombrosa o Orgoglio .
Insomma, perché maschi e femmine si innamorano e perché, per le donne,
l’amore appassionato è tanto importante? Non basta il sesso? Un’intera
generazione si è battuta per la libertà sessuale, l’ha conquistata, fa
ciò che vuole. Perché cerca ancora l’amore? Io sono convinto che
nell’individuo umano, e soprattutto nella donna, l’esperienza erotica
sia molto più intensa quando è accompagnata dall’amore. La pura
sessualità può bastare, almeno per qualche tempo, all’uomo, non a lei.
Leggiamo un brano di questa lettera. «Avevo vent’anni - mi scrive una
donna di cinquanta -, era il mio primo amore, un amore che mi ha dato
una gioia inimmaginabile, un piacere che non potrò mai dimenticare. Ho
provato veramente la beatitudine. Poi questo amore è finito, finito
male, perché lui non mi ha capito, non ha creduto in quello che gli
dicevo. Dopo di allora ho avuto tantissimi uomini, di ogni tipo. Perché
ero bella, molto bella, li attraevo come una calamita. Ma non ho più
provato la beatitudine di allora. Solo adesso che, dopo tanti, tanti
anni, amo nuovamente, solo adesso riprovo l’estasi di un tempo. No, la
sessualità è niente, se non ami. Quando è finito il mio primo amore
pensavo che la beatitudine che avevo provato non fosse qualcosa di
eccezionale, ero convinta che l’avrei provata altre volte, con altri
uomini. Invece non è più tornata per decenni. Non sapevo che fosse un
dono che ti viene dato solo raramente. E ora sono felice perché la
riprovo e mi accorgo che da sola vale tutta una vita, mentre una vita
senza di essa non vale niente».
Perché, almeno alla donna, il sesso non basta, perché le è
indispensabile anche il brivido dell’innamoramento? Per rispondere
ricordiamo che l’innamoramento è la sconvolgente esperienza emotiva di
una rinascita, di una nuova vita esaltante, meravigliosa. La donna si
sente ritornare nuovamente giovane, sente irrompere dentro di sé il
flusso di energie vitali, rinascere il desiderio, l’erotismo,
l’ebbrezza. E diventa più luminosa, più bella.
Da un punto di vista sociologico e psicologico l’innamoramento è lo
stato nascente di un movimento collettivo, cioè la creazione di una
nuova collettività, la coppia, e, all’interno di questa, la ricreazione
di noi stessi. Il mondo ci appare bello come il primo giorno, buono come
quando non è ancora comparso il male. Ci sentiamo fusi con la natura, e
il congiungimento sessuale con la persona amata, a livello profondo, è
la congiunzione primordiale, l’archetipo costitutivo della vita, da cui
si irradia la fecondità, la sostanza d’essere di ogni cosa. E’ quindi
nascita, genesi, creazione, paternità ma, soprattutto, maternità. L’uomo
spesso è sorpreso dall’innamoramento, ne ha paura. La donna no, lo
attende, lo sogna, lo vive come un momento pieno, esaltante della vita.
www.corriere.it/alberoni
Corriere della Sera 21-6-04
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