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GENOA, IL RITORNO DI ABBADIE

(c.lanza) Abbadie è stato un mito della mia adolescenza, quando vivevo a Genova, studiavo al ginnasio al liceo Andrea Doria e infuriavano le risse tra studenti genoani e sampdoriani. Classe purissima: se cerco un riferimento, vedo un cocktail tra Falcao e Kakà, tra Gren e Antognoni (forse il più vicino a lui, nello stile): più compassato e lento come tutti gli uruguagi, ma quando scendeva pallone al piede, a metà campo, senza scatto epperò con un dribbling stilisticamente inebriante, nessuno riusciva a fermarlo con le buone... Chiudo gli occhi e mi passano davanti le immagini che noi genoani di razza conosciamo bene, l'eterno sogno rossoblù. Sul più bello, Abbadie si bloccò a lungo(e poteva non esserci un colpo del destino avverso, in una felice storia genoana?) per una pleurite, o forse ancor peggiore malattia ai polmoni.  Grandissimo, Abbadie. Pensavo fosse morto. La notizia della sua visita è la migliore del mio week end, me l'hanno comunicata i fratelli Massimo e Maurizio Donelli, più giovani di me - quindi, purtroppo per loro, non hanno avuto il privilegio di vederlo in azione... ma solo di sentirne rievocare le gesta. Speriamo che l'inaspettato ritorno di Abbadie, per la cruciale partita con l'Empoli, non porti la disgrazia che puntualmente coincide con le commemorazioni. Ma se anche così fosse, nulla affettivamente e nostalgicamente cambierebbe: la scorza genoana si fa scalfire sempre, ma sempre resiste a tutto.18-12-04

IL GENOA RIABBRACCIA ABBADIE, BANDIERA DEL DOPOGUERRA - CAMPIONE INVITATO DA SOCIETÀ;DOMENICA SARÀIN TRIBUNA A MARASSI

(ANSA) - GENOVA, 17 DIC - La Genova rossoblu ha accolto con grande calore questo pomeriggio all' aeroporto Cristoforo Colombo il ritorno di un mito del passato: Giulio Cesare Abbadie, leggendario campione uruguaiano del Genoa del dopoguerra, invitato in Italia dal presidente Preziosi e da tutta la società.
Abbadie, sbarcato addirittura in anticipo proveniente da Montevideo, via San Paolo e Milano, militò nel Genoa per quattro stagioni alla fine degli anni cinquanta.
Ad accoglierlo l'ex giocatore ha trovato i rappresentanti della società rossoblu e una cinquantina di tifosi, che gli hanno subito messo una sciarpa al collo.
Abbadie, 74 anni, è sembrato sorpreso da tanto entusiasmo e clamore suscitati dal suo arrivo: "Anche in Uruguay - ha raccontato - i giornalisti mi hanno intervistato alla vigilia di questo viaggio. Ho accettato con gioia l'invito del presidente Preziosi e domenica sarò allo stadio per tifare Genoa nella gara con l'Empoli. È una grande emozione per me tornare qui dopo tanto tempo".
Abbadie ha poi ripercorso alcune delle tappe più belle delle sua lontana esperienza in rossoblu: un derby vinto con la Sampdoria o quando il Genoa umiliò il Milan di Liedholm e Schiaffino per 5-1. Inevitabile anche un riferimento ad Aguilera, altro uruguayano entrato nel cuore dei tifosi: "Sta bene e si ricorda del Genoa con affetto", ha detto Abbadie.
L'ex giocatore resterà a Genova sino a martedì prossimo, ospite della società. Domenica allo stadio con lui ci saranno anche alcuni ex compagni, Beccatini, Gandolfi e Delfino per spingere il Genoa verso la serie A nel match di cartello della serie B con l'Empoli. (ANSA).