CELO' CELO' MAMANCA - Bologna

“Celo, celo, mamanca”. Così è chiamato il mercatino dell’antiquariato, che a Bologna ogni giovedì occupa un piccolo spazio in piazza VIII agosto da quasi tre anni, dopo aver abbandonato la sua sede storica di via Valdonica. I nuovi frequentatori, d’istinto, lo cercano in mezzo alla piazza e qualche volta si allontanano senza averlo visitato. Sembra quasi voglia rimanere in un cantuccio per modestia. Tra i ventuno espositori, qualcuno brilla per competenza e professionalità. In particolare, tre banchi sono gestiti da librai preparati ed appassionati (Antonio, Valerio, Massimiliano), che offrono anche edizioni abbastanza rare e a prezzi più che abbordabili. Consigliano, suggeriscono e per soddisfare i desideri degli acquirenti, su richiesta, procurano testi che non sono esposti. Uno di questi tre librai, offre anche vecchissimi fumetti, riviste femminili dei tempi della nonna, settimanali arcinoti per aver tenuto al corrente parecchie generazioni su quello che succedeva nel mondo, giornali satirici anche preziosi, vecchi proclami e lettere scritte da personaggi famosi, oltre a cartoline illustrate ed altro materiale cartaceo, molto ricercato dagli appassionati del settore. Su un altro banco, invece, tra santini, letterine natalizie, targhe americane e materiale pubblicitario, si scoprono bellissime etichette di vini e liquori, vecchie bustine di figurine da collezione, ancora piene, come si acquistavano dal giornalaio tanti anni fa, oltre a bustine vuote di prodotti usati in cucina (lievito, zafferano, pepe, eccetera). Il tutto esposto ordinatamente ed in perfette condizioni.

Valutazione: buono

Curiosità: il nome dato al mercatino, deriva dalle parole usate dai bambini che mostrandosi le figurine per scambiarsi i doppioni, dicevano in dialetto emiliano: “Ce l’ho, ce l’ho, mi manca!...”.