MARCO
BALDINI

Nome: Marco
Cognome: Baldini
Luogo e data di nascita: Firenze 03/09/1959
Età: 49 anni
Professione: Presentatore radio- televisivo
Stato civile: Coniugato
Figli: Nessuno
Marco Baldini è un conduttore radiofonico italiano.
E' nato da una famiglia molto semplice.
Il papà era un ex guardia fili della SIP, mentre la
mamma Sandra una casalinga che ha badato alla casa ed ai
suoi 3 figli: Marco di 49 anni, Lucia di 47 anni e Paolo
di 41 anni.
Dopo aver iniziato a soli 21 anni a lavorare per alcune
radio toscane insieme a Marco Vigiani, ha esordito su
scala nazionale con Radio Deejay, per la quale ha curato
diversi programmi (Baldini Ama Laurenti, Tutti per
l'una, Baldini's land, Marco Baldo Show) e nel 1987 ha
condotto per Videomusic il programma On the air.
Ha avuto diversi problemi personali che lo hanno portato
prima all'allontanamento da Radio DeeJay per poi
approdare, per un breve periodo a Radio Italia Network,
dove ha condotto assieme alle Fave, Angelo e Max, un
programma dal nome Le Fave del Mattino.
I problemi personali continuano ed è costretto a
lasciare anche RIN.
Ha lavorato dal 2004 fino al 2008 per Radio2 sulla quale
ha condotto con Fiorello il programma Viva Radio2, sulla
base di un format dai due già collaudato su Radio Deejay
nel 1992, con la trasmissione Viva Radio Deejay.
In occasione della trasmissione televisiva Stasera pago
io... Revolution, condotta su Rai Uno dallo showman
siciliano nel 2004, Baldini ha condotto la versione
radiofonica del programma, occupandosi dei collegamenti
dalla Radio, ed interagendo anche in voce con il
conduttore in una serie di sketch già collaudati nella
trasmissione Viva Radio2.
Nel settembre 2005 è uscito il suo primo libro dal
titolo Il Giocatore (ogni scommessa è debito), dove
racconta con pungente autoironia tutta la sua vita.
Nel 2007 ha partecipato al torneo di poker delle
celebrità organizzato da SKY Sport.
Nel gennaio 2008 ha condotto, insieme a Fiorello, il
minishow in dieci puntate Viva Radio Due... minuti, in
onda su Rai Uno subito dopo il telegiornale delle 20.
Nell'estate del 2008 conduce su Radio2 il programma "Più
estate per tutti". Il programma, che va in onda nella
fascia oraria dalle 8 alle 9.30 presenta alcune
divertenti gag, con le rubriche Vox Populi (la voce dei
radioascoltatori viene registrata in segreteria
telefonica e mandata in onda "senza filtri"), Scandalo
al sòla (dove un radioascoltatore racconta una truffa
subìta), Goletta Marrone (racconti di vacanze
sfortunate), Non è mai troppo tardi (Assurde lezioni di
giapponese) e l'immancabile Premio Bancarella, che
consiste in un improbabile oggetto di plastica
rigorosamente "made in china" e che viene assegnato allo
spettatore che invia l'SMS più originale.
Nel settembre 2007 Marco ha sposato Stefania Lillo; a
fargli da testimone è stato l'amico Fiorello.
Nel 2008 è uscito al cinema il film "Il mattino ha l'oro
in bocca", tratto dalla sua biografia "Il Giocatore
(ogni scommessa è debito)", con Elio Germano (nel ruolo
di Baldini), Corrado Fortuna (in quello di Fiorello),
Martina Stella e Laura Chiatti.
«Non avrei immaginato che la mia storia sarebbe finita
sul grande schermo. Sono contento che Patierno non abbia
tirato fuori un film melodrammatico. Mica sarebbe stato
difficile, visto le cose che racconto nel mio libro.
Cose anche dure, forti. Perché scrivere è stato come
sdraiarsi sul lettino dello psicanalista. Il film invece
è una commedia. Agra ma anche sorridente. E questo mi
sta bene».
Baldini ha una geografia tutta sua di Firenze. Tra
nervi, cuore e ricordo. A cominciare dalle parte sud
della città. «Abitavo in via del Bandino, il tragitto
delle mie giratine era sempre quello: viale Giannotti,
viale Europa. E via Giovanni delle Bande Nere, dove
c'era una sala ippica che cominciai a frequentare a 12
anni.
Ho scoperto il gioco da piccolissimo. Ora ho mollato le
scommesse. Mi sono buttato sul Texas Holden, un tipo di
poker dove non punti soldi, ma vinci motorini, auto,
elettrodomestici. Premi da lotteria. Come diceva Matt
Damon ne "Il giocatore", è l'Università del poker».
A Sesto Fiorentino c'è stato il primo microfono: «Radio
Sesto International.
Un nome ambizioso, in realtà uscivi dal pianerottolo e
già non la sentivi più».
Ma tutto è nato a piazzale Michelangelo: «Io, Carlo
Conti, Panariello, Pieraccioni la sera si andava lassù
per sentire Radio Luxembourg, che trasmetteva la musica
più ganza.
Poi si tornava a Radio Firenze e si faceva i bischeri,
pensando di essere dei grandi».
A Radio Fantasy regnava la goliardia: «Con Gianfranco
Monti ci facevamo gli scherzi in diretta. Io mi
divertivo a spengere la luce dello studio mentre, a
tarda sera, negli inverni bui, leggeva il notiziario.
Lui si tirava giù i pantaloni e mi mostrava il didietro
mentre lanciavo i dischi».
Poi sono arrivate Radio Antenna 3, Radio Firenze e Lady
Radio, sulle cui modulazioni di frequenza lo ascoltò
Claudio Cecchetto, che lo portò a Radio Dee Jay.
Infine, Sergio Valzania, direttore di Radio Due,
l'artefice definitivo del suo successo.
Oggi, quelle poche volte che torna a Firenze ascolta
Radio Blu. Roba da tifosi viola, e lui in Prandelli ci
crede eccome.
«Tutte le emittenti sono uniformate, non esiste più quel
localismo che era la loro specificità. I network hanno
trionfato, e con loro la globalizzazione, che ha portato
più professionismo ma meno nerbo. Una volta Marco di
viale dei Mille dedicava una canzone a Lucia di piazza
delle Cure.
Pochi metri erano un mondo d'amore e di note. Ora anche
sulla radio più piccola senti dediche da Aosta a
Palermo».
I dj parlano tutti uguali. Impostati. Baldini difende
invece l'accento locale, «ho fatto anche un corso di
dizione, ma la mia toscanità si sente. Perché alla gente
piace chi è se stesso. Chi si concede. Soprattutto noi
toscani, perché siamo diretti, immediati».
Ed è per questo che i grandi network stanno dando la
caccia ai conduttori fiorentini, da Rtl a Radio Dee Jay
: «Io capostipite di una nuova scuola fiorentina? E'
troppo presto per dirlo».
Sicuramente Baldini è qualcosa di più di un dj
radiofonico. In tivù, a Viva Radio 2, ha cantato,
ballato, recitato gag: «Il merito è tutto di Fiorello.
E' stato lui a dirmi: buttati.
L'ho fatto, alla mia maniera. Cioè, goffo.
Alla gente sono piaciuto. Perché sono uno qualunque che
prova a far da spalla a Rosario.
I bambini sono impazziti, perché hanno un senso del
buffo tutto loro. Mi trattano come uno zio che ha
scordato a casa il naso da clown».