FABRIZIO CORONA


NOME: FABRIZIO MARIA
COGNOME: CORONA
LUOGO DI NASCITA: CATANIA 29/03/1974
ETA’: 34 ANNI
DOMICILIO: MILANO
STATO CIVILE: SEPARATO IN ATTESA
DI DIVORZIO
FIGLI: CARLOS MARIA 6 ANNI



Fabrizio Corona socio ed amministratore di un'agenzia fotografica di Milano, la Corona's, e titolare dell'omonima linea di abbigliamento, nasce a Catania, in una famiglia di giornalisti, figlio di Vittorio (scomparso prematuramente pochi giorni prima dell'arresto del figlio per lo scandalo di "Vallettopoli") e nipote di Puccio.
Nel 2001 si è sposato con la modella croata Nina Moric e che tutt’ora definisce il più grande amore della sua vita. Dalla loro relazione è nato Carlos Maria “ la cosa più bella che ho”. Il 2 aprile 2007 Nina annuncia di aver chiesto la separazione legale. A detta di Fabrizio il loro rapporto si era già incrinato da un paio d’anni e non facevano altro che litigare. Afferma di aver provato a recuperare le cose senza riuscirci. Oggi il loro rapporto così come lo definisce Fabrizio è “normale, sai avendo un figlio….”
Attualmente, è sentimentalmente legato all’ex “naufraga” Belen Rodriguez, la loro è una relazione giovane “sto molto bene con lei…ci frequentiamo, sono molto sereno e felice e da due mesi dormo a casa sua. Stiamo tranquilli a casa, ascoltiamo la musica, parliamo molto e facciamo molto l’amore”
Fabrizio racconta che la sua è stata un’infanzia serena e felice, circondato dall’affetto dei numerosi familiari. Sui suoi attuali rapporti taglia corto. Ha due fratelli: Francesco (36 anni) e Federico (20 anni), con loro non si frequenta molto anche se Federico lavora con lui, a detta sua “gli voglio molto bene ma li vedo poco per i miei innumerevoli impegni lavorativi”. Con la madre, Gabriella ha un rapporto conflittuale, si vedono pochissimo ma sono legati da un affetto sincero.”i nostri rapporti attualmente non sono dei migliori”. La prematura scomparsa del padre ha rappresentato per lui l’evento più doloroso della vita. Pur non essendosi dilungato nella descrizione dei suoi rapporti familiari ha sottolineato che, quando il padre era ancora in vita, lui e l’ex moglie andavano a volte a pranzo a casa sua, e che quello era il momento in cui Fabrizio riusciva a vedere i suoi familiari.
Tra i parenti, ricorda con affetto la nonna paterna Rita, di 98 anni “quando vado in Sicilia la vado sempre a trovare”.
Fabrizio detesta qualsiasi tipo di forzatura, è uno spirito libero al punto da affermare “sono un cazzone, odio le imposizioni e le istituzioni…”. Le sue vicissitudini personali rimangono nella sfera del privato “non ho pianto neanche quando è morto mio padre o quando sono finito in carcere”. Sostiene che sono poche le cose che lo commuovono e che ancora deve scoprire cosa effettivamente potrebbe suscitargli questo sentimento.
Ama la musica italiana e quello che lui definisce “il rock melodico-triste”. Non potrebbe vivere senza allenarsi quotidianamente e non ha una particolare passione per la lettura “non leggo mai”. Rivela un amore per il mare perchè gli dona senso di libertà e benessere.
Non percepisce il domani e non riesce a proiettarsi nel futuro “Non immagino nulla…non penso di arrivare ai 44 anni!”
Imprenditore di successo, in alcune interviste ha affermato pubblicamente che il motto della sua vita è “chiunque quando vuole può fare e ottenere quello che vuole” e ancora “Io sono come Robin Hood, rubo ai ricchi per dare a me stesso”
Per Fabrizio il lavoro è di primaria importanza,tanto da non andare mai in vacanza. La sua forte passione per l’ attività che svolge, lo ha portato di fatto a tralasciare anche gli affetti più importanti, infatti pur amando i suoi familiari non riesce a vederli spesso, per mancanza di tempo. Non è un caso che tutti quelli che lui definisce i suoi amici gravitino all’interno della sua sfera lavorativa “ per forza lavoro sempre”.
A causa delle varie vicissitudini giudiziarie la sua vita ha subito un brusco cambiamento, “Avevo un’impresa con trenta impiegati, una famiglia, sono stato arrestato senza motivo, mia moglie mi ha lasciato e mi sono trovato improvvisamente senza niente”.
È stato arrestato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, nell'ambito dell'inchiesta potentina denominata "Vallettopoli". È stato in prigione 77 giorni, divisi fra il carcere di Potenza (33 giorni) e il Carcere di San Vittore di Milano. Il 29 maggio 2007 gli vengono concessi gli arresti domiciliari.
La vicenda è stata ampiamente seguita dai media italiani (quotidiani, trasmissioni televisive), sia in merito alle vicende strettamente giudiziarie che nei risvolti polemici e di gossip (attacchi di Corona ai magistrati inquirenti, presunte conseguenze dell'accaduto sul suo rapporto matrimoniale, ecc.). Sfruttando l'onda di popolarità, Corona pubblica sia una canzone (Corona non perdona) sia un libro (La mia prigione).
In seguito, il 29 febbraio 2008, viene rinviato a giudizio, mentre Lele Mora viene prosciolto dalle accuse.
Ci sono poi una serie di Infrazioni stradali da lui commesse che risultano essere le seguenti:
Il 7 marzo 2007 è stato arrestato da una pattuglia dei carabinieri a Milano per violenza e resistenza a pubblico ufficiale dopo essere stato fermato dagli stessi agenti a seguito di alcune infrazioni al codice della strada. La mattina seguente viene rilasciato. Il giorno seguente viene di nuovo sorpreso alla guida, nonostante la patente gli fosse stata sospesa a tempo indeterminato.
Il 2 gennaio 2008 è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Varese per guida senza patente. Alla guida di un fuoristrada Hummer, Corona avrebbe esibito un passaporto sostenendo di aver dimenticato la patente nella sua abitazione. A questo punto gli agenti hanno effettuato un controllo, scoprendo che non risulta essere mai stata rilasciata alcuna patente a Fabrizio Corona. In realtà esiste una licenza intestata a Fabrizio Maria Corona, che però è attualmente revocata.
Il 19 gennaio 2009 è stato nuovamente denunciato dai Carabinieri a Milano per guida senza patente in via Montenapoleone, alla richiesta della patente Corona ha mostrato il passaporto ed i militari hanno accertato che non era ancora rientrato in possesso della patente di guida facendo scattare la denuncia.
Il 23 gennaio 2009 è stato ripreso da Striscia la Notizia alla guida di una Ferrari, dove mostra, al termine dell'intervista, il foglio rosa.
Questo l’ elenco degli arresti riguardanti le banconote false:
Il 3 marzo 2008 è stato fermato dalla Polizia Stradale di Orvieto assieme ad alcuni amici dopo aver tentato di pagare in un autogrill usando banconote false; bloccati dagli agenti lungo l'autostrada, tentano di disfarsi di alcune banconote poi risultate false. Di conseguenza, Corona è stato tratto in arresto ed accompagnato alla sezione di polizia di Orvieto assieme ad altre due persone. Durante una perquisizione nella sua casa milanese sono state rinvenute altre banconote false e una pistola di piccolo calibro.
Fabrizio Corona ha pagato con euro falsi anche il 28 febbraio 2008 in due bar dell'aeroporto di Fiumicino. Qui, oltre ai carabinieri dell'aeroporto, si sono messi al lavoro anche i colleghi del comando antifalsificazione monetaria secondo i quali le due banconote da 100 euro spese da Corona fanno parte di una partita già nota alle forze dell'ordine.
Il 5 marzo 2008 Corona patteggia accettando la condanna a un anno e mezzo per detenzione e spesa di denaro falso, scagionando inoltre le altre due persone coinvolte. (N.B. le vicissitudini giudiziarie di Fabrizio sono state frutto di una ricerca su internet).
Fabrizio ritiene che la sua partecipazione alla Fattoria, rappresenti un modo per potersi allontanare dai ritmi incalzanti che caratterizzano la sua vita. “Riposarmi mentalmente, staccare il cervello dal lavoro, dal cellulare e da tutti gli impegni”. Fabrizio spera che questo programma lo aiuti a far capire al pubblico e ai magistrati che lo hanno accusato che tipo di persona sia realmente.







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