Maria Monsè con Gianfranco e
Massimiliano Gallo
Maria
Monsè a teatro con la televisione nel cuore
“In tv mi stanno piacendo i reality come La fattoria
4. Noto lo zampino di Cesare Lanza
che non ama i buonisti ma preferisce puntare su
personaggi più contorti”

di Andrea Curreli
A Maria Monsè la
televisione italiana piace davvero tanto. La fa, la
guarda e la commenta con una particolare predilezione
per i reality show. Ora si prende una piccola
pausa per coltivare un'altra sua grande passione: il
teatro. Dal 27 marzo al 26 aprile sarà impegnata
al Teatro dei Comici di Roma con la commedia di
Gianfranco Gallo Ti ho sposato per ignoranza.
Un nuovo impegno che si aggiunge al suo prestigioso
curriculum lavorativo. Nata artisticamente sul piccolo
schermo con il programma per ragazzi Go-Cart del
1995, la Monsè ha spaziato per anni tra film, fiction e
tantissima tv. Il ruolo di opinionista sia in Rai che in
Mediaset è particolarmente apprezzato dal pubblico.
Mamma felice della piccola Perla e, come precisa lei,
"donna realizzatissima", ha anche trovato il tempo per
scrivere tre libri: Il Monsè pensiero, Il
Metodo Monsè e infine la fiaba per bambini Perla
e le meraviglie del mare. Abbiamo parlato con la
showgirl alla vigilia del suo esordio nel teatro
capitolino.
Partiamo dalla commedia Ti ho sposato per
ignoranza.
"Sono felice di aver questa scelta anche se ho dovuto
rinunciare ad alcuni appuntamenti televisivi. Abbiamo
fatto poche prove ma sono entusiasta della commedia. Una
bella emozione diversa da quella che ti può dare la
televisione o il cinema".
Qual è il suo giudizio sulla
tv tricolore?
"E’ molto criticata perché è diventato un posto dove si
lavano i panni sporchi pubblicamente. Questa 'lavanderia
industriale' è un aspetto positivo della tv. Un tempo
c’era il varietà ora entrano nelle case degli italiani i
problemi della quotidianità".
Sfrutto la sua dote di opinionista. Tre programmi
molto diversi tra loro e tre giudizi: Grande Fratello,
Ruota della Fortuna, Porta a Porta?
"Consiglierei tutti e tre i programmi per motivi
diversi. Il Grande Fratello ha il merito di far
comprendere i giovani, è uno spaccato di vita vissuta
che va sul video. La Ruota della Fortuna è
un’istituzione. Porta a Porta invece è importante
perché aiuta ad acculturarsi".
Cosa guarda in tv una che la
tv la fa?
"Guardo tantissima televisione perché poi vengo invitata
a commentare alcuni programmi. Mi stanno piacendo i
reality show, tra questi La Fattoria.
D’altronde sono stata una contadina mancata. Dovevo
partecipare alla terza edizione del reality
allora condotto da Barbara D'Urso, ma aspettavo Perla e
rinunciai”.
Cosa pensa di questa edizione della Fattoria?
“Mi piace e difendo a spada tratta Linda Battista.
Rispetto a quella condotta da Barbara D’Urso è diversa e
decisamente più aggressiva. Diciamo che i vecchi
contadini erano più bonaccioni. Nella Fattoria 4
noto lo zampino di Cesare Lanza (autore del programma
ndr) che non ama i buonisti ma preferisce puntare su
personaggi più contorti”.
Come Fabrizio Corona. Lei lo
avrebbe invitato come concorrente?
"No perché non sono una che ama quel tipo di
personaggio. E’ un po’ montato".
Come è cambiato il suo
rapporto con il mondo dello spettacolo dopo la nascita
di Perla?
"Sono una mamma realizzatissima e questo mi basta. E’
cambiato perché ad esempio ho rifiutato di firmare un
contratto come riserva del reality La Talpa
proprio per dedicare tempo a lei".
Si identifica con l'etichetta
di “prezzemolina”?
"Non ho mai letto questa definizione riferita a me. Ma
prezzemolina delle feste direi di sì, dei salotti
assolutamente no. Se lavori in questo ambiente e non hai
un padreterno che veglia su di te, è un modo, forse
l’unico, per aiutarti in maniera pulita".
Tiscali.it, 27-3-09