usa-algeria, leggermente favoriti gli americani perchè hanno più ritmo


di andrea colacione

 

Alle 16.00 a Pretoria scenderanno in campo anche Stati Uniti ed Algeria in un match che si preannuncia molto aperto ma che vede almeno sulla carta gli americani favoriti. Entrambe le squadre finora si sono ben comportate ma hanno dimostrato di possedere più di un pregio ed al tempo stesso più di un difetto. La squadra ottimamente guidata da Bob Bradley ha mostrato un’ottima condizione atletica, una buona organizzazione tattica ed un centrocampo molto dinamico, in grado di eseguire bene sia la fase di copertura che quella di costruzione del gioco. Tuttavia la difesa, almeno in parte non è all’altezza, specie nei due centrali Onyewu e Demerit, forti fisicamente ma decisamente lenti ed impacciati, soprattutto quando devono affrontare attaccanti rapidi, mentre l’ attacco ha poca qualità, anche se Altidore, il terminale offensivo è molto potente in progressione e sa difendersi bene dalle marcature avversarie.

Qualità che però non si sposano con la lucidità in zona gol, problema parzialmente risolto, almeno fino ad oggi con la capacità d’inserimento dei centrocampisti. Altidore alla vigilia del match non si sentiva troppo bene e per questo non si è allenato ma andrà sicuramente in campo contro i magrebini e farà coppia con Buddle che invece gioca nei Los Angeles Galaxy. A centrocampo invece la novità sarà Edu che gioca con i Rangers di Glasgow e che verrà inserito al posto di Torres con Donovan e Dempsey come esterni offensivi nella posizione di partenza ma con ampia libertà di inventiva su tutto il fronte d’ attacco. Per il resto a centrocampo il leader sarà Michael Bradley, il figlio del cittì che ha confermato di possedere qualità e quantità; infine la difesa che come detto è l’anello debole della squadra si affiderà all’esperienza del portiere Howard che gioca da tempo nell’Everton e del capitano Carlos Bocanegra ex Fulham ed ora al Rennes in Francia.

Il destino degli Usa dipende da loro stessi, visto che con una vittoria otterranno il pass per gli ottavi, mentre in caso di pareggio dovranno sperare nella Slovenia che contro di loro si è salvata grazie ad un clamoroso gol annullato nel finale. Gli americani che avevano destato già un’impressione molto positiva nella Confederations Cup di un anno fa, vogliono almeno gli ottavi di finale e sono convinti di potercela fare, anche se il suo cittì ha già ammonito: “In questo match sarà molto importante andare in vantaggio per primi”. Ed ha ragione, visto che l’Algeria se segnasse per prima si arroccherebbe in difesa, affidandosi a qualsiasi tipo di ostruzionismo. Se le qualità migliori degli americani sono la condizione atletica, l’organizzazione tattica, la velocità ed un forte spirito di gruppo, quelle dell’Algeria invece sono il possesso palla e la discreta qualità di palleggio di qualche centrocampista. Ma manca un uomo gol e soprattutto non si va quasi mai al tiro come si è già visto contro Slovenia ed Inghilterra. In casa algerina indovinare lo schieramento che manderà in campo il cittì Saadane è più di un rompicapo, così come è difficile comprendere chi saranno i prescelti in attacco, per risolvere il problema gol che sembra permanente.

Sarà 4-3-1-2, 3-5-2 0 3-4-2-1? E poi davanti giocheranno due mezze punte come Ziani e Matmour oppure verrà inserita dall’inizio una punta di ruolo come Ghezzal (Siena) o Djebbour (Aek Atene)? Nessuno può saperlo fino al fischio d’inizio tranne il cittì e gli stessi giocatori. L’Algeria comunque articolerà come al solito una manovra compassata nella fase iniziale, cercando le verticalizzazioni finali visto che dispone di qualche mezzala tecnica come Ziani (Wolfsburg) e Matmour (Borussia Monchengladbach). Per il resto può fare affidamento a centrocampo sui solidi Yebda (Portsmouth) e Lacen (Racing Santander), mentre in difesa i migliori sono Belhadj, anche lui del Portsmouth che è seguito da Roma e Lazio e Yahia (Bochum), l’uomo che ha regalato la qualificazione con il gol decisivo segnato all’Egitto. Per l’Algeria è già una festa essere tornata ad un mondiale dopo molto tempo ed aver persino fermato l’ Inghilterra; oggi le Volpi del Deserto proveranno a compiere l’impresa cercando di superare gli Stati Uniti, magari affidandosi al blocco franco-inglese che gode di maggiore esperienza ma se dovesse andare male non sarà una tragedia per nessuno.

IL PRONOSTICO:

Vedo leggermente favoriti gli americani perché hanno più ritmo ed un centrocampo più forte fisicamente e più rapido nelle ripartenze ma il match è molto più aperto di quanto si possa immaginare. L’Algeria punterà a tenere il più possibile il pallone tra i piedi dei propri giocatori, mentre gli Usa cercheranno verticalizzazioni improvvise. Due filosofie completamente differenti ma alla fine dovrebbe essere una partita piuttosto aperta e divertente, anche perché il pareggio non serve sicuramente all’Algeria e molto probabilmente neanche agli americani. Andrea Colacione consiglia la vittoria degli Stati Uniti che comunque va giocata con moderazione.




23-06-10