URUGUAY-FRANCIA, POTREBBE ESSERE UNA GRANDE SORPRESA!



di Andrea Colacione

E’ da questa gara che può arrivare la prima grande sorpresa della Coppa del Mondo 2010. Sorpresa che però a pensarci bene rientra ampiamente nella logica. Infatti l’Uruguay se è vero che si è qualificato al mondiale solo grazie al quinto posto conquistato nel megagirone sudamericano, dopo esser caduto al Centenario contro la traballante Argentina ed aver avuto la meglio nel doppio spareggio contro Costarica (1-0 a San José in trasferta ed 1-1 al Centenario) quarta nella zona Concacaf è altrettanto vero che appare ben più solido ed equilibrato della balbettante Francia, vittima dei fumi del suo cittì Raymond Domenech. Inoltre la Celeste vanta individualità importanti e si è persino permessa il lusso di lasciare a casa Martinez, reduce da un signor campionato con il Catania e la nuova stellina del Palermo, quell’Abel Hernandez che pur essendo appena ventenne è stato già etichettato come “La Joya” (il gioiello). Ma procediamo con ordine e cioè partendo dal pacchetto arretrato. Oscar Washington Tabarez, ex allenatore in Italia del Cagliari e del Milan oltre che del Boca Juniors può contare in porta sul talento di Fernando Muslera che dopo esser stato ingiustamente crocifisso oggi si è ritagliato un ruolo importante come guardiano laziale. Davanti a lui in uno schema che dovrebbe essere di base il 3-4-1-2 giostreranno da destra a sinistra uno tra Godin e lo juventino Caceres (ancora per poco!), il granitico Diego Lugano e Mauricio Victorino oppure Scotti ma attenzione a non sottovalutare la variante del 4-3-1-2.

Una difesa non troppo rapida ma che agendo bloccata garantisce qualità nel gioco aereo, senso del piazzamento, esperienza e quella giusta dose di cattiveria in perfetta linea con la tradizione uruguagia. Nel centrocampo a quattro dovrebbero partire titolari i cursori Maximiliano Pereira (Benfica) ed Alvaro Pereira (Porto) chiamati a correre come forsennati su tutto il fronte delle rispettive fasce mentre al centro Diego Perez (Monaco) ed il napoletano Walter Gargano dovranno garantire filtro e geometria. Ma è l’attacco il fiore all’occhiello della Celeste. Infatti Tabarez dovrebbe schierare il palermitano Edison Cavani un ragazzo che ha trovato il giusto equilibrio grazie alla fede evangelica alle spalle di Diego Forlan e Luis Suarez. Forlan a 31 anni dopo aver vinto ben due scarpe d’oro ha appena griffato il trionfo in Europa League dell’Atletico Madrid. Ha quasi raggiunto i 200 gol in carriera (21 li ha regalati proprio al suo Uruguay) ed oltre ad una raffinata tecnica è un killer delle aree di rigore visto che si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Luis Suarez invece è dotato di una velocità, una tecnica ed un fiuto del gol fuori dal comune, tant’è che quest’anno nell’Ajax ha superato abbondantemente quota trenta. Dietro di loro poi ci sono l’esperto attaccante Sebastian “El loco” Abreu del Botafogo uno che si fa sempre rispettare ed il talentuosissimo Sebastian Fernandez, gioiello degli argentini del Banfield.

Dall’Uruguay alla Francia dove c’è da mettersi letteralmente le mani nei capelli. Infatti la Federazione per risparmiare non ha accelerato l’investitura di Laurent Blanc, lasciando in mano la panchina ad un cittì che ha fatto più danni della grandine e che come premio ha guadagnato molto. Da giocatore era chiamato “Attila” o “Spezzagambe” etichette di cui andava molto fiero, mentre da allenatore a parte una promozione con il Lione e qualche piazzamento accettabile con l’under 21 non ha mai vinto nulla. Eppure ha allenato la generazione d’oro dei Zidane, Henry e Thuram, tanto per fare tre nomi a caso. E tanto per rimanere in tema come tutti sanno si è qualificato alla fase finale di questa edizione solo grazie allo scandaloso mani di Henry che ha soffocato in gola il giusto urlo ai ragazzi irlandesi di Trapattoni. Certo quattro anni fa è arrivato in finale contro l’Italia in Germania ma anche allora la sua squadra giocava decisamente male. Domenech, figlio di un muratore e di un’operaia fa la formazione consultando l’oroscopo e passa con disinvoltura dal catenaccio ad uno spregiudicato 4-2-3-1, idea dell’ultimo minuto che però non ha prodotto lo straccio di un bel niente ed anzi con questo schema è riuscito persino nell’impresa di perdere 1-0 con la Cina in amichevole. Sta antipatico a tutti in patria e fuori ed ha atteggiamenti quasi sempre sopra le righe come quando venne beccato a fare bagarinaggio fuori dagli stadi ad Usa ’94. Passando all’attualità come dicevamo ieri ha lasciato a casa fior di giocatori come Frey, Benzema, Mexes, Menez e Tremoulinas ed ha deciso di mettere in mediana delle mezze punte pure.
Per l’esordio mondiale pare però aver fatto marcia indietro, ricollocando due schermi a protezione della difesa. Davanti al talentuoso Lloris, “le gardien” del Lione, in difesa appunto dovrebbero agire da destra a sinistra Sagna, Gallas, Abidal ed Evra appena promosso capitano. A centrocampo almeno in partenza i due filtri dovrebbero essere Toulalan del Lione ed Aliou Diarra dei Girondins de Bordeaux. Le tre mezze punte dovrebbero essere Ribery, Gourcouff e Malouda, mentre l’unico terminale offensivo sarà Nicolas Anelka con i vari Henry (non più indiscusso neanche a Barcellona!), Gignac e Cissè pronti all’occorrenza. E’ vero che le tradizioni nel calcio un po’ contano ma da un cittì come Domenech nonostante possa contare su tanta qualità francamente è lecito aspettarsi di tutto: in negativo.

IL PRONOSTICO: Se l’Uruguay ci crede fino in fondo potrebbe davvero giocare un brutto scherzo ai galletti francesi che come è accaduto più di una volta (parole di Thuram!) potrebbero non seguire le indicazioni della loro “pittoresca” guida. Gli ultimi test per i transalpini sono stati deprimenti ed è per questo che se la Celeste manterrà i nervi saldi e leggerà bene la gara può far sua l’intera posta anche perché davanti è davvero “tanta roba” per dirla con il linguaggio di Luciano Spalletti. Per questo io dico doppia chance 1X per andare abbastanza sul sicuro ed 1 per provare a vincere molti soldi.

11 Giugno 2010