svizzera-honduras, secondo colacione vittoria sicura della svizzera


di andrea colacione

 

La Svizzera nonostante la sconfitta subita dal Cile è messa piuttosto bene dal momento che in pratica sarà sufficiente sconfiggere l’Honduras per approdare agli ottavi di finale. Un compito tutt’altro che proibitivo dal momento che i “catrachos” si sono rivelati come da pronostico una delle formazioni più vulnerabili di tutto il mondiale. Il cittì tedesco Hitzfeld che guida una Svizzera oggi più che mai multietnica dovrà rinunciare per l’occasione allo squalificato ex laziale Valon Behrami, sostituito da Tranquillo Barnetta e probabilmente anche a Senderos che ha ancora problemi ad una caviglia e che verrà rimpiazzato da Von Bergen. Per il resto andrà in campo la squadra tipo con Lichtsteiner e Ziegler sugli esterni di difesa; Inler e Huggel nel cuore del centrocampo con ai loro lati Barnetta e Fernandes (match winner contro la Spagna) ed infine in attacco il solito ballottaggio a tre per due posti. A contenderseli saranno il 30enne capitano Alexander Frei, il talento emergente Derdiyok ed il 35enne congolese Nkufo, fresco vincitore con il Twente della Eredivisie olandese. Frei che ha uno score di 40 reti in nazionale e che attualmente milita nel Basilea non sta vivendo certamente uno stato di forma esaltante ma è il capitano ed ha dalla sua esperienza, personalità e fiuto del gol. Per questo dovrebbe partire dall’inizio insieme all’armadio Nkufo con il supertalento Derdiyok, prodotto del Basilea ma che ora milita nel Bayer Leverkusen pronto ad entrare nella ripresa a prescindere dal risultato del momento. Gli svizzeri sono nettamente superiori all’Honduras e possono approfittare al meglio dello scontro “caliente” tra cileni e spagnoli. I rossocrociati che hanno una difesa di ferro ed un portiere ricco di talento come Benaglio oggi però dovranno cambiare atteggiamento nel match che verrà disputato a Bloemfontein: dovranno essere loro a fare la partita, cercando di segnare più gol possibili, almeno se vorranno raggiungere il primo posto. Di contro c’è un Honduras che aldilà delle frasi di circostanza del suo cittì, il colombiano Rueda ha palesato davvero troppi limiti per poter impensierire chiunque e non potrà certamente farlo contro gli elvetici che in difesa a prescindere dalla lentezza dei centrali sono ben organizzati grazie all’apporto dei centrocampisti in interdizione. I centroamericani hanno invece una difesa di burro che solo per un caso non è stata seppellita di reti dal Cile e dalla Spagna. A centrocampo il solo Wilson Palacios (non è un caso che gioca nel Tottenham) ha dimostrato di essere un giocatore di livello mentre l’attacco che teoricamente era il reparto più consistente non ha prodotto nulla visto che il 36enne Pavon, trascinatore durante le gare di qualificazione ha ormai le pile scariche, almeno per questi palcoscenici e visto che David Suazo per problemi fisici e di condizione generale ha perso gran parte di quella velocità con cui ha incantato a lungo il pubblico cagliaritano del Sant’Elia. La Svizzera andrà avanti, mentre gli honduregni sono già pronti a salire sull’aereo.

IL PRONOSTICO: Match senza storia: difficilmente finirà in goleada dal momento che l’attacco elvetico è piuttosto stitico ma non sono in discussione né la vittoria e né il fatto che la porta di Benaglio dovrebbe rimanere inviolata. Andrea Colacione consiglia di scommettere sulla vittoria dei rossocrociati, sul no goal (segna solo la Svizzera) e sul risultato esatto di 2-0 oppure in alternativa di 3-0.




25-06-10