La Spagna ormai ha rotto il ghiaccio e dopo aver vinto l’Europeo del 2008 vuole finalmente un trionfo nella Coppa del Mondo. Oggi però nella grande classica contro il Portogallo, in un gara ricca di temi, il compito non sarà per niente agevole perché i lusitani vogliono “matare” la squadra di Del Bosque. Cristiano Ronaldo e compagni hanno propositi tutt’altro che arrendevoli come è giusto che sia in questi casi e foto e titolo del giornale portoghese “Record” rendono perfettamente l’idea su ciò che hanno in testa. Nell’edizione odierna Record rappresenta il fuoriclasse in versione torero mentre sfida il toro con in mano la maglia della sua nazionale. Anche il titolo è quanto mai originale e suggestivo visto che recita: “Hoje grande faena” (oggi grande corrida) ed aldilà di qualsiasi simbolismo rispecchia in pieno il significato del match serale di Capetown. Un match che sarà molto aperto e combattuto; un match che promette scintille sin dalle prime battute, visto che in campo ci saranno numerosi fuoriclasse e numerosi giocatori di temperamento.
Per tutelare gambe e spettacolo è stato designato l’arbitro argentino Héctor Baldassi in possesso di una notevole autorità e di una grande esperienza, visto che ha già sul groppone un centinaio di gettoni in ambito internazionale. Questo derby presenta inoltre numerosi incroci a cominciare dalle panchine. Il cittì portoghese Carlos Queiroz successe al collega Vicente Del Bosque alla guida del Real Madrid nel 2003 in un clima più che mai infuocato. Infatti Del Bosque che era reduce da un ciclo fantastico con le merengues venne allontanato da Florentino Perez con modi tutt’altro che gentili e senza alcun tipo di riconoscenza. Ma fa parte del passato ed entrambi i cittì interpellati su questo tema usano il giusto fair-play. “E’ solo una curiosità – afferma lo spagnolo – ma non c’entra nulla con il match di oggi”, mentre il portoghese esprime parole di elogio per il collega. “Ho grande rispetto per lui come cittì – afferma Queiroz – e per ciò che ha saputo fare sulla panchina del Real Madrid”. Entrambi con le rispettive affermazioni hanno mostrato un alto senso di responsabilità ma in campo già si sa che sarà tutta un’altra musica visto che una partita come questa non può essere definita normale; stasera in campo e sugli spalti l’atmosfera non potrà che essere “caliente”. Un altro tema dell’ incontro sarà Pepe e soprattutto Cristiano Ronaldo contro i loro compagni del Real Madrid, più Simào e Tiago che giocano sull’altra sponda della città e Miguel che invece milita nel Valencia.
I compagni di squadra Sergio Ramos ed Arbeloa tirano fuori la ricetta per fermare lo scalmanato Ronaldo. “Dovremo intensificare la marcatura – afferma Ramos - senza perderlo di vista un attimo per non fargli ricevere il pallone in modo comodo, soprattutto quando è nei pressi dell’area di rigore perché anche se ha poco spazio con la sua mobilità è bravo a cercarselo e a trovare la mattonella per calciare in porta”. Arbeloa è invece ancora più dettagliato: “Cristiano non può avere una marcatura fissa perché spazia su tutto il fronte dell’attacco e non dà mai punti di riferimento; accettare il duello nell’uno contro uno è un suicidio, per questo avremo bisogno di poter contare anche sull’aiuto dei centrocampisti che ci devono dare una mano a fargli ricevere il pallone sempre spalle alla porta, altrimenti sarà letale con la sua tecnica e la sua velocità supersonica”. Del Bosque nella conferenza stampa della vigilia è tornato sull’argomento allargando però il discorso anche su altri aspetti. “Non siamo ossessionati da Cristiano Ronaldo – ha affermato il cittì di Salamanca – perché dobbiamo temere un po’ tutto il Portogallo che ha dimostrato di essere una squadra molto organizzata sia in attacco che in difesa e che grazie al lavoro di Queiroz gode di un’ottima condizione generale”. Poi fa un riassunto su quanto fatto dai suoi ragazzi nella prima fase.
“La sconfitta con la Svizzera non è stata per niente salutare; quando si perde una gara del genere subentra un po’ di angoscia ed anche noi l’abbiamo vissuta ma non avevamo bisogno di alcuna cura di umiltà poiché la prestazione era stata buona; comunque siamo stati bravi a recuperare ed ora arriviamo agli ottavi nel miglior modo possibile”. Del Bosque confermerà il suo solito 4-4-2 con cui ha battuto il Cile visto che ha recuperato anche Xabi Alonso; l’unico dubbio potrebbe riguardare la scelta tra Arbeloa (molto più difensivo) e Capdevila che invece spinge molto di più. Anche il cittì del Portogallo ha fatto un ampio quadro della situazione, affrontando vari argomenti. “Per noi – ha esordito Queiroz è un onore essere qui a giocarci il passaggio ai quarti in una gara così ricca di fascino; mi aspetto un incontro molto complicato per entrambe le formazioni visto che in campo ci saranno creatività, rapidità e grandissima tecnica. Abbiamo uno stile di gioco molto simile ma tra noi e la Spagna esiste una differenza a livello tattico”. Poi entra nel dettaglio dell’incontro: “Dovremo essere molto precisi nei passaggi e molto bravi sia a difendere che ad attaccare bene perché la Spagna è una grandissima squadra che non si è laureata per caso Campione d’Europa”. Parole lucide le sue per tutto l’arco della conferenza. “Non abbiamo ancora incassato un gol? Si è vero ma le partite non si vincono con le statistiche; noi abbiamo un’ambizione tremenda (dice proprio così) perché vogliamo provare ad essere il miglior Portogallo di sempre ed oggi contro la Spagna le nostre possibilità saranno identiche alle loro perché si tratta di due grandissime squadre”.
Il suo però dovrebbe essere un modulo più abbottonato; un 4-5-1 di partenza pronto a trasformarsi in un 4-2-3-1 in fase d’attacco dove saranno decisivi i costanti movimenti di Ronaldo ed i frequenti inserimenti in zona centrale di Raùl Meireles. Queiroz deciderà solo all’ultimo se mandare in campo Duda e Danny che hanno ancora qualche acciacco mentre finalmente potrà utilizzare Deco, molto importante perché ha tecnica ed esperienza da vendere a questi livelli. Per il resto dovrebbe giocare Pepe a protezione della difesa così come è accaduto contro il Brasile, mentre tutti gli altri centrocampisti saranno impegnati sia in copertura che nella creazione del gioco, avendo piedi buoni ed essendo molto duttili. Entrambe vogliono vincere a tutti i costi; Spagna-Portogallo è come Argentina-Brasile: racchiude significati non solo sportivi ma anche una storica rivalità socio-culturale .
IL PRONOSTICO: E’ alquanto probabile che la Spagna prevarrà sul possesso palla in quanto terrà maggiormente in mano l’iniziativa ma occhio perché anche il Portogallo è una squadra molto tecnica ed è assai pericolosa in contropiede. Inoltre i lusitani hanno una difesa molto solida e sono organizzati, perciò il match è più aperto di quanto possa sembrare in apparenza. Quando in campo c’è gente come Xavi, Iniesta, Torres e Villa da una parte e Raùl Meireles, Deco e Cristiano Ronaldo dall’altra può davvero accadere di tutto. Prevedo un match intenso ed equilibrato che potrebbe anche essere risolto ai calci di rigore su cui gli spagnoli si sono allenati abbastanza nei giorni scorsi. Andrea Colacione vede la Spagna leggermente favorita ma non esclude affatto il pareggio. La quota è irrisoria ma per questo match se si vuole andare sul sicuro bisogna puntare la doppia chance 1X o in alternativa il segno “gol” di entrambe.