slovenia-inghilterra, squadra inglese attualmente inaffidabile ma puntiamo sulla loro vittoria

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L’Inghilterra è ad un bivio: o si riaccende o fa la fine della Francia. O sarà rinascita o sarà bufera, da lì non si scappa. Capello ed i giocatori hanno ben chiaro in testa questo concetto, tant’è che per una volta hanno messo da parte le polemiche, cercando di ricompattare il gruppo e di farsi coraggio a vicenda. I conti, se mai ci saranno, verranno fatti solo alla fine. Dell’Inghilterra che aveva dominato il proprio girone di qualificazione finora in Sudafrica non si è visto nulla; si è tutto disciolto come se in campo fossero andati undici giocatori diversi. Ed invece sono sempre gli stessi, ma nel frattempo sono accaduti molti fatti e molti scandali.
Non poteva essere altrimenti nel paese dei tabloid e degli eccessi; qualche sbronza, qualche rissa e qualche storia di tradimento fanno da sempre parte della storia del costume del calcio inglese. Una volta in campo però i calciatori hanno sempre dato il fritto, hanno sempre mantenuto ritmi quasi insostenibili, hanno sempre imposto il loro orgoglio ed il loro ardore. Contro Usa ed Algeria non si è visto nulla di tutto ciò, anzi aldilà della grave lacuna sui portieri (lo si sapeva già!) e del problema causato dall’infortunio di Rio Ferdinand che ha reso insicura la difesa inglese, ciò che più ha stupito finora è stata la totale mancanza della squadra sul piano della tenuta atletica. Il ritmo che è il dna del calcio inglese, improvvisamente è divenuto il problema principale.
Per il resto si sono visti giocatori insicuri ed una squadra senza idee con le stelle (Gerrard, Lampard e Rooney) incapaci persino di inventarsi almeno uno, solo uno di quei colpi che li hanno consacrati stelle di prima grandezza del firmamento calcistico. Ma oggi contro la Slovenia, avversario decisamente abbordabile, Capello e la squadra hanno la grande occasione di riscrivere la storia di questo mondiale dell’Inghilterra. Per farlo non bisognerà pensare agli infortuni dei centrali difensivi Ferdinand, King ed alla squalifica di Carragher (peraltro inguardabile!), alla cattiva condizione fisica di Rooney, all’assenza di Bridge per i noti problemi causatigli da Terry, alla ribellione pubblica dello stesso ex capitano Terry che voleva imporre la presenza di Joe Cole, suo compagno nel Chelsea ed alle foto osé di Ashley Cole, ripudiato dalla moglie. E non bisognerà pensare neanche a chi non c’è e magari avrebbe potuto far comodo (tipo Ashley Young, Bentley o Walcott sulle ali).
Si fa con quel che c’è a disposizione che comunque non è poco e deve bastare; si deve fare ad ogni costo, altrimenti sarà il peggior risultato in una fase finale dal 1958 ad oggi. E sarebbero in troppi a perdere: la Federazione che ha investito molto affidando pieni poteri ad un tecnico che ha la fama di vincente in tutti i sensi ed a tutti livelli; lo stesso tecnico che rimetterebbe in discussione il suo valore presente e futuro ed i giocatori che perderebbero la faccia di fronte ad un’intera nazione, parte della quale considera il football come un’ autentica religione. A tirare fuori un po’ di dignità ci ha pensato il nuovo capitano Steven Gerrard, tutto sommato uno dei meno indecenti. “Non abbiamo alibi: neanche quello del pessimo terreno di gioco di Port Elizabeth, dobbiamo solo concentrarci sulla gara, dimenticando la brutta prestazione contro l’ Algeria e soprattutto vincere ad ogni costo”.
Poi ha difeso i tifosi che hanno fischiato i giocatori scatenando la reazione a caldo di Rooney al fischio finale del match contro i magrebini: “I supporters hanno ragione; hanno speso molti soldi e noi li abbiamo ripagati nel peggiore dei modi”. Si riparte e si cercherà di trovare la scossa giusta sin dai primi minuti. Per trovarla Capello confermerà tra i pali Il quarantenne James e inserirà Upson al centro della difesa per lo squalificato Carragher. Ma è sulle fasce ed in attacco che vedremo qualche cambiamento più sostanziale. Infatti sul lato destro del centrocampo sono in ballottaggio Milner e proprio Joe Cole, tanto reclamato da John Terry, al posto di Lennon, molto deludente contro l’Algeria, mentre in attacco questa volta si punterà sulla velocità e sulla capacità di andare al tiro di Defoe, un attaccante capace di crearsi le occasioni anche e soprattutto da solo ed al tempo stesso anche di dare una mano a Rooney.
Se poi non dovesse funzionare, Il selezionatore di Pieris farà sempre in tempo a riportare la squadra al 4-4-1-1, inserendo un altro esterno e collocando Gerrard dietro ad un’unica punta, lasciando ovviamente a Lampard, altra grande delusione fin qui, le chiavi della manovra a centrocampo. Dall’altra parte Kek, cittì sloveno avrà certamente preparato una gara molto difensiva, visto che ha dalla sua ben due risultati su tre a disposizione. Nel suo 4-4-2, Mavric dovrebbe sostituire in difesa l’acciaccato Suler, mentre davanti la coppia Dedic-Novakovic dovrà essere abile a far ripartire il contropiede ed a sfruttare le poche occasioni a disposizione. Anche perché almeno sulla carta queste sembrano essere le uniche armi a disposizione degli sloveni, oltre al talento del portiere dell’Udinese Samir Handanovic, finora spesso fondamentale per la sua squadra.
IL PRONOSTICO:
L’Inghilterra attuale non dovrebbe offrire alcun tipo di affidamento ma nonostante la precaria condizione fisica, i molti dubbi di natura tattica ed i problemi all’interno dello spogliatoio a mio avviso in qualche modo troverà la chiave per venirne fuori. Uscire contro la Slovenia, squadra di modestissimi contenuti tecnici e fin qui molto fortunata, sarebbe davvero un’umiliazione troppo grande per un tecnico e per dei giocatori che hanno messo sempre e comunque l’orgoglio davanti a tutto e tutti. Per questo mettiamo anche noi da parte le paure e puntiamo decisi sulla vittoria dell’Inghilterra e perché no anche sull’under, visto che gli sloveni si difenderanno e che la squadra britannica come detto è in una condizione fisica piuttosto precaria.
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23-06-10
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