portogallo - corea del nord, favorito il portogallo


di andrea colacione

 

Cristiano Ronaldo da una parte ed i giocatori della Nord Corea dall’altra. Due storie di vita completamente differenti ma pur sempre due storie che appartengono alla pellicola del film di Sudafrica 2010. Da un lato l’asso del Real Madrid splendente in tutta la sua ricchezza tecnica ed economica e dall’ altro i poveri asiatici che avrebbero dovuto vivere quest’avventura come un sogno e che invece hanno rischiato di viverla come un incubo e non è ancora detta l’ultima parola.

Mentre i portoghesi ottenevano uno scialbo zero a zero frutto di una prestazione inguardabile contro la Costa D’Avorio, i nordcoreani incantavano tenendo clamorosamente testa al Brasile fino all’ultimo istante. La squadra guidata da Kim Jong-Hun è apparsa molto organizzata, disciplinata ed in qualche elemento persino discretamente tecnica. Ma a quanto pare non è bastato; infatti nel paese avrebbero trasmesso la partita in differita solo in caso di risultato positivo. E’ arrivata una sconfitta che ha il sapore di una vittoria ma nessuno ha celebrato gli eroici giocatori con gli occhi a mandorla. Il loro è un mondo differente; è un mondo governato da un leader tanto duro quanto implacabile. Si tratta di Kim Jong-II noto al mondo per la sua chiusura totale a qualsiasi tipo di apertura e per la severità con cui punisce tutti coloro i quali a suo dire non onorano fino in fondo l’immagine del paese all’estero. Ma questa volta il pericolo pare scongiurato, stando almeno alle parole del tecnico della nazionale Jong-Hun che ha fornito ampie rassicurazioni.

Ma non è tutto: infatti il cittì asiatico ci crede eccome affermando che l’obiettivo è quello di arrivare agli ottavi come minimo e poi possibilmente ai quarti. Per coltivare questo sogno i suoi ragazzi devono però assolutamente vincere oggi contro il Portogallo in un match che può essere una sorta di remake di Inghilterra ’66. In quell’occasione Pak Doo Ik e compagni dopo aver eliminato l’ Italia fecero tremare il Portogallo che vinse 5-3 con quattro gol di Eusebio dopo però esser stato sotto per 3-0. Ma Cristiano Ronaldo, la pietra più preziosa a disposizione di Carlos Queiroz questa volta non ha alcun dubbio: “Contro i nordcoreani vinceremo di sicuro perché abbiamo molte meno pressioni rispetto al debutto”. Mancherà ancora Deco che non ha recuperato dal problema all’anca sinistra ma Ronaldo spiega anche quale sarà la chiave del successo.

“E’ una gara fondamentale e tutti noi lo sappiamo bene, per questo scenderemo in campo più che mai determinati. Dovremo giocare con intelligenza, costringendo l’avversario all’errore”. Queiroz nel frattempo schiererà la squadra con il 4-2-3-1, puntando in difesa sull’esperienza e sulla solidità dei vari Paulo Ferreira, Bruno Alves e Ricardo Carvalho con in più la spinta sulla corsia sinistra di Fabio Coentrao ex ala d’attacco. In interdizione ci saranno Pedro Mendes e Raul Meireles, mentre Tiago, Simao e Cristiano Ronaldo dovranno creare gioco per il centravanti Liedson o concludere l’azione con una prodezza personale, magari dalla distanza, dato che di spazi nel 5-3-1-1 coreano ne troveranno presumibilmente davvero pochi.

IL PRONOSTICO:
Vedo favorito il Portogallo che non potrà steccare il match un’altra volta con i talenti che ha a sua disposizione ma di questi coreani non mi fido fino in fondo perché sono organizzati, dinamici e molto aggressivi sul portatore di palla avversario. Vedo una vittoria lusitana per 2-0 o per 3-1 ma non escludo a priori l’ennesima super sorpresa di questo pazzo mondiale. Insomma a mio avviso sarà vittoria o per i portoghesi o per i coreani, non mi sembra proprio un match da pareggio che tra le altre cose serve molto poco ad entrambe le squadre.




21-06-10