Nell’altra gara del girone F il Paraguay cerca la qualificazione agli ottavi di finale per la storica quarta volta, mentre la Nuova Zelanda che non ha nulla da perdere sogna anch’essa di passare il turno, ipotesi che rappresenterebbe un autentico miracolo sportivo. Il tecnico neozelandese Ricki Herbert prova a farsi coraggio cercando di alimentare l’entusiasmo dei suoi giocatori e di un’ intera nazione. “Sarà un incontro durissimo – esordisce il cittì degli all whites che però oggi giocheranno in nero – perché il Paraguay è un’ottima squadra; noi non abbiamo avuto paura né contro la Slovacchia e neppure contro l’ Italia, quindi scenderemo in campo tranquilli anche questa volta, ben sapendo che i nostri avversari hanno tutto da perdere mentre noi no”.
Herbert che confermerà il solito 3-4-2-1 con Smeltz e Killen a ridosso di Fallon punterà a sviluppare ancora una volta una gara molto difensiva, con il solito gioco maschio, affidando le rare ripartenze al tridente offensivo che in pratica sarà abbandonato al proprio destino. Per il resto si affida alla buona sorte ed all’ ottimo momento che sta vivendo il portiere Mark Nelson Paston, decisivo nello spareggio contro il Bahrain ma ciò nonostante considerato da molti l’anello debole della squadra: almeno fino a qualche giorno fa. Ma oggi a Polokwane è facile prevedere che sarà più dura del solito perché i paraguaiani in questo preciso momento sembrano essere più forti non solo della Slovacchia ma anche della stessa Italia, almeno come chiarezza di idee, organizzazione tattica e stato di forma.
Merito del cittì argentino Gerardo “El Tata” Martino, ex mezzala del Newell’s old Boys che ha saputo modellare molto bene la sua squadra che è un mix di tecnica, equilibrio e grinta e diverse altre cose ancora. Martino però ammonisce: “Finora non abbiamo fatto nulla; le nostre prestazioni precedenti non conteranno se non sconfiggeremo la Nuova Zelanda e per riuscirci dobbiamo giocare al livello delle precedenti gare”. L’argentino non dà troppo peso al fatto che contro la Slovacchia i suoi hanno concretizzato solo due delle numerose palle gol che hanno saputo creare.
“Mi preoccuperei se la squadra non creasse le occasioni; è chiaro che nella precedente gara dovevamo essere più precisi sotto rete ma l’importante è sviluppare una buona mole di gioco”. Poi si sofferma sulla Nuova Zelanda e dice: “Ho iniziato a studiarli subito dopo il sorteggio e quindi li conosco piuttosto bene; inoltre ho cercato di fornire il maggior numero di informazioni su di loro ai miei giocatori ma tutto ciò sul campo non servirà se non saremo bravi a mantenere la supremazia”. Martino tuttavia non è preoccupato dal pareggio che gli oceanici hanno saputo ottenere contro l’Italia; per lui non è un punto di riferimento e fa pieno affidamento sui suoi ragazzi, dicendo di aver studiato molto bene il gioco eccessivamente fisico degli avversari e che sa come contrastarlo.
L’ultimo nodo il cittì dell’albirroja lo scioglierà solo all’ ultimo e riguarda la presenza o meno di Alcaraz (in gol contro l’Italia) che ha qualche problema fisico e che scenderà in campo solo se non correrà il rischio di aggravare la situazione. Infine più in generale dice la sua sullo splendido momento che sta vivendo l’intero calcio latino-americano nel mondiale. Dopo aver dichiarato neri giorni scorsi di esser rimasto impressionato dal calcio offensivo ed al tempo stesso equilibrato del Messico ora ci scherza su: “Non ho visto il match in cui hanno perso contro l’Uruguay ma evidentemente li ho bruciati”. Poi sulle squadre sudamericane afferma molto lucidamente: “Non sono affatto sorpreso dal loro rendimento perché le ho seguite con attenzione negli ultimi mesi e si sono preparate tutte molto bene; sono arrivate in condizioni migliori rispetto alle rispettive avversarie dei gironi e quindi stanno raccogliendo ciò che hanno seminato”.
El Tata vuole vincere anche oggi per arrivare primo ed evitare la pericolosa Olanda negli ottavi. Per riuscirci schiererà il tridente pesante con Santa Cruz e Valdez appena a ridosso di Barrios, mentre lo scalpitante Oscar Saturnino Cardozo capocannoniere in Portogallo con 26 reti partirà ancora una volta dalla panchina. Per il resto rimarrà tutto invariato con la sola eccezione di Alcaraz che se non dovesse recuperare in tempo verrà rilevato da Julio Cesar Caceres o da Denis Caniza.
IL PRONOSTICO: Il Paraguay sta molto bene sotto tutti i punti di vista ed ha dalla sua tutti gli ingredienti per portare a casa i tre punti. E’ una squadra organizzata, con un’ottima condizione fisica ed ha il giusto mix tra tecnica, tattica, cattiveria agonistica e fisicità. I neozelandesi che punteranno come al solito sul gioco fisico e sui gomiti alti, questa volta troveranno pane per i loro denti, dal momento che a cattiveria agonistica i sudamericani sono nettamente superiori sia alla Slovacchia che alla stessa Italia mentre sotto tutti gli altri aspetti come è facile prevedere non c’è confronto. La vittoria del Paraguay oggi non può essere messa in discussione. Andrea Colacione consiglia di giocare ovviamente l’1, poi il parziale finale 1/1 (vittoria sudamericana sia nel primo che nel secondo tempo), l’1 con handicap (vittoria con almeno due reti di scarto) ed il risultato esatto di 3-1 oppure in alternativa il 2-0.