italia - nuova zelanda, la vittoria azzurra non può essere messa in dubbio!

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Niente di nuovo sul fronte Italia: nonostante un avversario che si chiama Nuova Zelanda, Lippi non dà la formazione e di conseguenza non si sa neppure il modulo. Il cittì azzurro è un testardo e probabilmente insisterà sul 4-2-3-1, anche se non ci sentiamo di escludere a priori il 4-4-2, reclamato a gran voce da buona parte della stampa e dei tifosi. “Della formazione non parlo – ha esordito il cittì dei Campioni del Mondo – ma quale allenatore lo fa mai?”.
Poi ha proseguito: “Conosciamo bene la lettura del match e vogliamo vincere con tutte le nostre forze; il nostro avversario non è temibile dal punto di vista tecnico ma dobbiamo prestare attenzione alla loro fisicità ed evitare di concedere punizioni dalla trequarti, tentando di tenerli lontani dalla nostra area di rigore e giocando palla a terra”. Poi quando è stato interrogato sul tormentone della mancanza del gol Lippi ha risposto così: “Abbiamo lavorato molto in settimana e la squadra sta crescendo “.
Infine non cerca scusanti sulle assenze: “Non contano anche perché abbiamo giocatori convinti e motivati; la squadra ci crede e porteremo avanti questo spirito”. Da Lippi ai giocatori che hanno dispensato qua e là pillole di ottimismo. “La tensione c’è – ammette Zambrotta – ma è una tensione positiva; giochiamo contro una squadra forte fisicamente ma sappiamo che è importante vincere ed arrivare primi nel girone”. Da Zambrotta a Iaquinta che non è affatto scosso dalla mancanza del gol degli attaccanti. “Dobbiamo rimanere tranquilli, il gol arriverà, anche perché Gilardino non può essere in crisi; uno che ha segnato cento reti e più non può esserlo, lui in gol ci va sempre”. E mentre Cannavaro ci scherza su da buon napoletano: “Il gol non è un mio problema, io sono un difensore”, Marchisio conferma la massima disponibilità tattica: “Andrei anche in porta pur di giocare”.
Chi non lo farebbe alla sua età con l’occasione unica di scendere in campo in un mondiale. Ma dicevamo dello schema tattico e degli uomini che lo dovranno interpretare. Se verrà confermato il 4-2-3-1 inizialmente partiranno gli stessi undici impiegati contro il Paraguay; se invece si passerà al 4-4-2, allora potremo vedere Camoranesi al posto di Marchisio e Di Natale al posto di Iaquinta. La Nuova Zelanda non dovrebbe proprio rappresentare un problema ma in campo ci vorrà la massima concentrazione ed applicazione perché oltre ad essere forti fisicamente, gli “All whites” non hanno proprio nulla da perdere. Herbert si affiderà come al solito al 4-4-2 che ha l’anello debole nel portiere Paston che però è l’eroe della qualificazione e nella difesa, lenta ed impacciata; il reparto migliore è invece l’attacco anche se non è nulla di impressionante. A sostenerlo sarà la coppia formata da Killen (Middlesbrough) e Fallon (Plymouth), entrambi in Championship equivalente della serie B italiana, sostenuti da Smeltz, il centrocampista più offensivo.
IL PRONOSTICO:
Se l’Italia farà l’Italia e la Nuova Zelanda farà la Nuova Zelanda è un match senza storia, ma come detto occorrerà rimanere concentrati e segnare il maggior numero di gol possibili per vincere il girone ed evitare così di incontrare la temibile Olanda negli ottavi. La vittoria azzurra non può essere messa in dubbio: mi sbilancio e dico anche over 2,5 (almeno tre gol nel match) ed over 3,5 (almeno quattro). Sul risultato esatto invece Andrea Colacione vi consiglia di provare il 3-1 o il 4-1.
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20-06-10
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