grecia - nigeria: colacione scommette sulla sconfitta della grecia

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Nell'altra gara della seconda giornata del gruppo B, rischiano grosso Grecia e Nigeria, entrambe sconfitte nelle rispettive gare d'esordio. Due sconfitte però dal sapore molto diverso, visto l'opposto blasone delle rispettive avversarie. Gli ellenici sono ormai da tempo "alla frutta"; tutta gente spremuta da mille battaglie e con una carta d'identità che non lascia scampo.
A centrocampo ad esempio che è il reparto nevralgico del gioco, Karagounis è del '77, Katsuranis del '79 così come Patsatzoglou, tutta gente che andrà in campo oggi contro la Nigeria, squadra con molti difetti da correggere ma sicuramente più veloce e dinamica. La difesa greca, imperniata sul rude Kyrgiakos è formata da un altro paio di trentenni come Seitaridis e Vyntra, entrambi del Panathinaikos con il solo Torosidis, fluidificante dell'Olympiakos leggermente più giovane e con qualche energia in più da poter spendere. Discorso analogo per l'attacco dove i soliti Gekas, Salpingidis e Charisteas viaggiano tutti sui trenta. Rehhagel che si conserva fino all'ultimo il dubbio se schierare proprio Charisteas, molto deludente contro i sudcoreani o Samaras ha provato a dare una sterzata ai suoi giocatori che però non hanno più birra in corpo da tempo.
"Il calcio moderno - ha tuonato il cittì tedesco- si basa su una difesa forte e sulla lucidità offensiva", non sconfesssando quell'idea che lo ha portato a vincere, seppur con grande fortuna gli europei in Portogallo ma i tempi ormai non sono più maturi da tempo e con i giocatori di allora non si può più andare da nessuna parte. La Grecia è ormai troppo statica e vetusta da tempo e quel che più preoccupa è il fatto che non c'è ricambio generazionale.
Di contro la Nigeria, squadra piena di difetti, soprattutto tattici ed organizzativi, sia dentro che fuori dal campo ma pur sempre nettamente superiore. La formazione guidata dal cittì svedese Lars Lagerback punterà come al solito sul 4-4-2 , affidandosi in difesa alla forza fisica dei vari Shittu, Yobo e Taiwo, in possesso di un fulminante tiro dalla distanza oltre che alla spinta del "russo" Odiah che gioca nel CSKA Mosca. A centrocampo in mezzo si punterà sulla solidità di Etuhu, abituato a fare lo stesso lavoro nel Fulham, oltre che sulla vivacità di Odemwingie (che in realtà sarebbe una punta) e Kaita.
Ma è l'attacco delle aquile verdi a spaventare maggiormente Rehhagel. Infatti Yakubu Ayegbeni, prolifico bomber dell'Everton ed il vivace Obinna che in Italia conosciamo bene è gente capace di far ballare il samba ai lenti difensori greci, senza contare che in panchina pronti per l'uso ci saranno anche il velocissimo "Oba Oba" Martins che anche se in calo dopo la parentesi interista è pur sempre temibile, il promettente Obasi dell'Hoffenheim e l'esperto John Utaka del Portsmouth.
IL PRONOSTICO:
E' difficile che finirà in goleada a Bloemfontein ma la Nigeria ha tutto per conquistare i tre punti. Per carità, gli africani non sono più quelli di Usa '94 ma rispetto ai greci hanno pur sempre un bagaglio tecnico superiore e soprattutto almeno un paio di marce in più che in gare come queste possono fare la differenza. L'unico pericolo può essere rappresentato dal fatto di non riuscire a trovar spazio nella retroguardia ellenica che dovrebbe essere come al solito affollatissima, soprattutto se non si cercheranno con una certa frequenza i tiri dalla distanza e se non ci sarà un continuo movimento senza palla.
Insomma lo avete capito: prevedo con certezza la sconfitta della Grecia, ma non sono sicuro della vittoria della Nigeria, anche se la ritengo abbastanza probabile. Dico segno 2 in favore degli africani, ben sapendo però che l'ipotesi di uno squallido 0-0 non è del tutto da scartare. |
17-06-10
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