usa - ghana, attacchi deboli. probabili supplementari o addirittura rigori


di andrea colacione

 

Una tra Ghana e Stati Uniti accarezzerà il sogno dei quarti di finale, andando oltre le più rosee previsioni della vigilia. Stasera a Rustenburg, ovviamente alle 20,30, assisteremo ad un match tirato e molto probabilmente avaro di reti; un match ricco di significati calcistici ma non solo. Infatti da una parte ci sarà il Ghana che ha il compito di difendere l’onore di un continente che si aspettava molto da Sudafrica 2010 e che invece ne è uscito con le ossa rotte mentre dall’altra parte gli Usa proseguendo la loro avventura possono dare il definitivo slancio ad un movimento, quello del Soccer che negli ultimi tempi ha fatto registrare un’indubbia crescita di interesse.

Il cittì serbo Rajevac che ha subito molte critiche nel paese prima di raggiungere il passaggio agli ottavi dice: “Sarà una gara molto importante per noi e per tutta la gente africana; però se vogliamo vincere dobbiamo imparare ad essere più concreti in zona goal visto che di gioco ne creiamo molto”. Le parole di Rajevac corrispondono alla verità, visto che i ghanesi come avevamo scritto nel pezzo di presentazione alla vigilia del debutto, soffrono terribilmente la mancanza di un uomo gol. Finora si sono arrangiati con i due calci di rigore messi a segno contro Serbia ed Australia da Gyan Asamoah ma è ovvio che non potranno continuare su questa falsariga se vorranno proseguire il loro cammino dentro il mondiale.

Gli africani si presenteranno con il solito modulo schierando Annan che gioca in Norvegia con il Rosenborg e Boateng a protezione di una difesa apparsa molto solida e sicura con Mensah nelle vesti di leader del reparto e con due terzini piuttosto bloccati. A creare gioco ci penseranno il fortissimo Kwadwo Asamoah, centrocampista dell’Udinese in zona centrale, mentre sulle fasce Ayew (figlio del leggendario Abedì Pelé) e Prince Tagoe esprimeranno velocità e fantasia negli uno contro uno. Ma ci sarà anche una grande novità; infatti Rajevac dovrebbe mandare finalmente in campo anche Dominic Adiyiah, l’ attaccante del Milan che è stato la stella del mondiale under 20 e che oggi dovrà aiutare Gyan a risolvere la consueta stitichezza offensiva.

Di contro però ci saranno gli Usa che saranno come al solito molto agguerriti e pronti a vendere cara la pelle. La squadra guidata dal bravissimo commissario tecnico Bob Bradley ha dimostrato come al solito di possedere una brillante condizione atletica ed un’ottima organizzazione di squadra. Gli americani praticano un calcio molto diverso rispetto ai ghanesi; molto meno possesso palla ma ripartenze molto rapide, sfruttando gli inserimenti dei centrocampisti, in particolare quelli di Michael Bradley, il figlio dell’allenatore che in questo campionato del Mondo ha confermato di essere un giocatore molto interessante e redditizio.

Per il resto ci si affiderà come al solito alla classe di Donovan ed al dinamismo di Clint Dempsey oltre che alle percussioni centrali del potente centravanti Altidore, efficace negli affondi ma completamente insufficiente sotto porta. Il cittì degli statunitensi è carico ed avverte: “Abbiamo l’occasione di scrivere una pagina importante per la storia sportiva del nostro paese e non vogliamo assolutamente lasciarcela sfuggire”. Nel 2006 agli americani andò male visto che il Ghana (entrambe erano nel girone dell’ Italia) eliminò gli Usa vincendo lo scontro diretto per 2-1.

IL PRONOSTICO:
Sarà un match molto tirato con due squadre che si preoccuperanno più che altro di annullarsi e di chiudere tutti gli spazi. Inoltre sia Ghana che Usa hanno due attacchi con enormi difficoltà nell’andare a rete. Per questo è abbastanza probabile che il verdetto finale possa passare dai supplementari se non addirittura dai calci di rigore. Andrea Colacione consiglia di giocare in primis l’under (meno di tre reti complessive nell’incontro), poi il pareggio, la somma gol (da 1 a 2 reti) e tre possibili risultati esatti: l’1-0, lo 0-1 e l’1-1 che per me resta quello più probabile.




26-06-10