Germania-Ghana. Incontro "fratricida"
Duello Boateng contro Boateng



di Andrea Colacione


Germania-Ghana è un incontro fratricida e non solo perché chi vince va avanti e chi perde dovrà salire sull’aereo per fare ritorno a casa. Sfida nella sfida, particolare del tutto inedito sarà il duello Boateng contro Boateng, il condimento in più in una minestra che comunque è già ricca di ingredienti. Storia del tutto folle questa dei due fratelli contro, frutto delle ultime stravaganti regole stabilite dalla Fifa in tema di naturalizzazioni. Entrambi nati a Berlino ed entrambi provenienti dalle nazionali giovanili tedesche. Poi ad un certo punto Kevin Prince a 23 anni ha deciso di accettare l’invito del paese d’origine rispondendo con un si alla proposta della Federazione ghanese, ben sapendo che il fratello Jeròme avrebbe preso una decisione opposta alla sua. In Germania ora Kevin Prince, ex giocatore dell’Hertha Berlino è guardato storto da tutti gli sportivi e non solo per questa ragione. Infatti è stato proprio lui a metà maggio a rompere Michael Ballack durante la finale tra Chelsea e Portsmouth facendo perdere il mondiale al giocatore su cui Low voleva incentrare gran parte del nuovo progetto giovani. L’ex stella del Bayern Monaco infatti sarebbe stato il capitano, la guida della squadra, l’esempio per i più giovani e l’anello di congiunzione tra la Germania di ieri che era ormai bollita e quella di oggi e di domani che invece promette molto bene come hanno testimoniato i molti allori conquistati con le varie under di categoria. Ballack oggi non ci sarà, così come non c’è stato finora e come non ci sarà mai più, almeno fino al termine dell’avventura mondiale. Per fortuna dei tedeschi però Joachim Loew, ex assistente di Jurgen Klinsmann, è molto bravo non solo nella tattica ma è anche dotato di buona fantasia; fantasia che ha utilizzato nel migliore dei modi affidando le chiavi del centrocampo al talentuoso Khedira (Stoccarda) e a Bastian Schweinsteiger (Bayern), reinventandolo centrale come era nei sogni del ragazzo quando ha iniziato la carriera. La Germania, dopo aver incantato il mondo contro l’Australia e dopo aver perso con molta sfortuna (espulsione sciocca di Miro Klose e rigore sbagliato da Podolski) contro la Serbia ora si gioca l’ultimo match ball contro il Ghana che è una mina vagante. Il pericolo è dietro l’angolo, specie per chi ha molto talento ma poca esperienza a questi livelli; Loew che per la verità a questi livelli ha più o meno la stessa esperienza dei suoi rampolli è però stato molto bravo e molto saggio nel gestire al meglio la vigilia del match decisivo per il passaggio agli ottavi. Ha trasmesso tranquillità, armonia e sicurezza dei propri mezzi a tutto il gruppo, facendogli vivere l’attesa dell’evento come una festa e non come una questione di vita o di morte. E lui stesso sta vivendo la spasmodica attesa con la giusta emozione ma anche con un’equilibrata sicurezza. “Non siamo né tesi e ne insicuri – ha dichiarato il cittì – ed io non ho affatto paura; siamo solo semplicemente pronti a fare una grande partita”. Poi dopo aver speso parole di profondo rispetto per gli avversari odierni affermando che sono una squadra solida e ben organizzata ha lanciato un monito a tutti i componenti del suo staff che avranno l’obbligo di non comunicare il risultato di Serbia-Australia per non innervosire i propri giocatori durante il match. “I miei ragazzi dovranno pensare soltanto a sé stessi, giocando bene e vincendo la partita”. La tradizione è tutta dalla parte dei tedeschi che dal 1954, anno in cui è stata introdotta la formula attuale non sono mai usciti al primo turno. Ed è dalla parte della Germania anche l’unico precedente tra queste due nazionali: ovvero il rotondo 6-1 del 1993. Loew confermerà dieci undicesimi della formazione sin qui vista, sostituendo lo squalificato Klose con il “brasiliano” Cacau, un nome che è tutto un programma. Ma aldilà della battuta sin troppo scontata, l’idolo dello Stoccarda che lo ha acquistato nel 2003 dal Norimberga offre le più assolute garanzie. Ex ballerino di samba, Cacau è uno che ha il gol nel sangue, come ha dimostrato contro l’Australia quando gli sono bastati pochi minuti per timbrare il cartellino. Ogni tanto ha qualche calo di rendimento ma poi all’improvviso si riaccende e segna gol a raffica. E anche per questo che Loew è tranquillo, pur sapendo di dover vincere per forza per conquistare qualificazione e primo posto nel girone. Anche l’arbitro, il brasiliano Simon offre le più assolute garanzie essendo dotato di notevole personalità e giusto pugno di ferro. Così Kevin Prince Boateng che per ovvie ragioni sentirà la gara più di tutti i suoi compagni dovrà limitare i suoi eccessi se non vorrà fare la doccia in anticipo rispetto al resto della compagnia. Dall’altra parte il Ghana che come dicevamo gioca con due risultati a favore su tre. Sarebbe un bel vantaggio per chiunque ma non per gli africani assolutamente incapaci di gestire simili situazioni con equilibrio. Dopo aver risolto il caso Muntari che ha chiesto scusa al gruppo e tornerà a sedersi in panchina, il tecnico serbo Rajevac è ora tutto concentrato sulle questioni tattiche. Il primo input sarà quello di infoltire il centrocampo e di chiudere tutti i varchi, specie al centro alla batteria di mezze punte tedesche. In tal senso il Ghana si presenterà con un 4-1-4-1 con Annan a protezione della difesa, l’udinese Asamoah e Boateng nel cuore del centrocampo ed i rapidi e tecnici Ayew (figlio di Abedì Pelé) e Prince Tagoe che avranno il compito di saltare l’uomo e fornire il maggior numero di assist possibili a Gyan Asamoah, autore sin qui degli unici gol della squadra e per giunta entrambi su calcio di rigore.

IL PRONOSTICO:

Se la Germania segnerà presto, il Ghana potrebbe andare incontro ad un tracollo psicologico che potrebbe influire seriamente sullo score finale; altrimenti potrebbe mettere in difficoltà i tedeschi con l’organizzazione tattica (specie a centrocampo!) e la fisicità di cui dispongono quasi tutti i suoi giocatori. Ad ogni buon conto per tradizione e soprattutto per i contenuti tecnici sono convinto che alla fine a prevalere sarà la Germania.

23-06-10