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CI SIAMO! INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER I
MONDIALI

di
Andrea Colacione
Finalmente ci siamo: il countdown sta per concludersi ed
i cuori di milioni di persone appartenenti a trentadue
paesi dell’universo sono pronti a rivolgersi ad un’unica
passione: appunto il calcio, l’ultima rappresentazione
sacra del nostro tempo, prendendo in prestito le parole
del grande Pier Paolo Pasolini. Così tra giraffe, leoni
e leopardi vedremo scodinzolare sui prati verdi del
Sudafrica, un paese afflitto da numerosi problemi, un
parquet di stelle niente male.
Si va dai vari Messi, Cristiano Ronaldo, Iniesta, Xavi,
Torres, Villa, Ribery,Milito, Aguero, Tevez, Veron,
Rooney,Gerrard, Lampard, Sneijder, Robben, Van Persie,
Eto’o, Hamsik, Maicon, Kakà,Drogba, passando per gli
italiani Buffon, De Rossi e Pirlo ancora detentori del
titolo iridato fino ad arrivare agli idoli locali
Pienaar (lunga militanza con gli inglesi dell’Everton )
e Mphela attaccante del locale Sundowns con cui si è
appena laureato capocannoniere del campionato
sudafricano con 24 reti. In mezzo a loro scopriremo nomi
nuovi e qualcuno come sempre accade deluderà le nostre
ansimanti attese. Però prima di chiudere questa premessa
e di addentrarmi nel cuore di ogni singola partita mi
piace rivolgere un pensiero a chi ha dovuto rinunciare a
questo sogno, magari per un banale infortunio o per un
capriccio di qualche allenatore un po’ troppo pieno di
sé. Nel primo caso mi vengono in mente i vari Beckham,
il paraguaiano Salvador Cabanas (già miracolosamente in
vita dopo esser stato minato a colpi di pistola), Rio
Ferdinand che lascerà la fascia inglese a Gerrard,
l’algerino Meghni, i tedeschi Adler, Westermann, Trasch
e Ballack, il francese Lassana Diarra, il ghanese Essien,
il nigeriano Obi Mikel, i portoghesi Nani e Bosingwa più
l’italiano Ranocchia che avrebbe potuto aggiungersi a
Bonucci, gemello della difesa del Bari.
Si sono ripresi appena in tempo per fortuna di tutta la
rassegna i vari Xavi, Torres, Iniesta, Pirlo, Robben e
probabilmente Drogba. Nel secondo caso è giusto
ricordare che ad esempio Maradona ha lasciato a casa
gente di altissimo spessore tecnico-atletico-umano come
Cambiasso e Javier Zanetti; Domenech ha fatto la stessa
cosa con i vari Benzema, Frey , Mexes, Nasri e
Tremoulinas, ascendente mancino del Bordeaux, Van
Marwijk ha invece escluso Seedorf, mentre l’argentino
Bielsa ha silurato dal Cile un regista coi fiocchi come
il romanista Pizarro. Il citti’ italiano Lippi non si è
fatto mancare nulla escludendo talento e capricci e
togliendo così di mezzo i vari Miccoli, Balotelli,
Cassano e Totti, salvaguardando invece alcuni senatori
del trionfo di quattro anni fa, reduci da una stagione
che li ha visti poco impegnati e spesso imbarazzanti.
Infine il cittì brasiliano Dunga che fatta salva la
difesa ha silurato gente come Ronaldinho e Pato, come
gli ottimi portieri Fabio e Bruno o come gli ultimi
supertalenti del Santos che fu di Pelé. I nomi? Paulo
Henrique Ganso, Neymar e Andrè. Certo mancheranno anche
Ronaldo e Adriano ma in questo caso non mi sento di
dargli torto. Ragioni di peso e di concentrazione
mentale hanno fatto si che si autoescludessero da soli.
A mio avviso sarebbe stato molto meglio puntare su un
bomber come Fred del Fluminense, uno che ha il gol nel
sangue, anche perché Dunga dovrebbe ricordarsi che
allena il Brasile e cioè il paese dei balocchi del
calcio e non Germania o Svizzera che fanno della
disciplina e della tattica, a ragione il loro verbo.
Concludo ricordando chi si è autoescluso per un motivo o
per un altro. Si va da Bridge che si è visto offendere
la moglie dal suo ex amico Terry, capitano del Chelsea a
Nesta che ha rinunciato da tempo per salvaguardare quel
po’ di carriera che gli è rimasta fino a Scholes, il
campione del Manchester United che gioca da sempre con
l’insulina e che in campo non si è mai risparmiato. Ma
prima o poi viene per tutti il tempo di dosare le
energie. Non ci rimane che augurarci di vedere tanto bel
calcio e che possibilmente vinca il migliore. Pronti
partenza e via: il primo appuntamento è per venerdì 11
giugno a Johannesburg alle ore 16.00 con il match
inaugurale Sudafrica-Messico. Un match che bloccherà un
intero paese ma che farà rimanere incollati milioni di
tifosi su un divano di fronte al proprio televisore.
10 Giugno 2010
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