australia - serbia, possibile vittoria della serbia


di andrea colacione

 

Australia-Serbia è un match molto più imprevedibile di quanto possa indicare il pronostico che comunque per ovvie ragioni è tutto a favore della squadra di Antic. In primis per i valori tecnici che sono molto distanti e poi per le condizioni di classifica che sono decisamente differenti. Infatti mentre a Stankovic e compagni per qualificarsi agli ottavi sarà sufficiente vincere, gli australiani hanno pochissime chance di potercela fare e comunque sia non dipendono solo da sé stessi.

Infatti i canguri devono prima di tutto vincere e poi sperare o che il Ghana batta la Germania o che gli stessi tedeschi superino di goleada gli africani. Insomma una combinazione di risultati quantomeno improbabile. Ma dicevamo che il match può essere imprevedibile per due ragioni molto semplici; la prima e forse la principale è che il pericolo della Serbia è la stessa Serbia, mentre la seconda sarà l’atteggiamento tattico australiano che probabilmente sarà improntato ad ingolfare di uomini la propria difesa ed a chiudere tutti gli spazi, specialmente in zona centrale.

La formazione di Radomir Antic dispone di molti giocatori di talento e di esperienza ma è anche molto lunatica, si distrae facilmente e commette ingenuità clamorose come i due rigori regalati a Ghana e Germania con due irragionevoli falli di mano. Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che lo spogliatoio è piuttosto nervoso come è poi emerso in campo e che alcuni giocatori (Kolarov e Krasic su tutti ma anche Jovanovic, Pantelic, Kacar e Zigic) sono decisamente distratti dal calcio mercato, capiamo bene quante insidie ci siano dietro l’angolo.

Ma basterà vincere per allontanare tutti questi fantasmi e di fronte c’è un avversario ostico tatticamente ma ampiamente alla portata della Serbia per evidenti lacune tecniche. Bisognerà però migliorare e molto sul piano della manovra visto che contro il Ghana la prestazione è stata insufficiente e contro la Germania un grande aiuto è arrivato dallo stellone. Oggi alla Serbia per superare l’ Australia sarà sufficiente lasciare da parte la presunzione e rimanere concentrata per tutti i novanta minuti.

Ma conosciamo bene il dna di questi giocatori, capaci di autodistruggersi o di esaltarsi a secondo di come gira la luna. Gli australiani invece già pieni di difetti si presentano all’ultimo atto del loro mondiale perdendo qualche altro pezzo per strada. Infatti oggi rientrerà si Tim Cahill (il miglior giocatore dell’intera rosa) ma mancheranno Moore e Kewell per squalifica più l’infortunato Vincenzo Grella, ora al Blackburn dopo aver trascorso una decina di stagioni in Italia.

Il cittì olandese Pim Verbeek, contestato da più di un giocatore manderà in campo la squadra con il 4-5-1 e senza una vera e propria punta di ruolo. Saranno Holman (AZ Alkmaar) e lo stesso Tim Cahill (Everton) a scambiarsi la posizione come vertice più alto; per il resto tutti gli altri dovranno pensare prima di tutto a proteggere la difesa che è oggettivamente scarsa e che oggi deve rinunciare pure a Moore.

IL PRONOSTICO: Come già ampiamente spiegato è una gara molto strana; alla fine dovrebbero spuntarla i serbi anche se credo con fatica ma occhio perché se l’Australia dovesse trovare l’occasione favorevole, magari con un calcio da fermo o una palla sporca, allora si potrebbe assistere ad una gara sulla falsariga di Italia-Nuova Zelanda. Andrea Colacione consiglia di giocare sia la vittoria della Serbia che il segno “gol” (in rete almeno una volta entrambe le squadre). Sarebbe un bel cuscinetto su cui ripararsi in caso di cattive sorprese.




23-06-10