PORTOGALLO-BRASILE, può SUCCEDERE di tutto ma non DOVREBBERO ESSERCI troppi tatticismi

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Il match tra Brasile e Portogallo è più che mai da tripla visto che poteva decidere tutto ed invece deciderà molto poco dal momento che entrambe le squadre hanno in pratica già messo al sicuro il passaggio del turno. Ci sarà da definire soltanto chi arriverà primo e chi arriverà secondo ma il bello è che nessuno può permettersi di fare alcun tipo di calcolo. Infatti la prima classificata del girone G andrà ad affrontare la seconda dell’H, mentre la seconda se la dovrà vedere con la prima del medesimo gruppo che per intenderci è quello della temibile Spagna che però scenderà in campo contro il Cile soltanto in serata. Brasiliani e portoghesi quindi sia vincendo che perdendo non possono sapere se incontreranno gli iberici oppure no; ma anche le furie rosse non se la passano meglio dal momento che per qualificarsi devono comunque sconfiggere la squadra di Bielsa che ha una differenza reti di +2 contro il più +1 degli spagnoli mentre la Svizzera che se la vedrà contro la cenerentola Honduras ha un saldo goal di 0. Può succedere davvero di tutto perché se gli elvetici dovessero superare i centroamericani con tre gol di scarto al Cile non basterebbe più perdere di misura ma sarebbe obbligato ad ottenere almeno un pareggio. E visto che la Spagna ha segnato soltanto due reti agli honduregni ed il Cile appena una potrebbe anche accadere che la Svizzera, comunque inferiore sia agli iberici che ai sudamericani non sappia far di meglio. In pratica si è venuta a creare una situazione in grado di far venire un’emicrania multipla che coinvolge ben cinque squadre.
Ma tornando a Brasile e Portogallo possiamo prevedere che con ogni probabilità proprio perché è impossibile fare calcoli non dovrebbero mancare i goal e lo spettacolo. Il cittì brasiliano Dunga che è alle prese in questo periodo con vari problemi di natura extracalcistica su cui ci soffermeremo in seguito oggi dovrà rinunciare allo squalificato Kakà (al suo posto il romanista Julio Baptista) ed all’infortunato Elano che ancora non ha smaltito il pestone rimediato contro la Costa D’Avorio e che verrà rimpiazzato da Dani Alves, schierato in posizione più avanzata. Tra gli avversari invece il collega portoghese Queiroz dovrà rinunciare ancora a Deco; per il resto ha tutti a disposizione (eccezion fatta per la riserva Ruben Amorim). Dunga che nei giorni scorsi aveva avuto in conferenza stampa un brutto alterco con Alex Escobar,commentatore di tv Globo è apparso leggermente più sereno anche se ha chiesto scusa per le parolacce pronunciate in precedenza soltanto alla tifoseria e non alla stampa. “Mi scuso con i tifosi che ci stanno appoggiando; loro non c’entrano nulla con i miei problemi personali o con altre situazioni ma come brasiliano e come tifoso della Seleçào gli chiedo solo di lasciarmi lavorare tranquillo”. Essere cittì non è facile per nessuno, ma essere il cittì del Brasile in una Coppa del Mondo è ancora più complicato perché stampa e tifosi pretendono sempre vittorie e spettacolo a cui lo stesso Dunga pare essere piuttosto allergico. Lo stesso Dunga poi ha confessato pubblicamente il dramma personale che sta vivendo e si è soffermato su temi di varia natura.
L’ emozione gli è scesa sul volto quando ha parlato di suo padre Edelceu Verri, malato di Alzheimer da otto anni e che ora versa in una situazione molto delicata. “Non è la prima volta che mio padre versa in questo stato – ha esordito Dunga – e per me questa è un’opportunità per mettere in pratica ciò che mi ha insegnato e cioè che per essere un degno essere umano bisogna avere dignità, trasparenza e saper chiedere scusa”. Dunga che è figlio di un’ insegnante di storia poi è tornato su un concetto già espresso in precedenza e che gli aveva causato molte critiche. “Ribadisco che non posso affermare se la dittatura e la schiavitù siano state negative oppure no; per prendere una posizione bisogna aver vissuto quei momenti, soltanto chi li ha vissuti e chi ha sofferto può esprimere un’opinione”. Molto meno turbolento è invece l’ ambiente in casa portoghese dopo i sette goal rifilati alla Corea che hanno provvisoriamente scacciato l’incubo della brutta prestazione dell’esordio contro gli ivoriani.
I lusitani grazie a questa pioggia di reti sono in pratica già qualificati visto che è piuttosto improbabile che la nazionale guidata da Eriksson sappia far di meglio. Come detto mancherà ancora Deco (tra l’altro brasiliano naturalizzato) la cui lesione alla regione lombare non è ancora guarita: la speranza è quella di averlo abile e arruolato per il match degli ottavi di finale. Per il resto andrà in campo anche Cristiano Ronaldo, nonostante anche lui sia a rischio squalifica e Queiroz spiega il perché: “Qualsiasi decisione prenderò, non terrò conto dei cartellini gialli perché al momento mi interessa soltanto la matematica certezza della qualificazione. Se effettuerò qualche cambio sarà soltanto in funzione del fatto che il Brasile è un avversario ben diverso dalla Corea del Nord”. A Durban nel pomeriggio si vivrà una situazione alquanto paradossale: le squadre entreranno in campo, si daranno battaglia ma alla fine dei conti, comunque andrà a finire sarà come tirare una monetina. L’avversario degli ottavi di finale per entrambe lo deciderà il destino.
IL PRONOSTICO: Per tutti i motivi elencati finora può davvero accadere di tutto, ma proprio per questa ragione non si dovrebbe assistere a troppi tatticismi; inoltre per Dunga sarà un’occasione per regalare un po’ di spettacolo, calmando così almeno in parte la stampa brasiliana che lo tiene costantemente sotto pressione. Insomma come detto è un match da tripla e quindi Andrea Colacione consiglia di giocare semplicemente il segno gol (in rete entrambe le squadre) e l’over 2,5 (almeno tre goal complessivi al fischio finale).
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25-06-10
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