PARAGUAY-SPAGNA. "Hoy Vamos a hacer la historia".
Gli spagnoli vogliono sconfiggere la maledizione dei quarti




di Andrea Colacione


“Hoy Vamos a hacer la historia”, così titola l’edizione online del quotidiano Marca e così pensano tutti gli spagnoli che oggi contro il Paraguay possono sconfiggere la maledizione dei quarti di finale e raggiungere un traguardo che manca dal lontano 1950. Del Bosque, con il suo solito stile pacato alla vigilia della gara ha caricato tutto l’ambiente affermando che il traguardo da raggiungere non è la semifinale ma perlomeno la finale. Nelle Furie Rosse che però oggi giocheranno in tenuta blu sono tutti convinti che il Paraguay è solo un ostacolo passeggero e che la semifinale è più che mai a portata di mano. Il cittì di Salamanca scommette sulla sua squadra ma non usa alcuna frase di discredito nei confronti dei meno blasonati avversari sudamericani. “Il Paraguay – ha affermato nella conferenza stampa di ieri (oggi per chi legge n.d.r.) merita tutto il nostro rispetto per ciò che ha saputo fare finora”. Poi il selezionatore della Spagna approfondisce il concetto allargando il discorso. “Nel calcio di oggi c’è grande equilibrio e quindi può accadere qualsiasi cosa. L’eliminazione del Brasile ad esempio non mi ha sorpreso più di tanto perché gli olandesi hanno avuto dei meriti e quando si incontrano due grandi squadre può uscire qualsiasi risultato. La formazione di Van Marwijk ha giocatori molto tecnici che militano nella stessa squadra dei brasiliani ed ha uno stile di gioco con una qualità molto elevata”. Poi è tornato a parlare della sua squadra. “I risultati raggiunti dalla nazionale sono una conseguenza dell’ottimo stato in cui versa attualmente il calcio spagnolo; fare un bel mondiale significa andare avanti senza porsi limiti, non è importante solo vincere ma come si vince. La gente merita di gustarsi il sapore della nostra qualità di gioco”. Poi quando gli viene chiesto se gli sforzi compiuti finora possono avere un peso sul rendimento della sua squadra, tranquillizza tutti e non cerca scusanti. “La condizione fisica è buona, anche se noi puntiamo molto sul talento dei nostri giocatori; tuttavia penso che la mente è importante perlomeno quanto lo stato fisico”. Nel frattempo sono arrivati anche i complimenti puntuali di Pep Guardiola, uno che con il Barcellona ha vinto tutto ciò che c’era da vincere. Il tecnico dei catalani oltre ad aver apprezzato lo stile di gioco delle Furie Rosse ha affermato che questa Spagna non è solo frutto del talento dei suoi giocatori ma è molto altro ancora. Complimenti ricambiati ovviamente da Del Bosque che ha trasportato il modello azulgrana nella sua nazionale. In campo andranno gli stessi che hanno iniziato il match contro il Portogallo, compreso Torres che non si è ancora sbloccato in zona goal. “Fernando – ha affermato Del Bosque – mi auguro che ritrovi presto il goal ma comunque sia è importante per la squadra perché ha grande qualità e si è sacrificato molto, creando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Soltanto giocando potrà migliorare la sua condizione fisica”. L’attaccante del Liverpool quindi inizierà ancora il match come partner di Villa “Maravilla” ma in caso di scarsi risultati potrebbe essere rilevato nel secondo tempo da Llorente che scalpita in panchina. Intanto l’ex cittì Luis Aragonés che con la Spagna ha vinto il titolo europeo nel 2008 ha ammonito da Al Jazeera: “Bisogna prestare attenzione perché come diceva un vecchio allenatore spagnolo esiste anche l’altro football ed il Paraguay lo sa praticare molto bene”. Un concetto che ovviamente si riferisce al gioco difensivista della squadra di Martino, anche se poi ha aggiunto che vede la Spagna favorita perché ha giocatori nettamente superiori. Infine ha espresso un giudizio parzialmente critico sul gioco sin qui espresso dai suoi ex giocatori. “Ancora non ho visto una Spagna dominante ma devo ammettere che comunque ci sono stati dei miglioramenti di gara in gara anche se ho visto una squadra che si è espressa sui suoi migliori livelli soltanto nel secondo tempo contro il Portogallo”. Nel Paraguay, Gerardo “El Tata” Martino, conoscendo perfettamente la netta inferiorità dei suoi si appella ad altri valori. “La mia squadra tiene bene il campo, corre molto ed ha un’anima; con il cuore possiamo superare il turno anche perché la Spagna, giocando un calcio molto offensivo ci lascerà degli spazi in contropiede”. Il Paraguay ovviamente punterà ai supplementari e agli eventuali calci di rigore, esperienza che l’albirroja ha già vissuto contro il Giappone ma il cittì argentino precisa: “La Spagna tiene così tanto il pallone che è impossibile non difendersi; noi dovremo essere bravi a neutralizzare la loro circolazione di palla. Se fosse un campionato di venti partite, noi non avremmo alcuna speranza di farcela ma in novanta minuti può accadere di tutto, anche perché non sempre vince chi gioca il miglior calcio”. Il Paraguay è meno fresco degli spagnoli, avendo affrontato i supplementari contro i nipponici e per questo “El Tata” dovrebbe cambiare alcuni uomini, togliendo una punta, vista la pericolosità degli avanti spagnoli. In difesa sulla destra dovrebbe essere arretrato Enrique Vera, con il conseguente inserimento a centrocampo di Santana; al centro verranno confermati Riveros e Victor Caceres con l’inserimento sulla sinistra di Edgar Barreto, al quale farà posto l’attaccante Roque Santa Cruz. Infine in attacco a partire titolari probabilmente saranno “El Tacua” Cardozo ed Haedo-Valdez, con l’esclusione un po’ a sorpresa di Lucas Barrios. Nel paese non tutti hanno gradito la designazione del guatemalteco Carlos Batres che nel 2006 espulse Roberto Acuna nel match contro i padroni di casa della Germania, anche se Martino è stato abile a dribblare l’argomento. Infine una curiosità: i giocatori paraguaiani oggi in campo si parleranno nella lingua Guaranì per non farsi comprendere dagli avversari, sperando di esorcizzare un fantasma chiamato Spagna, un fantasma che fa molta paura.

IL PRONOSTICO:

Il Paraguay giocherà molto chiuso, cercando di aggredire con il pressing e con la grinta il possesso palla degli spagnoli che inizialmente potrebbero soffrire. Tuttavia alla distanza i valori emergeranno senz’altro perché i vari Xavi, Iniesta, Torres e soprattutto Villa sono sempre in grado di estrarre un numero risolutorio. Per questo Andrea Colacione non solo consiglia di puntare sulla vittoria spagnola, ma anche sull’handicap (vincenti le Furie Rosse con almeno due goal di scarto). Alla fine potrebbe uscire fuori uno 0-2 o un 1-3 a favore degli iberici.

03-07-10