Giappone-Camerun. Pronostico a favore
dei "Leoni indomabili" della stella Eto'o




di Andrea Colacione


Dopo aver verificato la consistenza del Ghana, oggi alle ore 16.00 scende in campo il Camerun che sotto molti aspetti è ancora più forte. I leoni indomabili che partecipano per la sesta volta ad una fase finale dei mondiali (il miglior risultato lo hanno ottenuto ad Italia '90 arrivando fino ai quarti di finale) questa volta saranno guidati in panchina dal francese Paul Le Guen (tre titoli consecutivi con il Lione nel 2003, 2004 e 2005) ed in campo dall'ormai veterano Samuel Eto'o fresco vincitore di scudetto, Coppa Italia e Champions League.
Le Guen dopo esser stato eliminato dall'Egitto (poi vincitore) in Coppa d'Africa ha concluso le qualificazioni mondiali in crescendo riuscendo ad ottenere la quadratura del cerchio e persino un certo ordine tattico, lacuna storica del calcio africano.
Inoltre ha aggiunto qualche giovane durante il percorso e qualcun altro prima di partire per il Sudafrica.
Rinverdire i fasti di N'Kono e Roger Milla (in gol a 42 anni ad Usa '94 ed in campo fino a 44 con la maglia del Pelita Jaya) o di François Omam-Biyik (match winner contro l'Argentina di Maradona campione in carica ad Italia '90) è quasi impossibile ma fare bella figura e passare almeno il primo turno è impresa più che mai possibile, anche perchè il girone non è proibitivo.
Le Guen dovrebbe schierare i suoi leoni indomabili con un 4-4-2 che in fase d'attacco si trasforma in 4-3-1-2.
In porta il titolare indiscusso è Idriss Carlos Kameni, ormai da anni colonna dell'Espanyol di Barcellona (guarda caso la stessa porta difesa a lungo proprio da Thomas N'Kono) che è da anni uno dei migliori estremi difensori di tutto il panorama africano.
In difesa a destra il titolare è l'inossidabile Geremi (ora in Turchia nell'Ankaraguçu) mentre in mezzo ci saranno N'Koulou del Monaco, classe 1990 insieme a Sebastien Bassong del Tottenham; infine a sinistra vedremo Assou-Ekotto, anche lui del Tottenham.
Il centrocampo sarà formato da Alexandre Song-Billong dell'Arsenal, da Stephane M'Bia che nell'Olympique Marsiglia fa il centrale difensivo e dai talentuosi Jean Makoun del Lione e Achille Emana del Betis Siviglia.
Infine l'attacco sarà composto da Samuel Eto'o che giocherà da seconda punta con ampia libertà di svariare e da Pierre Webo del Maiorca con un passato all'Osasuna.
A guidare non solo il reparto ma un po' tutta la squadra in campo ci sarà Samuel Eto'o molto maturato e molto ben disposto al sacrificio dopo aver fatto persino il "terzino sinistro" nell'Inter di Mourinho, nonostante le 107 reti siglate nella Liga, equamente divise tra Maiorca e Barcellona con qualche spruzzo nel Real Madrid. Lo "Scorpione" che ha esordito appena 17enne a Francia '98 oggi è un giocatore completo sotto tutti i punti di vista.
Soluzioni alternative non mancano a partire dalla difesa dove ci sono l'interessante Aurelien Chedjou del Lilla, il giovane Bong del Valenciennes che fino allo scorso agosto giocava nell'under 21 francese e l'intramontabile Rigobert Song, ora in Turchia nel Trabzonspor.
Per il centrocampo pronti all'uso l'ottimo cursore Eyong Enoh dell'Ajax, uno che fa la fascia a meraviglia, il 22enne Mandjeck del Kaiserslautern ma di proprietà dello Stoccarda, Joel Matip, talentuoso 18enne dello Schalke, nato in quel di Bochum ma figlio di Jean e cugino di Joseph Desirè Job che hanno giocato entrambi per la nazionale del Camerun ed infine N'Guemo del Celtic di Glasgow. A completare il reparto d'attacco invece ci saranno l'esperto Mohamadou Idrissou, ora al Friburgo, ennesima parentesi tedesca della sua carriera oltre all'interessante Choupo-Moting del Norimberga ed al talento locale Aboubakar del Coton Sport che è stato preferito a Kouemaha, autore di un'ottima stagione con il Bruges.
Una squadra che può fare molto bene perchè dispone di grande fisicità ma anche di molto talento oltre che di esperienza e di organizzazione tattica. Una squadra che Lippi ed i suoi giocatori potrebbero ritrovarsi di fronte in caso di qualificazione agli ottavi.
Il primo ostacolo si chiama però Giappone che cercherà di contrastare i leoni indomabili soprattutto con la velocità e con i lanci in verticale per le punte.
A guidarlo in panchina ci sarà il tecnico locale Takeshi Okada, quello di Francia '98 (tre sconfitte nel girone e tutti a casa!) che ha rilevato il bosniaco Ivica Osim, colpito da ictus.
Si torna quindi alle origini dopo le affascinanti parentesi targate Zico e Philippe Troussier.
La qualificazione alla fase finale di questo mondiale è arrivata senza alcun problema, anzi il Giappone si è qualificato per primo tra tutte le nazionali ma una volta raggiunto l'obiettivo ha ceduto lo scettro del primo posto del girone finale della zona asiatica all'Australia.
Okada che è stato scelto dopo aver vinto due J-League (il campionato nipponico) alla guida degli Yokohama Marinos schiera la sua squadra con un classico 4-4-2.
Davanti al portiere Narazaki, il leader della difesa è Marcus Tulio Tanaka, brasiliano naturalizzato da temere nei suoi inserimenti offensivi sui calci da fermo.
Il reparto migliore della squadra è però senz'altro il centrocampo che è formato dagli incontristi Endo (Gamba Osaka) ed Hasebe (Wolfsburg) oltre che da Shunsuke Nakamura (Yokohama Marinos ma con un lungo passato europeo nella Reggina, nel Celtic e da ultimo con l'Espanyol) che assicura esperienza e geometria e da Keisuke Honda, lo scorso anno miglior giocatore della B olandese con il VVV Venlo e nella parte finale di questa stagione protagonista in Champions con il CSKA Mosca. Sono proprio questi ultimi due ad innescare le punte che inizialmente dovrebbero essere Okazaki (Shimizu-S-Pulse) e Tamada (Nagoya Grampus Eight) con le validisissime alternative rappresentate da Takayuzi Morimoto che ha parzialmente sfondato nella nostra serie A con il Catania (per lui persino una doppietta alla Roma!), da Okubo (Vissel Kobe) e da Matsui del Grenoble che può agire indifferentemente da trequartista o da seconda punta. I "Samurai Blu" difficilmente passeranno alla fase successiva ma potrebbero regalare qualche sprazzo di bel gioco e comunque sia non andranno sottovalutati perchè sono tutt'altro che scarsi e corrono molto.

IL PRONOSTICO:
Il Giappone come detto non è da buttar via anche se non ha una difesa di ferro ed è un po' leggero in attacco ma il Camerun per solidità fisica e per indubbia capacità tecnica di molti suoi giocatori, impreziosita dalla stella di Eto'o appare nettamente superiore. Le Guen ha saputo miscelare molto bene freschezza giovanile ad esperienza; per questo Andrea Colacione vi consiglia di puntare sui leoni indomabili: ma se proprio vi volete "coprire", allora c'è la doppia chance a favore degli africani che però paga davvero una miseria.

14-06-10