COREA DEL SUD-GRECIA. LA PAURA DI PERDERE
POTREBBE PREVALERE SULLA VOGLIA DI VINCERE




di Andrea Colacione

Il secondo match del gruppo B è quello tra Corea del Sud e Grecia due squadre che sulla carta non dovrebbero andare troppo lontano ma che sperano di soffiare almeno il secondo posto nel girone alla Nigeria. La Corea del Sud, che è presente ininterrottamente in una fase finale dall'edizione di Messico '86, ha concluso il proprio percorso imbattuta nelle qualificazioni asiatiche ed è guidata in panchina da Huh Jung-Moo ex centrocampista, autore del secondo gol contro l'Italia di Bearzot proprio nell'edizione messicana.
E' al suo terzo incarico federale, intrapreso nel 2007 ed adotta il 4-4-2 oppure il 4-2-3-1. Ha ereditato la panchina delle "tigri asiatiche" dall'olandese Pim Verbeek in carica un solo anno dopo che Dick Advocaat in Germania è stato eliminato al primo turno, non riuscendo a ripetere le gesta del connazionale Guus Hiddink che grazie anche ai regali dell'arbitro Byron Moreno aveva raggiunto un clamoroso quarto posto nell'edizione casalingo-nipponica del 2002.

Il leader della Corea del Sud è sempre quel Park-Ji-Sung, esploso proprio nel mondiale del 2002 e divenuto imprescindibile prima per Hiddink e poi persino per Sir Alex Ferguson. La sua corsa, la sua lucidità ed i suoi assist con l'aggiunta di qualche gol pesante (capocannoniere dei suoi con 5 reti nelle qualificazioni) sono fondamentali nelle strategie di gioco di Jung-Moo. Oltre a lui i migliori sono Lee Jung-Soo, difensore del Kashima Antlers in Giappone, Lee Chung-Yong, vivace esterno offensivo del Bolton Wanderers e soprattutto l'attaccante Park Chu-Young, un giocatore di gran talento che milita in Francia nel Monaco. Poi di scorta è sempre pronto l'esperto Lee Dong-Gook dello Jeonbuk, ma con un passato europeo con Werder Brema e Middlesbrough.
Le caratteristiche principali di questa squadra sono grinta, determinazione, corsa e dinamismo ed anche se il livello medio non è altissimo come abbiamo visto c'è più di un giocatore che merita rispetto.

A contrastare la corsa dei coreani ci sarà la solita sparagnina Grecia di Otto Rehhagel, tedesco di ferro che ha ormai compiuto 72 anni e che in Grecia è considerato un monumento per aver vinto il titolo europeo del 2004 in Portogallo. Rehhagel che vanta anche due titoli tedeschi conquistati con il Werder Brema ed uno con il Kaiserslautern, quell'anno neo promosso, è un tecnico che conosce bene la disciplina e l'arte dell'arrangiarsi. Per lui il mondiale sudafricano sarà l'ultima parentesi con la Grecia che guida dal 2001 e quindi ci tiene a fare bene anche se ha una squadra piuttosto stagionata e non troppo tecnica. Il blocco è quello del Panathinaikos (presenti Tsorvas portiere che dovrebbe ereditare il posto di Nikopolidis, Vyntra, esterno destro basso titolare, gli altri difensori Seitaridis e Spyropulos, i centrocampisti Karagounis, ex Inter e Katsouranis, l'attaccante Salpingidis più il talentuosissimo Sotiris Ninis, classe 1990 che ha rinnovato per quattro anni con il "Pana" con una clausola rescissoria di 10 milioni per l'estero e di 17 per i club ellenici.).

Nel modulo che prevede un 4-5-1 in fase difensiva ed uno "sporco" 4-3-3 in fase offensiva gli altri elementi cardine del pacchetto arretrato sono l'esterno mancino Torosidis dell'Olympiakos, il bolognese Moras ed il più che mai rude Kyrgiakos del Liverpool. A centrocampo un altro titolare dovrebbe essere Tziolis, fresco di retrocessione con il Siena, mentre davanti dovrebbero agire sugli esterni Samaras del Celtic e Gekas, ex capocannoniere della Bundesliga ai tempi del Bochum e quest'anno retrocesso con l'Hertha Berlino; saranno loro a rifornire la torre Angelos Charisteas, ora al Norimberga e grande protagonista con i suoi colpi di testa vincenti proprio all'Euro 2004.
Dietro di loro poi spinge e reclama un po' di spazio Pantelis Kapetanos, vice capocannoniere in Romania con la Steaua con 15 gol.

IL PRONOSTICO:
Squadre con caratteristiche diverse, ma match che si preannuncia equilibrato, visto il livello non particolarmente eccelso di entrambe. La paura di perdere alla fine potrebbe prevalere sulla voglia di vincere. Tuttavia la maggior freschezza atletica degli asiatici potrebbe avere la meglio sulla stagionata Grecia del comandante teutonico Otto Rehhagel o al limite sarà pareggio. Il mio consiglio è quello di giocare i segni gol (almeno un gol di entrambe le squadre) e la doppia chance vittoria/pareggio a favore della Corea.

12-06-10