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ALGERIA-SLOVENIA di domani 13
giugno
Pronostico: under e doppia chance
per la Slovenia

di Andrea Colacione
Diciamocelo pure con molta franchezza: il match tra
Slovenia ed Algeria interessa davvero a pochi, forse
solo alle tifoserie di questi due paesi ed a qualche
calciofilo incallito come il sottoscritto che seppur
senza troppo entusiasmo si metterà davanti al
televisore.
Infatti il livello tecnico sarà piuttosto basso e di
conseguenza anche le emozioni dovrebbero scarseggiare,
almeno sulla carta.
Da una parte la Slovenia, arrivata seconda nel proprio
girone con due punti di ritardo sulla Slovacchia e
quattro in più di una Repubblica Ceca che però in questo
periodo si è molto ridimensionata, essendo in una fase
di netta trasformazione dopo la generazione d'oro dei
vari Nedved, Poborsky e Patrick Berger tanto per citare
qualche nome. Ung girone facile comprendente anche
l'Irlanda del Nord ed una Polonia ormai calcisticamente
caduta in disgrazia da tempo oltre all'inutile presenza
dei dilettanti di San Marino che infatti hanno chiuso
all'ultimo posto con 0 punti come da previsione. Questo
secondo posto ha consentito alla squadra di Matjaz Kek,
uscito dai quadri federali dopo aver allenato l'under 15
e l'under 16, di giocarsi il tutto per tutto nel barrage
contro la temibile Russia, per giunta allenata dal
santone Guus Hiddink. Dopo aver perso in trasferta la
gara d'andata per 2-1, la Slovenia, indipendente dall'ex
jugoslavia dal 1991 è riuscita a qualificarsi in casa
grazie all'1-0 firmato da Zlatko Dedic, attaccante del
Bochum ma con un passato in qualche squadra italiana. Il
gol segnato in trasferta (che in questi casi vale
doppio) e le parate a getto continuo del guardiano
dell'Udinese, Samir Handanovic sono stati i fattori
determinanti per la seconda qualificazione in una fase
finale mondiale (nel 2002 furone tutte sconfitte!).
Ed è proprio Handanovic, maturato molto sia tra i pali
che nelle uscite ed esperto para rigori la stella di
questa piccola nazionale. Detto che il suo vice sarà
Jasmin Handanovic, stretto parente che milita nel
Mantova passiamo ad analizzare una difesa che è
tutt'altro che affidabile e di qualità. Infatti i vari
Brecko (Colonia), Suuler (Gent), Cesar (Grenoble)e Jokic
(Chievo) sono tutt'altro che dei fenomeni. A centrocampo
i giocatori guida saranno l'esperto Roben Koren che
milita nel West Bromwich Albion neopromosso in Premier
grazie alle doti di stratega dell'ex laziale e azzurro
Roberto Di Matteo e Valter Birsa, classe 1986, reduce da
un ottimo campionato con l'Auxerre. Discretamente
interessante ma ancora molto acerbo è René Krhin,
gioiellino cresciuto nella primavera dell'Inter; il
reparto sarà poi completato dai più esperti
Radosavljievic che gioca in Grecia nel Larissa e da
Matic del Rapid Bucarest.
Infine l'attacco che è piuttosto migliore degli altri
reparti. Lo compongono i due "tedeschi" Milivoje
Novakovic, bomber del Colonia e Zlatko Dedic cecchino
del Bochum con Tim Matavz, un talentino dell'89 che
milita in Olanda nel Groningen nel ruolo di prima
alternativa.
Dalla Slovenia all'Algeria che si è qualificata solo
dopo aver affrontato un'autentica guerra in campo e
fuori sia prima che durante che dopo il match di
spareggio con i "Faraoni egiziani". Infatti la squadra
guidata in panchina da Rabah Saadane (al suo terzo
mondiale dopo quelli dell'82 dove sconfisse per
2.1 la Germania Ovest e del'86) dopo aver eliminato
Senegal, Liberia, Gambia, Ruanda e Zambia ha dovuto
spareggiare con l'Egitto, visto che dopo l'ultima
decisiva giornata le "volpi del deserto" erano in
perfetta parità in tutto con l'Egitto; non solo nel
punteggio ma anche nella differenza reti e nel numero di
vittorie. Un autentica battaglia quella che hanno dovuto
combattere gli algerini, accolti con bastoni, pietre e
vetri rotti. Dopo tanto spargimento di sangue l'Egitto
ha ottenuto il 2-0 che lo mandava allo spareggio solo al
94'.
Spareggio che si è disputato a Khartoum in Sudan, in
campo neutro e che alla fine ha premiato il "catenaccio"
algerino, capace di conservare intatta la propria porta
dopo la prodezza del difensore Anthar Yahia del Bochum,
autore di altri due gol nelle qualificazioni ed
autentico eroe nazionale.
I tempi di "Spagna '82" con i vari Belloumi, Assad e
Rabah Madjer "il tacco di Allah" sono oggi molto
distanti non sono nel tempo ma anche nella qualità dei
giocatori odierni, alcuni dei quali, sono senza alcuna
offesa, scarti dei francesi che hanno scelto la
nazionale dei loro avi. L'Algeria inoltre fin dalla gara
d'esordio avrà vita dura, visto che ha perso per strada
per l'ennesimo infortunio il laziale Mourad Meghni e
visto che dovrà rinunciare per squalifica al portiere
titolare Chaouchi che gioca in patria nel Setif ed al
difensore Belhadj del Portsmouth che salterà l'incontro
a meno che non abbia ricevuto una grazia all'ultimo. Per
il resto la difesa a parte l'eroe Yahia (tra i più
decenti) è piuttosto scarsa tecnicamente e spesso
distratta con i vari Bougherra (Rangers Glasgow) che è
uno dei più esperti e Mesbah, reduce da una buona
stagione con il Lecce. A centrocampo i migliori sono
Hassan Yebda che il Portsmouth ha prelevato dopo una
lunga militanza in Francia, Mehdi Lacen del Racing
Santander, Yazid Mansouri del Lorient, Karim Matmour del
Monchengladbach e soprattutto il guizzante Karim Ziani,
trequartista del Wolfsburg. Infine l'attacco un po'
spuntato poggerà su Abdelkader Ghezzal del Siene,
esploso nella ex serie C italiana con Raifik Saifi dell'Istres
e Rafik Djebbour dell'AEK Atene pronti all'occorrenza ad
affiancarlo.
IL PRONOSTICO:
Detto che sono due squadre piuttosto modeste, è quindi
lecito attendersi una gara con pochi gol e con molte
fasi di studio. Più ragionatrice e compassata la
Slovenia, molto difensivista ma pronta ad accelerare
all'improvviso con i suoi giocatori più agili l'Algeria
che oscilla tra il 4-4-2, il 4-2-3-1 ed uno sporco 3-4-3
dove i due esterni di centrocampo sono in realtà due
terzini.
Molto più decifrabile è invece il modulo sloveno che è
il 4-4-2 più classico.
Andrea Colacione per questa gara consiglia di giocarvi
l'under (meno di tre gol totali nella
gara) e la doppia chance (vittoria e
pareggio) a favore della Slovenia.
12-06-10
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