URUGUAY - OLANDA, dovrebbe vincere l'olanda ma con fatica




di andrea colacione


Una tra Uruguay ed Olanda ha la possibilità di riscrivere la propria storia “Mundial”. La celeste e gli orange infatti si affronteranno stasera allo stadio Green Point di Città del Capo nella prima semifinale di Sudafrica 2010. Il cittì degli orientales, Oscar Washington Tabarez si è irritato molto con i giornalisti, rei a suo avviso di aver filmato l’allenamento a porte chiuse. “Abbiamo dovuto cambiare i piani – ha dichiarato ieri il maestro in conferenza stampa – nonostante gli allenamenti a porte chiuse siano ammessi e regolamentati dalla Fifa ma ciò nonostante mi sembra che ci siano dei giornalisti che giocano a fare le spie o i reporter di guerra”. Poi interrogato sulla formazione che scenderà in campo ha risposto così: “Domani (stasera per chi legge n.d.r) saprete se ciò che avete filmato o fotografato corrisponde alla realtà”. L’unica certezza al momento sono le assenze per squalifica del laterale sinistro Fucile e di Luis Suarez che intervenendo con la mano sulla linea di porta contro il Ghana si è immolato alla causa, salvando il sogno della Celeste. Si cercherà fino all’ultimo di recuperare il capitano Diego Lugano che ieri ha lavorato molto bene con il preparatore atletico. Il difensore del Fenerbahçe ha svolto prevalentemente un lavoro di corsa a scatti con continue interruzioni senza avvertire dolore ma nessuno si è sbilanciato con certezza sul suo recupero che comunque se non sarà per oggi avverrà sicuramente per il match conclusivo. Ad ogni buon conto Tabarez, vista la squalifica di Suarez e la pericolosità degli avanti olandesi passerà al 4-4-2.

In campo davanti all’eroe Muslera che si è confermato pararigori contro il Ghana, la difesa dovrebbe essere composta da Maximiliano Pereira, con Godin ed uno tra Lugano e Victorino in mezzo e Càceres sulla sinistra. A centrocampo invece verrà inserito il napoletano Gargano accanto a Diego Pérez, Arévalo Rios ed Alvaro Pereira. Infine in attacco agiranno Cavani e Forlàn. Nel frattempo la stampa uruguaiana ha risposto con molta civiltà al tecnico Tabarez, affermando che il giornalismo negli ultimi tempi è molto cambiato e c’è l’esigenza di diffondere notizie in tempo reale, magari scattando una foto o un video con un semplice cellulare. Una polemica che comunque si è chiusa con toni molto blandi e civili, anche per non turbare l’umore del gruppo “oriental”. Nella comitiva  olandese invece si respira un’atmosfera molto tranquilla. Van Marwijk ieri ha fatto un grande complimento agli avversari odierni affermando che la passione con cui vivono il calcio gli uruguaiani gli è servita come stimolo per ispirare i suoi giocatori durante una delle gare della prima fase. Il ritorno di Arjen Robben ha rafforzato le sicurezze dell’intero gruppo ed i risultati si sono subito visti. Il giocatore del Bayern, lanciato in patria dal Groningen ha avuto una carriera tormentata dagli infortuni ma quando è sceso in campo ha mostrato sempre mirabilie. Basti pensare all’Euro 2004, quando all’età di vent’ anni gli venne diagnosticato un cancro testicolare che il giocatore mantenne segreto. Il risultato fu che nonostante fosse sceso in campo con questo problema venne giudicato unanimemente come la rivelazione del torneo.

Da Robben a Sneijder che avrebbe rilasciato in patria un’intervista alla rivista Helden che potrebbe far scalpore. Il giocatore interista infatti pare si sia lasciato andare a giudizi al vetriolo nei confronti di Dunga e Maradona. “Dunga e Maradona sono due idioti; è fondamentale avere in panchina un tecnico capace di trasmettere tranquillità ai giocatori. Dopo un primo tempo molto difficile contro il Brasile, Dunga ha trasmesso alla nostra squadra una tranquillità tale da farci superare tutte le difficoltà e di conseguenza farci ottenere la qualificazione. Per questo ringrazio di essere capitato con un tecnico come Van Marwijk”. Van Marwijk che confermerà in blocco tutta la formazione che ha eliminato il Brasile, eccezion fatta per lo squalificato De Jong che verrà rimpiazzato da Demy De Zeeuw. Nel frattempo sono filtrate indiscrezioni secondo cui in corsa per il nuovo Pallone d’oro che verrà consegnato a Zurigo nel gennaio 2011 insieme allo spagnolo Villa ed al tedesco Schweinsteiger ci sarebbero l’uruguaiano Forlàn e l’olandese volante Arjen Robben.

IL PRONOSTICO:
Per l’Olanda potrebbe non essere facile scardinare il muro difensivo eretto da Tabarez ma alla fine gli orange dovrebbero prevalere per più di un motivo. In primis per il maggior numero di fuoriclasse a disposizione, poi per la sicurezza acquisita eliminando il Brasile ed infine perché le assenze nella Celeste di Fucile, Suarez e molto probabilmente di Diego Lugano dovrebbero pesare moltissimo, anche se gli “orientales” tireranno fuori gli artigli sinché sarà possibile, cercando di conquistare ad ogni costo una finale mondiale che manca dal lontano 1950, anno del famoso “Maracanazo”. Ad ogni buon conto Andrea Colacione consiglia di giocare la vittoria olandese al novantesimo. E’ l’unico pronostico che in questo momento mi suggerisce sia l’istinto che la ragione.




06-07-10