germania - spagna, chi segnerà per primo porterà a casa la vittoria e la qualificazione alla finalissima?


di andrea colacione

 

La seconda semifinale che verrà disputata questa sera a Durban tra Spagna e Germania sarà il confronto tra due scuole, tra due modi diversi di intendere il football ma quel che è certo e' che non mancherà certamente lo spettacolo. Da una parte i campioni d’Europa in carica, accreditati tra i principali favoriti della vigilia e dall’altra parte i teutonici, la squadra che ha disputato più semifinali mondiali, ben dodici con il confronto odierno. Del Bosque come al solito ha misurato i toni nella conferenza della vigilia, esaltando le virtù storiche del calcio tedesco. “Sappiamo sin da quando eravamo bambini che la Germania quasi sempre raggiunge le finali - ha esordito il cittì di Salamanca – mentre noi finora non abbiamo raggiunto queste vette: oggi abbiamo di fronte un’occasione unica e vedremo se saremo capaci di capovolgere la storia”. Poi ha ripercorso i due anni di lavoro alla guida delle Furie Rosse.

“In due anni si possono fare molte cose ma noi non abbiamo voluto rompere con il passato; abbiamo cercato di proseguire il lavoro realizzato dal mio predecessore Aragonés, apportando solo qualche piccolo ritocco perché l’ immobilismo nel calcio non è mai positivo. Rispetto al 2008 non ci sono stati grandi cambiamenti perché quella squadra era fantastica, anche se rispetto ad allora riconosco che siamo stati leggermente più irregolari”. Poi quando è stato interrogato su chi calcerà un eventuale rigore dopo gli errori di Villa e Xabi Alonso ha risposto così: “In un’eventualità del genere ci sarà un autogestione; i rigoristi abituali decideranno tra di loro sul momento”. Dopo aver difeso Torres dicendo che è un gran giocatore e che non sentirà la pressione in quanto è abituato a giocare gare di questo livello ha esaltato le virtù del suo portiere Iker Casillas. “Lui è ambizioso , sta disputando un gran mondiale e per noi è un leader, quindi siamo ampiamente contenti del suo rendimento”. Infine ha espresso la sua opinione su questo difficile incontro e sull’avversario che andrà ad affrontare. “Sarà un incontro sulla carta molto equilibrato. Loro hanno un gran contropiede, una buona elaborazione di gioco, una difesa sicura ed ottime individualità. Rispetto a noi giocano un calcio più veloce e verticale mentre la nostra squadra punta molto su una fitta rete di passaggi e su un prolungato possesso palla. Comunque siamo due squadre molto forti, degne rappresentanti del football europeo”. Infine prima di chiudere la propria conferenza, Del Bosque ha fatto un ennesimo complimento alla squadra tedesca.

“Hanno ottime individualità come Ozil, Lahm, Schweinsteiger e Klose. Dopo un periodo di crisi la Germania ha rivitalizzato il proprio calcio grazie ad un grande lavoro che è partito dai settori giovanili”. Per quanto riguarda il bollettino medico, Cesc Fabregas dovrebbe essere recuperato anche se non al cento per cento, mentre Raùl Albiol che comunque sia non sarebbe partito titolare si è allenato a parte. Fabregas che aveva subito una botta al perone destro (la stessa zona colpita tre mesi fa durante il match di Champions contro il Barcellona) per sua fortuna non ha una lesione ossea, anche se ha svolto la rifinitura con un vistoso cerotto nella zona interessata per ricordare ai compagni di non colpirlo durante la partitella. In campo dovrebbero andare gli stessi undici che hanno iniziato il match contro il Paraguay per poi magari cambiare in corsa come è accaduto contro i sudamericani. Torres per cui il patron del Chelsea, Abramovich avrebbe in mente di spendere sessanta milioni avrà quindi un’ennesima chance per sbloccarsi in zona goal. Nel frattempo però ha parlato anche il suo partner d’attacco David Villa, la vera stella spagnola durante quest’avventura in Sudafrica. “Non mi sento l’eroe della qualificazione ottenuta contro il Paraguay – ha dichiarato il Pichichi iberico – perché se c’è un eroe, quello che è Iker Casillas che è stato geniale salvando non solo un rigore ma compiendo almeno altre due prodezze.

Io mi sento come sempre e cioè come il giocatore che ha avuto la fortuna di concretizzare le azioni e l’ottima mole di gioco svolta dalla squadra”. Poi il goleador appena acquistato dal Barcellona per quaranta milioni di euro ha ricordato le emozioni vissute dopo aver segnato il goal decisivo contro l’Albirroja. “E’ stata un’esplosione di giubilo perché eravamo negli ultimi minuti e finalmente avevamo sbloccato il risultato dopo aver sofferto molto in un match in cui era capitato di tutto”. Poi l’ex bomber del Valencia ha proseguito i suoi discorsi sui binari dell’ umiltà. “Contro la Germania sarà una bellissima partita perché giocheremo entrambi per vincere. Noi invincibili? Nessuno nel calcio di oggi può dire di essere invincibile ed infatti noi abbiamo perso contro la Svizzera”. Poi quando gli è stato chiesto quanto ci tenga a vincere il titolo di capocannoniere in questo mondiale ha risposto così: “Per me è secondario anche se non posso negare che mi piacerebbe vincerlo”.

Ma il vero sogno Villa l’ha confessato soltanto alla fine della sua chiacchierata. “Confesso di aver immaginato molte volte di poter segnare il goal che consegnasse alla Spagna il primo titolo mondiale della sua storia ma il sogno che ho in mente in questo momento è semplicemente quello di vincere contro la Germania e di raggiungere la finalissima. Loro hanno un contropiede molto pericoloso ma vanno temuti sotto molti punti di vista; comunque alla fine spero che saremo noi ad avere la meglio su di loro”. La Spagna oltre a voler raggiungere la finale potrebbe conquistare anche un altro record. Infatti la porta di Iker Casillas è inviolata da ben 223 minuti e nel caso rimanesse tale per altri 58 minuti stabilirebbe un nuovo record tra le Furie Rosse, visto che il precedente risale al lontano mondiale brasiliano del 1950, quando gli iberici conquistando il quarto posto ottennero il loro miglior risultato ad una Coppa del Mondo. La Spagna oggi vuole riscrivere la propria storia mondiale ed ha tutti gli argomenti giusti per poterci riuscire, anche se di fronte avrà un osso molto duro; un osso chiamato Germania che questa volta oltre ad essere molto solida è anche molto spregiudicata e spumeggiante.

E’ una Germania che ha conservato le sue storiche virtù come la forza fisica e la solidità mentale, aggiungendo però freschezza e fantasia grazie all’apporto di molti giocatori naturalizzati. Nella squadra di Low infatti sono rappresentate ben nove nazionalità, compresa quella tedesca che in questo mondiale hanno fruttato ben otto reti su un totale di tredici che appartengono a giocatori dal sangue misto. Cinque giocatori (Klose, Podolski e Trochowski in Polonia, Marin in Bosnia e Cacau in Brasile) addirittura sono nati fuori dai confini germanici e quindi il selezionatore, peraltro molto bravo ha potuto lavorare su varie caratteristiche tecniche, raggiungendo un perfetto equilibrio tattico, tant’è che la sua squadra finora ha espresso il miglior gioco nell’arco di tutto il mondiale. Joaquim Low ieri in Conferenza Stampa ha mostrato sicurezza e coraggio oltre che un’ottima lettura del match che andrà ad affrontare oggi a Durban.

“La mia squadra – ha esordito il cittì tedesco – può sconfiggere la Spagna a patto però che saprà disputare un match con grande spirito offensivo come abbiamo dimostrato nelle gare precedenti dove abbiamo attaccato fino alla fine”. Poi ha approfondito i suoi concetti. “Gli spagnoli quasi non commettono errori perché giocando insieme da molto tempo si conoscono a memoria e sono la squadra meglio organizzata. Inoltre dispongono degli attaccanti migliori ma noi abbiamo le nostre armi per contrattaccarli. Infatti abbiamo molta consapevolezza nei nostri mezzi perché disponiamo di forza fisica e di creatività nel nostro sistema di gioco. Il precedente del 2008 non fa molto testo perché noi siamo migliorati molto mentre loro hanno apportato solo qualche piccola modifica. In quel periodo non eravamo capaci di dominare le partite, mentre oggi grazie ai nuovi innesti siamo in grado di farlo e di poterci confrontare anche con la migliore squadra degli ultimi anni”.

Low ci crede davvero e fa bene visto che si è dimostrato un grandissimo tecnico, capace di regalare alla sua squadra un grande gioco e di rivitalizzare Klose e Podolski che erano stati praticamente nulli o quasi nell’ultima Bundesliga. Nel frattempo vanno registrate le dichiarazioni di Lothar Matthaus e di Karl-Heinz Rummenigge, i due ex fuoriclasse di Bayern, Inter e della nazionale tedesca. Il primo ha affermato che la Germania gioca meglio senza Ballack e che quindi bisogna rinunciarci anche quando avrà recuperato dall’infortunio, mentre il secondo ha avvertito il Real Madrid ed altri possibili acquirenti affermando che il capitano Lahm, Schweinsteiger ed il gioiellino Thomas Muller sono assolutamente intoccabili. Muller oggi però non sarà in campo in quanto squalificato per aver preso un giallo contro l’Argentina. Il cittì Joaquim Low non ha rivelato chi sarà il suo sostituto, limitandosi ad affermare che il prescelto sarà uno tra Trochowski (forse il favorito), Kroos e Cacau.

IL PRONOSTICO: Sarà un match molto aperto, intenso e divertente, visto che entrambe le formazioni hanno una grande mentalità e giocano sempre per vincere. E’ una gara in cui il pareggio appare come il risultato meno probabile ed inoltre non dovrebbero mancare i goal che renderanno il match avvincente. Per questo Andrea Colacione vi consiglia di puntare sulla doppia chance 1/2 , sul segno “goal” e sull’over. A mio avviso per concludere sarà molto probabile che chi segnerà per primo si porterà a casa la vittoria e la qualificazione alla finalissima.




07-07-10