Chirurgia Plastica e Estetica

a cura del Prof. Vincenzo Del Gaudio
Specialista in Chirurgia Plastica & Estetica
La chirurgia
del seno
Il mio problema
è… il mio seno è troppo grande.
La misura del seno
aumenta durante l’adolescenza ed è largamente determinata dai geni che
la ragazza eredita dai genitori. A volte può accadere che un seno sia
più grande dell’altro o, un altro problema è quando entrambi i seni
raggiungono le dimensioni esagerate rispetto al resto del corpo. A
prescindere dal peso dei seni, la consapevolezza delle loro eccessive
dimensioni nel soggetto delle sensazioni sgradevoli. Un seno troppo
grande può condizionare l’abbigliamento, le attività sportive e
determinare fastidiose reazioni cutanee specialmente nei mesi caldi.
Nell’uomo lo sviluppo delle ghiandole mammarie è estremamente ridotto
tranne in alcuni casi nei quali durante l’adolescenza si può avere uno
sviluppo eccessivo e in questi casi si parla di ginecomastia.
Normalmente questo problema scompare in modo spontaneo, ma se ciò non
accade può essere trattato chirurgicamente.
Cosa può essere
fatto?
L’operazione è
detta mastoplastica riduttiva e rimuove i tessuti in eccesso. Seni di
dimensioni più contenute sono scolpiti con i tessuti residui. I
capezzoli vengono riposizionati al centro del nuovo seno. Ci sono molte
tecniche per effettuare questo tipo di intervento ed il vostro chirurgo
discuterà con voi quale sarà quella più opportuna per voi. La posizione
delle cicatrici varia un poco secondo la tecnica utilizzata. I seni
verranno ridotti cercando di dare all’uno la forma e le dimensioni
dell’altro.
Quali sono le
conseguenze?
Residueranno
sempre delle cicatrici le quali saranno approssimativamente come quelle
mostrate nelle foto. Per ogni seno, ci sarà una cicatrice circolare
intorno all’areola ed una cicatrice verticale che partirà dall’areola
fino al solco sottomammario ed una cicatrice orizzontale sempre sotto il
solco sottomammario. Le cicatrici sono state studiate per essere celate
dal reggiseno o dal costume. E’ possibile che dopo questa operazione non
siate in condizione di allattare perché i capezzoli vengono separati
parzialmente dal tessuto mammario circostante, ciò non significa che voi
non possiate avere una gravidanza successivamente. A volte è possibile,
non frequentemente, che dopo questa operazione uno o entrambi i vostri
capezzoli perdano parzialmente o nella peggiore delle ipotesi,
totalmente, la sensibilità; nella maggior parte dei casi questa
condizione è reversibile.
Durerà il
miglioramento?
Naturalmente
l’effetto dell’intervento durerà per tutta la vita. Tuttavia si potrà
avere un aumento delle mammelle, anche se non eccessivo, in casi di
notevole aumento ponderale e di gravidanza. Spesso il seno ha una
normale tendenza a rilassarsi con il tempo, quindi potete aspettarvi
cambiamenti nella forma dopo la riduzione. Potete ritardare questa
tendenza indossando un reggiseno sia della giusta misura che della
giusta forma.
Quali sono i
limiti?
Non sempre è
possibile ottenere una perfetta simmetria nella misura e nella forma del
seno particolarmente se c’è una significativa differenza già esistente
fra i due seni.
Quali sono i
rischi?
Tutti gli
interventi chirurgici importanti in anestesia generale comportano un
minimo di rischio. Per questo le chiederemo accurate analisi
pre-operatorie, una attenta visita anestesiologica ed una accurata
anamnesi. Se, come descritto in letteratura, molto raramente dovesse
presentarsi un sanguinamento eccessivo nel post-operatorio, potrebbe
essere necessario un intervento di revisione. Occasionalmente si può
avere la cosiddetta deiscenza (apertura) della ferita o spontaneamente o
per eccessiva trazione dei lembi. In questi casi, dopo una attenta e
probabilmente lunga serie di medicazioni locali, a cicatrizzazione
avvenuta, si può operare una revisione della cicatrice. Per scongiurare
la remota possibilità di infezione o sepsi somministriamo di routine
antibioticoterapia. E’ anche possibile una cattiva guarigione delle
ferite, soprattutto in pazienti predisposti geneticamente, o forti
fumatori e a volte può essere necessaria una revisione. Normalmente le
cicatrici evolvono bene diventando delle linee di colore bianco che
comunque si possono vedere. Tuttavia alcune persone hanno una innata
tendenza all’allargamento delle ferite o per ipertrofia delle stesse
fino alle forme cheloidee. In questo caso una adeguata terapia medica o
chirurgica può aiutare a risolvere il problema nei mesi successivi
all’intervento. Non è impedita l’esecuzione degli esami periodici di
controllo al seno (mammografia, ecografia ecc.).
Cosa dovreste
fare prima dell’intervento?
Se prendete la
pillola anticoncezionale il vostro chirurgo vi consiglierà di
sospenderla per almeno sei settimane prima dell’intervento e ad usare un
altro metodo contraccettivo che riduca il rischio di trombosi. Se fumate
provate a smettere o a ridurre il numero delle sigarette per minimizzare
il rischio di una cattiva cicatrizzazione.
Cosa dovreste
fare dopo l’intervento?
Nelle prime ore o
nei primi giorni di può verificare un po’ di dolore controllabile con
analgesici. Quando tornerete a casa sarebbe opportuno che qualcuno vi
sia di aiuto nel lavoro per qualche giorno. Dovrete tornare dal chirurgo
per togliere i punti dopo circa 7-14 giorni. I vostri seni saranno
opportunamente contenuti in appositi reggiseno di forma e materiali
adeguati per circa un mese, durante il quale, comunque, potete condurre
una vita di relazione normale. Dovrete evitare di esporre le cicatrici
al sole durante i primi mesi, eventualmente proteggendole con crema a
schermo totale.
IL mio problema è ….il mio seno è troppo piccolo.
Le dimensioni con
le quali il seno si sviluppa durante l’adolescenza sono determinate
dall’eredità genetica. Il seno si sviluppa sotto l’influenza di ormoni
come quelli della gravidanza, ma si riduce nuovamente quando questi
ormoni scompaiono. Quindi l’assunzione di ormoni non è né pratica né
sicura per trattare il problema del seno piccolo, infatti gli ormoni
possono dare effetti collaterali quando vengono assunti per periodi
molto lunghi. Gli esercizi ginnici non fanno aumentare il seno di
dimensioni perciò non hanno effetto sulla taglia e questo vale anche per
i massaggi con creme di varia natura.
Che cosa si può
fare?
L’unico modo per
aumentare le dimensioni del seno in modo permanente e sicuro è di
sottoporsi ad un intervento chiamato "mastoplastica additiva". Si crea
una tasca dietro la ghiandola mammaria o dietro la muscolatura della
parete toracica sulla quale essa appoggia ed in questo spazio viene
inserita una protesi. Di queste sono disponibili una vasta gamma di
misure e varietà di forma cosicché si può scegliere l’appropriato
impianto per la singola paziente. Molti impianti che vengono usati oggi
sono formati da un resistente involucro di silicone riempito al suo
interno con un gel di silicone, sostanza che conferisce all’impianto la
morbidezza del seno naturale. Altri impianti sono invece riempiti con
una soluzione salina simile ai fluidi corporei naturali, altri sono
fatti con una combinazione di silicone gelatinoso e soluzione salina, ed
altri ancora ….. La vecchia pratica delle iniezioni di silicone dentro
il seno è stata abbandonata da molti anni perché molto pericolosa.
Quali sono le
conseguenze di questo intervento?
Lo scopo di questo
intervento non è solo l’ingrandimento volumetrico del seno bensì anche
di renderlo proporzionato ed in armonia con il resto del corpo, donando
così maggior femminilità alla vostra figura, facendovi sentire a vostro
agio con qualsiasi tipo di abbigliamento o quando vi spogliate. Per
inserire le protesi è necessario effettuare delle incisioni che
guariscono con una cicatrice. Queste piccole incisioni (3-4 cm.) possono
essere situate sotto il solco sottomammario, intorno all’areola, nel
cavo ascellare. Nella maggior parte dei casi a guarigione avvenuta sono
poco visibili e comunque ben nascoste. L’intervento non vi impedirà di
avere gravidanze successive e di allattare al seno. Normalmente la
sensibilità dei capezzoli è mantenuta. Come normale reazione alla
presenza delle protesi, i tessuti circostanti formano una specie di
pellicola che li avvolge. Questa "pellicola" nella maggior parte dei
casi, non è altro che uno strato sottile di tessuto fibroso. Quando però
essa diventa troppo spessa e rigida può alterare la morbidezza del seno
e renderlo duro visibilmente ed al tatto. Questo processo, non
necessariamente bilaterale, viene detto: di formazione della "capsula".
Solitamente la formazione della capsula non compromette l’intervento,
tuttavia ci sono casi in cui è necessario reintervenire chirurgicamente.
Per ridurre l’incidenza di questo inconveniente si utilizzano delle
protesi dette "testurizzate" e cioè fornite di un involucro esterno
rugoso studiato appositamente per ridurre notevolmente l’incidenza di
formazione della capsula.
Quali sono i
limiti?
Per ogni donna
esiste un limite oltre il quale è consigliabile aumentare le dimensioni
del seno. Tale limite, in parte dettato dal gusto personale, deriva dal
fatto che i tessuti debbono mantenere l’elasticità e la morbidezza
naturali. Durante la visita preoperatoria verranno prese delle misure
che consentiranno di stabilire, in funzione di vari fattori, tra cui le
dimensioni del vostro torace e la attuale morfologia del vostro seno,
quali sono le regole da seguire per dare alla vostra figura le
proporzioni giuste. Se la forma del vostro seno non è bella o se esso è
un troppo "sceso" la mastoplastica additiva semplice non è sufficiente
per ottenere risultati buoni bensì è necessario eseguire anche un
intervento di "mastopessi", cioè togliere la pelle in eccesso e
riposizionare i capezzoli.
Quali sono i
rischi?
Questa operazione
è quasi sempre priva di rischi. Le complicanza che raramente possono
presentarsi sono le seguenti: talvolta dopo la fine dell’intervento può
verificarsi un sanguinamento; al fine di interromperlo e di rimuovere il
sangue accumulato, in certe circostanze si può rendere necessario
tornare in sala operatoria. Il verificarsi di un’infezione è un evento
raro ma se si realizza è necessario rimuovere temporaneamente
l’impianto. Se congenitamente avete la tendenza a formare delle
cicatrici, dure, rosse ed irritabili per molto tempo, questo problema
può verificarsi anche dopo questa operazione. Raramente e
particolarmente se gli impianti vengono posizionati attraverso una
incisione periarticolare, possono conseguire all’intervento delle
alterazioni alla sensibilità del capezzolo: si tratta in genere di un
problema transitorio e reversibile. Non esistono rischi che aumentino le
possibilità di cancro alle mammelle, è anzi stato pubblicato
recentemente uno studio sull’effetto protettivo degli impianti al
silicone nei confronti dei tumori al seno.
Cosa dovrete
affrontare subito dopo l’intervento?
L’operazione può
essere fatta sia in anestesia generale che in anestesia locale. Di
solito è consigliabile passare la prima notte dopo l’intervento in
clinica. Nelle prime ore o nei giorni successivi si può verificare un
po’ di dolore controllabile con analgesici.
Conclusioni
E’ molto
importante che vi mettiate a riposo evitando così di svolgere i lavori
pesanti e movimenti bruschi per i primi tre giorni. Indossate un
reggiseno particolare per 15-30 giorni che vi permetterà di stare più
sicure anche nel fare i minimi movimenti ed eserciterà il grado preciso
di pressione che serve per i primi giorni. In genere la ferita
chirurgica viene chiusa con una sutura intradermica quindi non ci sono
punti tradizionale da togliere. Non esitate a chiedere ulteriori
informazioni o chiarimenti da sottoporre alla nostra attenzione le
esigenze particolari del vostro caso.
Esempi