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Chirurgia Plastica e Estetica

a cura del Prof. Vincenzo Del Gaudio
Specialista in Chirurgia Plastica & Estetica

 


Intervento di
Lipoaspirazione

 

Il mio problema è… il grasso localizzato in certi punti del corpo

La distribuzione inestetica del grasso corporeo è determinata genericamente dalla tendenza ad accumularlo in determinate aree, più frequentemente i fianchi, i glutei, l’addome. Le cosce, l’interno delle ginocchia, le caviglie il collo, le guance. Accumuli di grasso particolari o la crescita di un lipoma (tumore benigno del tessuto adiposo) possono essere antiestetici ed alterare il profilo corporeo. Nell’uomo degli accumuli adiposi intorno alla ghiandola mammaria (normalmente ipotrofica) possono determinare la cosiddetta ginecomastia.

 

Cosa può esser fatto?
 

Se voi avete un’area localizzata di tessuto adiposo è possibile ridurla con una semplice operazione detta lipoaspirazione o liposuzione o, come molti la definiscono, liposcultura.

Attraverso delle piccole incisioni cutanee non più lunghe di 3-5 mm. Vengono inserite delle cannule particolari. Il primo tempo operatorio consiste in una infiltrazione, usando adeguati macchinari, di notevole quantità di liquido nei tessuti da trattare. Questa cosiddetta tecnica "intumescente" che rappresenta quanto di più moderno e sicuro è possibile attuare oggi, si avvale di vasocostrittori potenti ed eventualmente anestetici locali che vengono iniettati nel cocktail infiltrato. Questo permette di ridurre assolutamente al minimo il sanguinamento perioperatorio ed i disagi postoperatori consentendo una rapida dimissione dopo qualche ora. Dopo circa 20 minuti, attraverso gli stessi fori vengono inserite cannule alle quali è connessa una potente pompa aspirante e con essa la mano del chirurgo aspira, modella, "scolpisce" la zona da trattare. Tali cannule hanno caratteristiche peculiari per non traumatizzare i tessuti molli (vasi, nervi). E’ l’esperienza e l’affidabilità del chirurgo che permetterà di arrestarsi al momento opportuno.

 

Quali sono le conseguenze?
 

Si possono avere delle ecchimosi che possono essere modicamente dolorose alla pressione, nelle aree trattate. Più sono grandi le zone operate, maggiori possono essere le ecchimosi. Alcune persone hanno la tendenza a formare ecchimosi più frequente mentre di altre persone. Ci vorranno circa 20 giorni perché esse vengano riassorbite e scompaiano, ma il gonfiore dovuto al traumatismo operatorio sarà più lento a scomparire, fino a circa due mesi. Tuttavia, l’effetto estetico definitivo, si otterrà circa al sesto mese. Alcune aree, come l’addome e le caviglie, guariscono più lentamente rispetto ed altre. In rare circostanze si potranno avere in alcune zone, come per esempio le caviglie, delle strie di alterata colorazione cutanea rispetto alle aree circostanti che comunque scompaiono in pochi mesi. Se siete tendenzialmente anemici, è opportuna l’assunzione di ferro prima e dopo l’intervento. Ci potrà essere una alterata sensibilità della cute nelle zone trattate che eventualmente durerà per qualche mese. Naturalmente nelle aree delle incisioni permarranno piccole cicatrici che normalmente, col passare del tempo, saranno pressoché impercettibili, secondo la vostra buona capacità di cicatrizzazione. Un adeguato trattamento fisioterapico (linfodrenaggio, etc….) contribuirà notevolmente alla scomparsa delle sequele operatorie.

 

Durerà il miglioramento?
 

Si ritiene che il numero delle cellule adipose sia determinato durante la vita intrauterina e nei primi anni di vita. Nell’adulto non si formano nuove cellule adipose. Pertanto la loro rimozione mediante la lipoaspirazione determinerà un cambiamento permanente del contorno del corpo che, entro certi limiti, sarà indipendente dalle vostre variazioni di peso.

 

Quali sono i limiti?
 

E’ importante che voi comprendiate che la lipoaspirazione non è una cura per l’obesità.
Il quantitativo di grasso che può essere rimosso da un’area localizzata è limitato per ragioni di sicurezza (anche se la moderna tecnica "intumescente" prima descritta ci ha permesso di allargare questi orizzonti senza particolari rischi), e dal fatto che eccessive aspirazioni in un’unica area e in un unico tempo, non sono efficaci. Pertanto potrebbe non essere possibile ridurre volumetricamente un’area quanto voi desiderate in un’unica seduta. Siccome è indispensabile che la pelle soprastante le aree da trattare sia sufficientemente elastica per potersi adeguatamente retrarre dopo il modellamento, i migliori risultati della lipoaspirazione si ottengono in persone con cute in condizioni di buona elasticità e trofismo. In alcune aree, come ad esempio nell’addome dopo diverse gravidanze, o in glutei particolarmente cadenti, la lipoaspirazione può non portare a livelli ottimali se non accoppiata ad altre più complesse procedure chirurgiche (addominoplastica e lifting dei glutei) di rimozione dell’eccesso cutaneo. La lipoaspirazione non è una tecnica che consente la guarigione della cosiddetta pelle " a buccia di arancia" o delle smagliature, in quanto si occupa del "contenuto e non del contenente"; può tuttavia contribuire al miglioramento unitamente a tecniche estetiche specifiche.

 

Quali sono i rischi?


La maggior parte dei pazienti che si sottopongono a questa operazione nelle mani del chirurgo esperto non corrono alcun tipo di rischio. A questo proposito è opportuno rammentare come la oggettività semplice di questo intervento e l’indubbio interesse che ha suscitato, ha determinato l’avvicinarsi di molti chirurghi non specialisti a questa tecnica; ciò ha contribuito a diffoiondere la fama di risultati non ottimali e di rischi anche gravi soprattutto quando la lipoaspirazione, come d’altra parte tutti gli interventi di chirurgia plastica, non è condotta in strutture adeguate, con l’opportuna ed esperta assistenza anestesiologica che, non dimentichiamo, è importante quanto la tecnica chirurgica. Infatti in casi estremi si sono verificati pericolosi shock ipovolemici da eccessiva aspirazione. A questo proposito ricordiamo l’importanza di una accurata visita anestesiologica e degli esami clinici. L’anestesia che noi conduciamo per questo intervento è molto spesso peridurale, a volte si può ricorrere all’anestesia generale o locale in accordo con l’anestesista. In letteratura, in soggetti geneticamente predisposti, è descritta l’insorgenza di trombosi delle vene profonde. Questa evenienza è molto rara e non è legata specificatamente alla lipoaspirazione. Altrettanto raramente si verificano delle infezione del tessuto circostante, dei vasi venosi e generalizzate: tali evenienze si prevengono ed eventualmente si curano con adeguata terapia antibiotica. Il contorno delle zone operate dopo la lipoaspirazione deve risultare regolare; in qualche raro caso è possibile che restino evidenti a distanza di mesi delle piccole zone di ondulazione che, tuttavia, sono anch’esse trattabili con dei ritocchi e con adeguata massoterapia. Tali ondulazioni sono più frequenti se il quantitativo di grasso rimosso e stato considerevole.

 

Cosa dovreste fare prima dell’intervento?
 

Dovrete evitare di assumere aspirina (acido acetilsalicilico) o altri farmaci contenenti questo composto per 7-10 giorni, L’assunzione di composti vitaminici può essere utile. Il fumo peggiora l’irrorazione sanguigna periferica e quindi la guarigione dei tessuti: è bene evitarlo o ridurlo. Se siete tendenzialmente anemici, è opportuno l’assunzione di ferro prima e dopo l’intervento.

Cosa dovrete fare dopo l’intervento.

Affinché la cute delle aree trattate aderisca in modo uniforme agli strati profondi dovrete indossare delle guaine elastiche per circa 30 giorni. Sono consigliabili ed opportune le normali attività motorie ma è da evitare l’attività ginnica strenua nel primo mese

                                                            
 

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