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Mercoledì altri morti e feriti
Maltempo: in arrivo altra neve da venerdì,
Monti dà a Gabrielli il coordinamento
Allerta per i prossimi giorni. Le regioni più a rischio
sono quelle già più colpite: Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise.
Possibile nevicata anche a Roma

Franco Gabrielli (Imagoeconomica)
MILANO - La tregua è stata breve. In alcune zone d'Italia brevissima. Da
venerdì è in arrivo una nuova ondata di gelo (con temperature più basse
di quelle attuali, già sottozero ovunque) e altre nevicate, che
colpiranno soprattutto le regioni già in emergenza per le precedenti
precipitazioni: Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise. La fascia
adriatica sarà infatti interessata più di altre dalle nevicate in
arrivo. Ma precipitazioni e temperature bassisime ci saranno un po'
ovunque. Al Nord interessate soprattutto Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Al Centro l'allarme riguarda anche Toscana, Umbria e Lazio , con il
possibile ritorno della neve a Roma. Entro domenica, il maltempo
arriverà in modo pesante anche al Sud.
PROTEZIONE CIVILE - In vista di questa nuova possibile
emergenza, il premier Mario Monti ha firmato un decreto che assegna al
capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il «coordinamento degli
interventi» e «l'adozione di ogni indispensabile provvedimento» per far
fronte all'ondata di maltempo prevista per i prossimi giorni sull'
Italia. Lo stesso Gabrielli, al termine di un comitato operativo che si
è svolto in serata, ha chiesto agli enti locali «di predisporre fin da
subito gli interventi preventivi» per ridurre al minimo i disagi per i
cittadini.
SLITTAMENTO SCADENZE FISCALI - Intanto l'Agenzia delle
Entrate ha deciso che, «per i contribuenti domiciliati nelle zone
interessate dalle recenti eccezionali precipitazioni nevose», sarà
valutato se disapplicare «per causa di forza maggiore» le sanzioni
previste per ritardi nell'effettuare gli adempimenti tributari. Intanto
continua a crescere il numero dei morti a causa del freddo; in questi
giorni le vittime sono state almeno 40. Gli ultimi decessi sono quelli
di due uomini, un medico sessantenne e un settantaquattrenne, morti per
infarto nelle Marche mentre spalavano neve davanti alle proprie
abitazioni, in Vallesina. Un infarto, forse causato dal freddo, ha
determinato la morte di un allevatore avezzanese di 58 anni, Enzo
Catini, trovato all'interno della sua stalla alla periferia della città.
È poi morto assiderato dopo essere caduto in una roggia nel centro di
Manerbio, nella Bassa bresciana, Achille Ivan Battagliola, 49enne
originario di Orzinuovi, che vi è rimasto per ore prima che qualcuno lo
soccorresse. Sul fronte dei feriti, un operaio di una ditta che lavora
per conto dell'Enel è rimasto folgorato, in gravi condizioni, nella
tarda mattinata di mercoledì ad Acuto, vicino Fiuggi, nel frusinate:
stava lavorando su un traliccio per ripristinare la corrente nella zona
colpita dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi, quando è stato
colpito da una scarica di alta tensione di almeno 20 mila volt. Rischia
la paralisi un sedicenne che ha riportato una frattura vertebrale mentre
giocava, a Osimo (Ancora), con una tavola da surf sulla neve. Nel
cosentino al caduta delle coperture di sei capannoni in una azienda
zootecnica ha causato la morte di 150 capi di bestiame morti, tra ovini
e bovini.
INCHIESTA - E mentre la Procura di Roma ha aperto un
fascicolo di indagine in relazione ai disagi legati all'ondata di
maltempo, dalle 6 di venerdì 10 febbraio alle 24 di sabato 11 febbraio
il primo cittadino ha disposto che nella capitale è obbligatorio
circolare con le catene a bordo. La Protezione Civile prevede infatti
neve e neve mista a pioggia nella giornata di venerdì su Roma dove
intanto hanno riaperto le scuole. Il toro rampante, simbolo del
Carnevale di Venezia, è stato «abbattuto» dalla bora e nelle montagne
del Veneto le raffiche di vento hanno raggiunto i 114 km/h. Vento forte
anche in Liguria. Quattro stazioni della metropolitana di Torino si sono
allagate mercoledì a causa dello scoppio di alcuni tubi spaccati dal
gelo; stessa cosa è accaduta a un ambulatorio dove è parzialmente
crollata una parete, senza fortunatamente causare nessun ferito.
IL BILANCIO - A Forlì il comune traccia il bilancio di
questi giorni: mai tanta neve negli ultimi 100 anni. Il maltempo ha
fatto precipitare la situazione della zootecnia da latte nell'entroterra
marchigiano. A Urbino, dove le nevicate sono state intense, i vigili del
fuoco hanno interdetto al passaggio la centrale Via Saffi, dove si trova
anche l'Università, per il rischio di caduta della neve sporgente dal
tetto di un edificio. Uomini dell'Esercito sono in arrivo in Basilicata,
nella zona del Vulture-Melfese dove la situazione ha ormai superato i
limiti dell'emergenza. La linea delle Ferrovie dello Stato Potenza-Melfi
«non sarà operativa» mentre le scuole a Potenza riapriranno solo lunedì
prossimo. Non c'è‚ tregua in provincia di Avellino dove continua a
nevicare su tutto il territorio; particolarmente e ancora colpita l'Alta
Irpinia. E i sindaci insorgono: «Siamo stati lasciati soli con pochi
mezzi e pochissime risorse». In Puglia la situazione maltempo permane
critica nel Subappennino dauno e nella Murgia barese dove anche oggi ha
nevicato. Circa duemila volontari della Croce Rossa Italiana sono al
lavoro su tutto il territorio nazionale per far fronte ai disagi. E il
Corpo Forestale mette in guardia dal pericolo valanghe che resta «forte»
in particolare in alta quota in Abruzzo e Molise.
CORRIERE DELLA SERA, 09-02-12
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