Note,
riflessioni, sensazioni dei nostri connazionali all’estero
Commento
Mondiale

Di Basilio
Giordano, Direttore de “Il Cittadino Canadese”, Canada
L’Italia
ha vinto, meritatamente, la Coppa del Mondo di calcio 2006, dopo
24 anni d’attesa. Con questa vittoria, ha risvegliato la
fierezza italiana non soltanto in Italia (dove ce n’è veramente
bisogno), ma anche in tutte le Piccole Italie nel
mondo. La strada è stata lunga, il cammino lento, ma il finale
esaltante. La squadra azzurra ha dimostrato che lavorando sodo,
insieme (e non sperando solo nel miracolo di qualche campione),
i risultati arrivano. Un grande merito va senza dubbio a
Marcello Lippi, che è riuscito a mettere insieme questa bella
squadra, nella quale ha creduto, fermamente, sin dall’inizio.
Va da sé che
un Paese che vince la Coppa del Mondo di calcio può trarne
beneficio anche nella vita reale di tutti i giorni: è un fatto
corroborante, un’iniezione di fiducia e ottimismo nel domani.
I
festeggiamenti per la vittoria, in Italia, sono stati grandiosi,
ma in ogni parte del mondo, ovunque vi è una comunità italiana,
ci sono state manifestazioni di gioia e festeggiamenti in onore
della Nazionale e dei suoi eroi. E non poteva fare eccezione la
più grande città italiana fuori d’Italia: Toronto, con i suoi
450.000 abitanti d’origine italiana. E nemmeno la più italiana
delle città del Nord America: Montreal. L’euforia ha invaso
tutto: si calcola che circa 40.000 persone abbiano sfilato nelle
strade della Piccola Italia, esultando con le bandiere
tricolore. Grida di gioia si sono mescolate ai claxon e ai
rumori stridenti dei fischietti e delle trombe. Una festa che si
è protratta fino a notte.
Dunque,
l’Italia porta a casa il suo quarto titolo mondiale che fa la
felicità di tutto un popolo e dei suoi dirigenti. Questa
vittoria appartiene a tutti gli italiani ovunque essi risiedano.
Grazie
azzurri! Viva l’Italia!
12-7-06