Nel 1983 era stata condannata a 43 anni di carcere negli Usa per attività sovversiva. Nel '99 l'estradizione in Italia

Libera Silvia Baraldini

E' tornata in libertà per effetto dell'indulto: ''Sono finalmente una donna libera''







Roma, 27 set.- (Adnkronos/Ign) - ''Sono finalmente una donna libera. Mi hanno dato l'indulto. Sono felice. Stasera andrò a cena fuori 'come gli adulti'''. Sono le prime parole di Silvia Baraldini, tornata in libertà con due anni di anticipo per effetto dell'indulto, in una telefonata con l'amica di sempre, Vladimir Luxuria. Condannata nel 1983 a 43 anni di carcere negli Stati Uniti per attività sovversiva, nel '99 era stata estradata in Italia dopo una dura battaglia del governo italiano e dal 2001 si trovava agli arresti domiciliari.

Per ora, Washington non commenta l'avvenuta scarcerazione, ma non è affatto escluso che il Dipartimento di Stato e l'ambasciata americana già domani facciano sentire la propria voce. Alla notizia della liberazione ''grande soddisfazione'' è stata espressa dalla sinistra. In primis da Oliviero Diliberto che nella veste di ministro della Giustizia l'aveva accolta al suo rientro dagli Usa in quel 25 agosto del '99. ''Siamo al termine di un caso più unico che raro nel panorama del diritto penale mondiale - ha detto il segretario del Pdci - Le faccio mille auguri e sono felice della conclusione essendo stato protagonista della sua vicenda. Una cosa che ancor oggi qualcuno mi rimprovera''.

Di tutt'altro tenore i commenti che arrivano dal centrodestra. Con Alleanza nazionale a dar fuoco alle polveri. ''La notizia della sua scarcerazione è stata diffusa solo a cose fatte - ha detto Ignazio La Russa - Vogliono far dimenticare che con gli effetti dell'indulto si stanno rimettendo in libertà, e la Baraldini ne è un esempio, il peggio della criminalità, del terrorismo e del paraterrorismo''. E se l'ex ministro Gianni Alemanno si dice ''contento di non aver concorso alla maggioranza necessaria per far passare l'indulto'', per Maurizio Gasparri si tratta del ''coronamento politico di una resa alla criminalità''. La sintesi è di Gianfranco Fini: ''Il caso Baraldini, scarcerata proprio per effetto dell'indulto, è la conferma che la giustizia italiana, come temeva l'amministrazione americana, non e' in grado di garantire la certezza della pena''. Una battuta anche dal leghista Roberto Calderoli che sottolinea come ''da noi i terroristi escono e quelli che hanno arrestato i terroristi vengono arrestati''.