Gli ultimi sviluppi dello scandalo che ha investito il calcio
Coinvolte Juve, Milan, Lazio e Fiorentina
I carabinieri nella sede della Figc. Indagati Carraro, Lotito, Della Valle e 9 arbitri. 19 partite nel mirino per presunte irregolarità

ROMA
- Sono Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina le squadre maggiormente coinvolte nell'inchiesta napoletana sul calcio. Lo hanno riferito i magistrati titolari delle indagini preliminari. Altre squadre sarebbero coinvolte in misura minore. Tra i 41 indagati  ci sono il presidente dimissionario della Figc Franco Carraro, il presidente della Fiorentina Andrea della Valle e il fratello Diego, il presidente della Lazio Claudio Lotito. Tra i 41 inviti a comparire anche gli ex designatori arbitrali Pierluigi Pairetto e Paolo Bergamo e il presidente dell'Associazione italiana arbitri Tullio Lanese. Non c'è invece il nome del ct Marcello Lippi. Resa nota anche la lista degli arbitri indagati chiave di un sistema di "ammonizioni mirate": Massimo De Santis, Pasquale Rodomonti, Paolo Bertini, Paolo Dondarini, Gianluca Rocchi, Domenico Messina, Marco Gabriele, Salvatore Racalbuto e Paolo Tagliavento (scheda: gli arbitri Juve del 2004/05). E l'elenco potrebbe allungarsi.

SVILUPPI - Lo scandalo che sta scuotendo il mondo del calcio si allarga ora dopo ora. Una giornata cominciata con i carabinieri del nucleo operativo di Roma che hanno fatto visita alla sede della Figc per acquisire documenti relativi all'inchiesta della Procura di Napoli che da oltre un anno i militari della capitale, su delega dei magistrati del capoluogo campano, stanno conducendo sul cosiddetto «sistema Moggi» che avrebbe condizionato diverse partite di campionato di serie A nella stagione calcistica 2004/2005. Dopo la visita alla sede della Fgci, i militari dell'Arma si sono recati a casa di Carraro, il presidente dimissionario della Federazione.
Intercettazioni: 1 | 2 | 3 | 4
4I INVITI A COMPARIRE - E proprio nell'ambito dell'inchiesta napoletana i pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci hanno emesso 41 inviti a comparire nei riguardi di altrettanti indagati. Tra loro anche il generale della Guardia di Finanza Francesco Attardi, membro dell'ufficio indagini della Federcalcio, un capitano della Guardia di Finanza, Giuseppe Lasco, e due poliziotti della Questura di Roma, Fabio Basili e Pierluigi Vitelli. I provvedimenti vengono notificati in queste ore dai carabinieri del nucleo operativo di Roma. I reati ipotizzati, diversi da persona a persona, sono associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva, frode sportiva, rivelazione di segreti di ufficio e peculato. Luciano Moggi, direttore generale dimissionario della Juventus, sarà interrogato lunedì prossimo, 15 maggio, a Roma. E' indagato per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.

SOSPETTI
- Sono 19 le partite del campionato di calcio di serie A 2004-2005 al centro dell'inchiesta. I magistrati indagano anche su una partita del campionato di serie B. Lo ha riferito il procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore.

CONI
- E intanto si è svolto questa mattina alla Procura di Roma un incontro tra i legali del Coni e il pm Luca Palamare, titolare insieme con Cristina Palaia del fascicolo dell'inchiesta sulla Gea (quella che vede indagati a Roma, per il reato di illecita concorrenza con minacce e violenza, Alessandro e Luciano Moggi, Chiara Geronzi, e il procuratore sportivo Franco Zavaglia). Secondo quanto si è appreso i legali del Coni avrebbero verificato con i magistrati se vi siano estremi nell'indagine tali da consentire al Coni di costituirsi parte civile nel procedimento. Allo stato, secondo quanto si è appreso, tale possibilità, almeno nell'inchiesta romana, non si profilerebbe. Analoga iniziativa potrebbe essere intrapresa dai legali del Coni con la Procura di Napoli.
LE REAZIONI DEI CLUB - Le reazioni al provvedimento giudiziario hanno provocato reazioni nell'ambito delle società coinvolte. Immediata la risposta della Lazio: «Noi cadiamo dalle nuvole - ha detto il legale del club biancoazzurro Gentile - stiamo cercando di capire quanto accaduto ma tutto ci sembra molto strano. Noi siamo tranquilli anche perchè l'anno scorso presentammo un dossier sui torti arbitrali subìti». Anche i Della Valle da Firenze si dicono sereni «nell'assoluta convinzione - si legge in una nota ufficiale della società viola - della regolarità e della linerità del comportamento tenuto in ogni circostanza».