«Viva la libera scelta del
pubblico»
«Ci si immaginano spettatori ottusi con ragazzi indifesi, ma non
è così»

ROMA - "Buona domenica" viene spesso accusata di essere
diseducativa. Cesare Lanza, lei chè il
capo progetto del programma cosa risponde? «Diseducativa? Io non
sono un educatore, non sono
tanto presuntuoso e detesto i presuntuosi che vogliono
educarmi». La domenica pomeriggio
televisiva è considerata fascia protetta. «Chissà perchè ci si
immagina un pubblico ottuso, incapace
di valutare, con ragazzi indifesi. È un'astrazione, i ragazzi in
qualsiasi orario fanno ciò che vogliono e
in qualsiasi orario ci sono cose orribili proposte senza questi
filtri assurdi. Sono per la libertà assoluta
senza falsi moralismi». Secondo lei cos'è la qualità? «È tutto
ciò che interessa. Bisogna avere
rispetto della gente e della sua capacità di scegliere. Io sono
stato censurato alla Rai per un'intervista
che volevo fare a Monica Lewinski, una ragazza entrata nei libri
di storia per la sua relazione con
Clinton. Avrebbe interessato tutti. La stessa cosa vale per le
discusse interviste a Bilancia a
Domenica in e a Tyson a Sanremo con Bonolis e, di recente, alla
Franzoni con Paola Perego».
Soddisfatto della sua Buona domenica? «Purtroppo trovo che sia
un'occasione perduta il mio Ring:
ho incontrato troppi ostacoli. Il progetto era di farne un Hyde
Park Corner, un momento di assoluta
libertà per chiunque, famoso o no, intelligente o stupido: uno
specchio, neanche deformante, della
vita. dove si strepita e si dicono tante sciocchezze, tra cose
giuste, e non è facile distinguere!». Nel
"Senso della vita" con Bonolis, però, avete altre aspirazioni.
«È il tentativo, ostacolato solo dal
pessimo orario, è di arrivare a un nuovo modo di fare
televisione con un purosangue, un numero uno
come Bonolis. Potrebbe reggere, con ospiti adeguati, e con
equilibrio tra riflessione e varietà, sei,
otto prime serate».
Il Messaggero 14-12-06