DISPUTE
MEDIATICHE L'AUTORE DI « BUONA DOMENICA » RISPONDE ALLE ACCUSE
Si fa presto a dire trash
«È la realtà a essere grottesca: la tv la riflette». Cesare
Lanza interviene sul caso Lippi.

LUCIA SCAJOLA
Non voglio continuare questa polemica. Lippi la alimenta perché
ha bisogno di trovarsi uno spazio
dopo il polverone che ha sollevato». Ma nonostante la premessa
Cesare Lanza, autore e
responsabile di Buona domenica, accetta di commentare l'autosospensione
di Claudio Lippi, che ha
definito il programma di Canale 5 «spazzatura fatta di
parolacce, bestemmie e finte risse». È
accanimento verso di lei? Lippi la definisce un «Gabibbo
malriuscito». È divertente che il neopaladino
della tv per prima cosa insulti me: si è beccato una querela.
Voleva solo più visibilità, forse una
coconduzione con Paola Perego. E aveva insoddisfazioni
contrattuali: teneva il muso ma non
esternava mai. La sua uscita vi ha sorpreso? Se ne è andato
senza una telefonata, né a noi, né a
Roberto Cenci, il regista con cui ha lavorato per anni. Abbiamo
appreso dalle agenzie che dal fango
era nato un fiorellino della tv casta e pura. L'ex spalla del
cangurotto, un pupazzone di pezza,
capopolo della tv di qualità? «Buona domenica» è spazzatura? La
televisione è lo specchio della
realtà. È la società a essere aspra, grottesca, trasgressiva e
violenta. Non la deformiamo noi. Lippi,
però, critica la premeditazione di risse forzate per il suo
«Ring». Non bastano il gong, le oche
starnazzanti, il confronto tra personaggi improbabili a rendere
evidente che il Ring è una
sublimazione del grottesco? È un format: potrebbe essere un
programma a sé. Ne parlerò con il
direttore di Italia 1. Dice che la tv rispecchia la realtà. Ma
non c'è solo quella che rappresentate voi.
Non ho mai pensato di poter essere un educatore. Né come
giornalista né come autore. Sono solo
un testimone di questi tempi da tardo romano impero: grossolani
e volgari. Ma a Buona domenica ci
sono anche spazi per la riflessione come l'attenzione alle
schiave della prostituzione. Quindi
qualcuno si occupa del lato trash della vita, altri di quello
sano? Non giudico. Si fa presto a dire trash.
Ci sono programmi fatti bene: Le Iene, Il senso della vita,
Striscia la notizia, Blob, quelli di Minoli,
Angela e Funari. Non mi piacciono quelli prevedibili, come
alcuni tg, le tribune politiche e le
trasmissioni mielose del mattino e del pomeriggio. Giorgio Gori,
produttore dell'«Isola dei famosi», ha
solidarizzato con Lippi. Mi fa sorridere la sua adesione, come
quella di Platinette, non certo
un'educanda. E Gianfranco Funari? Lippi lo mette fra i suoi
sostenitori, ma ha telefonato anche a me.
Anche questo è grottesco. A proposito di grottesco: il ministro
Paolo Gentiloni propone un «indice di
qualità pubblica» per i contenuti. È d'accordo? Idea ottima, la
Rai si salverebbe da tante critiche. Ci
vorrebbe equilibrio tra i giurati: che so, Vittorio Feltri ed
Ezio Mauro, Eugenio Scalfari e Maurizio
Belpietro. Cardinali e atei. La realtà ha mille facce... Molti
hanno criticato la presenza di Elisabetta
Gregoraci a «Buona domenica». Maurizio Gasparri l'ha giudicata
diseducativa: la showgirl ha
minacciato le dimissioni e lei e Paola Perego l'avete invitata a
ritirarle. Perché? Abbiamo il diritto di
fare il nostro lavoro. Lei e noi. Peraltro Gasparri, e gli fa
onore, mi ha autorizzato a rendere pubblico
un sms in cui esprimeva il suo rammarico. Lei, comunque, fa la
sua parte con umiltà. Questo è un
paese in cui nessuno pensa il suo mestiere: i giornalisti fanno
i politici, le casalinghe le formazioni di
calcio e i politici si occupano di starlette. E poi mi dite che
il Ring è grottesco!
PANORAMA 10-11-06