A nulla sono serviti gli appelli giunti al Governatore della California da tutto il mondo. Inutile la piccola, romantica iniziativa
assunta anche dal nostro sito, con il sostegno di tanti visitatori e amici, persone famose e sconosciute guidate dalla legge del cuore e dal buon senso. Arnold
Schwarzenegger ha rifiutato la domanda di grazia, il conto alla rovescia con l'appuntamento con la morte per Stanley Tookie Williams non si è
fermato.
A mezzanotte e un minuto (ore 9 in Italia) Williams è
stato
giustiziato.
Per l'ennesima volta, in un Paese che dovrebbe essere il faro e il simbolo della civiltà moderna, si esegue una sentenza di condanna a morte, si consuma un barbaro atto di
vendetta e di ingiustizia. Il Governatore della California non ha tenuto in nessun conto che Williams è un uomo ben diverso, rispetto a 24 anni fa, un uomo dai
comportamenti esemplari, uno scrittore, un rieducatore di giovani che rischiavano di perdersi nella criminalità, e per di più condannato senza prove certe, con un processo
viziato da pregiudizi razzisti.
Williams è
morto .
Pace all'anima sua, pace all'anima di un uomo redento; vergogna per il boia e per chi ha "legittimato" ciò che, paradossalmente, sugli stessi documenti estremi del
condannato sarà indicato con una sola parola, come spiegazione della sua morte: omicidio.