GRAZIA LA RISPOSTA DEL GOVERNATORE SULLA SORTE DEL CONDANNATO TOOKIE ARRIVERA’ PER POSTA ELETTRONICA
Schwarzy, una mail per dire vita o morte

Per Stanley Tookie Williams l’ultima possibilità di aver salva la vita è ricevere una e-mail di grazia firmata dal governatore della
Califoornia. Il giorno dell’esecuzione di Williams è fissato irrevocabilmente per martedì 13 dicembre e Schwarzenegger, cedendo alle pressioni della comunità afroamericana e del mondo
di Hollywood, ha accettato di dedicare la giornata di ieri a occuparsi personalmente di una vicenda molto controversa a causa del fatto che l’ex co-fondatore della gang dei Crips di
Los Angeles, condannato a morte nel 1979 per quattro omicidi, è divenuto dietro le sbarre di San Quintino un protagonista del recupero dei giovani dalla strada e dalla droga, al punto
da essere stato candidato al premio Nobel per la pace.
Alle 10 del mattino Schwarzenegger ha così accolto nel suo ufficio a Sacramento gli avvocati difensori di Williams, secondo i quali il loro cliente si sarebbe «redento» attraverso «il
lavoro svolto dalla prigione per porre fine alla violenza della gang». Subito dopo, Schwarzenegger ha dedicato altri 30 minuti ad ascoltare il procuratore di Los Angeles, Steve Cooley,
che ha chiesto di rispettare il termine previsto per l’esecuzione, definendo Williams un «killer a sangue freddo che ha lasciato per sempre il suo segno sulla nostra società
co-fondando la più brutale e violenta gang che esiste». A sostegno dell'esecuzione si sono detti anche i parenti delle quattro vittime che Williams uccise il 27 febbraio 1979 in due
separati episodi di una rapina: l’impiegato Albert Owens ed i titolari del motel «Brookhaven» Yen-I Yang e Thsai-Shaic Yang assieme alla loro giovane figlia Yee Chen Lin. I parenti
delle vittime accusano i volti noti dello spettacolo che si sono impegnati a favore di Williams di «sfruttare questa occasione per recitare un copione scontato all’unico fine di farsi
pubblicità».
Durante tutta la durata degli incontri avuti da Schwarzenegger fuori della sede del Congresso della California un folto gruppo di dimostranti ha dato vita ad un sit sit a favore della
richiesta di clemenza, ricordando che Williams si è sempre dichiarato innocente e cantando «Love life, save Stan's life», amate la vita, salvate la vita a Stanley. Arnold ha tempo per
decidere fino a lunedì notte.Ma probabilmente dediderà prima: l’ufficio del governatore ha fatto sapere che comunicherà la sua decisione con una e-mail. \
La Stampa 9-12-05
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